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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 13 (vedi l'allegato A - A.C. 2579-B sezione 15).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo state presentate proposte emendative, passiamo alla votazione dell'articolo 13.
Ha chiesto di parlare per dichiarazioni voto l'onorevole Bonito. Ne ha facoltà.
FRANCESCO BONITO. Signor Presidente, preannuncio l'espressione di un voto contrario del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo sull'articolo 13 in esame perché non lo condividiamo né possiamo condividerlo. È noto il dato politico di fondo che sta inducendo il centrosinistra ad opporsi all'approvazione del provvedimento al nostro esame: non vi è assolutamente congruità tra le finalità istituzionali del provvedimento di legge in esame (quest'ultimo, come noto, disciplina una materia molto particolare giacché tende ad un riassetto normativo della normativa esistente) e la disciplina di questo articolo in particolare.
La mancanza di congruità tra la rubrica del disegno di legge e l'articolo al nostro esame mi pare sia un'ipotesi quasi di scuola. Esprimiamo le suddette valutazioni perché con i commi terzo e quarto dell'articolo 13 il Governo riscrive una materia molto delicata relativa ai concorsi in magistratura per l'accesso alla giurisdizione contabile.
Orbene, è noto a tutti come costituisca nel dibattito attuale di politica giudiziaria un tema assai rilevante quello relativo alla selezione dei magistrati, tant'è che da parte della maggioranza e dell'opposizione se ne discute da tempo, confrontandosi ipotesi e modelli alternativi. Sta di fatto, al di là del merito e delle opzioni che ciascuna parte politica sostiene e difende, che siamo in presenza di un tema di straordinaria importanza e delicatezza, ovvero quello relativo alle modalità di selezione e di accesso all'esercizio di una straordinaria e delicatissima funzione, quale quella giurisdizionale.
Nell'ambito di una legge di semplificazione, inopinatamente ai commi 3 e 4 di un qualsiasi articolo troviamo la riscrittura della disciplina relativa al concorso per l'accesso alla Corte dei conti. Siamo in presenza, come è noto, di una giurisdizione anch'essa molto delicata nella sua specializzazione. Si prevedono una serie di interventi che, lo si scorge lontano un miglio, sono sostenute da un sospetto di aiuto «richiesto».
Si prevede al comma 3 la possibilità di accesso alle procedure di concorso degli avvocati che siano iscritti al relativo albo da almeno cinque anni - e su questo nulla quaestio, perchè mi sembra un'ipotesi che potrebbe anche essere condivisibile, pur ritenendo che la materia debba essere discussa in altra sede -; la cosa più interessante ed «innovativa», ironizzando sulla bontà di questa proposta, è che si prevede per la prima volta che nel nostro ordinamento giurisdizionale possano ius dicere, diventare cioè giudici e magistrati, cittadini che non hanno la laurea in giurisprudenza. Si prevede la possibilità di accedere ai ruoli della magistratura, in modo particolare a quella contabile, anche per persone che abbiano lauree diverse e distinte da quelle di giurisprudenza e che siano particolarmente versate nelle materie economiche ed aziendali. Non soltanto: il comma prevede anche l'ammissibilità al concorso di quanti possano vantare un titolo di studio equipollente non a quello in giurisprudenza bensì a quello economico-aziendale.
Personalmente non condivido questo tipo di disciplina: ciò che tuttavia tendo a sottolineare e che vorrei portare all'attenzione dell'Assemblea è che stiamo innovando profondamente, e in modo estremamente fuori sistema, al margine di materie che viceversa meriterebbero un approfondimento specifico.
Sia per la questione del metodo sia per quanto riguarda il contenuto noi pensiamo che l'articolo 13, per quanto previsto nei commi 3 e 4 debba essere decisamente bocciato (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 13.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 433
Maggioranza 217
Hanno votato sì 234
Hanno votato no 199).
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