Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 345 del 23/7/2003
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...
(Esame dell'articolo 7 - A.C. 2579-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7 (vedi l'allegato A - A.C. 2579-B sezione 9).


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Nessuno chiedendo di parlare e non essendo state presentate proposte emendative, passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale...
Onorevole Tabacci, lei aveva chiesto di parlare?

BRUNO TABACCI. Sì, signor Presidente.

PRESIDENTE. Chiedo scusa, non l'avevo vista.
Sospendo la votazione.
Prego, onorevole Tabacci.

ALESSANDRO CÈ. Non è obbligatorio cercare qualcuno che intervenga!

BRUNO TABACCI. Signor Presidente, mi dispiace per questo inconveniente. Intervengo solo per segnalare un punto, non per voler fare la mosca cocchiera.
In effetti, quando esaminammo questo disegno di legge in prima lettura in Commissione chiedemmo lo stralcio dell'ex articolo 6 che riguardava la materia energetica. Su tale materia la Commissione ha svolto una lunga indagine conoscitiva e la settimana scorsa siamo giunti all'approvazione da parte dell'Assemblea di un testo d'iniziativa del Governo, sul quale la Commissione aveva lavorato integrandolo.
Per quanto riguarda l'articolo 7, evidentemente è passato del tempo tra la prima lettura e quella di oggi. Nel frattempo, le Commissioni attività produttive riunite di Camera e Senato hanno dedicato una lunga indagine conoscitiva, proprio nell'estate calda dei prezzi, al ruolo dell'ISTAT, al senso della legge n. 185 a tutela dei consumatori ed alla necessità di immaginarne una profonda revisione. Tale lavoro è sfociato in un documento approvato all'unanimità, sia alla Camera, sia al Senato. Dunque, se il Governo fosse in condizione di presentare un disegno di legge saremmo in grado di portarlo a conclusione in tempi molto rapidi.
Dico ciò perché quando si chiedono deleghe così ampie bisogna avere anche la capacità di monitorare il lavoro del Parlamento. Diversamente, si determina una vera e propria invasione non utile ai fini dell'equilibrio dei poteri legislativo ed esecutivo.
Pertanto, esprimo le più grandi perplessità sull'articolo in esame anche se, a suo tempo, non le sollevai perché non ero in grado di preventivare esattamente tutto il percorso del lavoro legislativo. Però, debbo dire che se si ha fiducia nel Parlamento è possibile fare presto e bene. Prendendo scorciatoie si ha l'impressione di guadagnare tempo, invece si perde (Applausi del deputato Gerardo Bianco).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lulli. Ne ha facoltà.

ANDREA LULLI. Signor Presidente, anche in considerazione delle opinioni espresse dal presidente Tabacci confermo le perplessità sul procedere a questa ulteriore delega. Non lo dico per polemica nei confronti del Governo. Credo, però, sia giusto investire nel Parlamento ed avere fiducia nella capacità dei lavori parlamentari di produrre risultati più ampiamente condivisi e, soprattutto, utili al paese.
Sul piano della tutela dei consumatori esiste già una legge, anche se da aggiornare, ma esiste, come è stato detto autorevolmente dal presidente Tabacci, un lavoro svolto congiuntamente dalle competenti Commissioni di Camera e Senato, che ci ha consentito anche approdi unitari, nonostante il tema fosse legato a vicende anche polemiche, essendo noto che il costo della vita per milioni di italiani, soprattutto per le famiglie più povere, costituisce certamente un problema molto serio, causato anche, a nostro avviso, dall'assenza di politiche governative adeguate.
Reiterando, quindi, l'appello fatto dal collega Gerardo Bianco su questa valanga di deleghe, che tutte le volte ci vengono chieste - molte delle quali peraltro non riusciamo a capire che fine fanno -, riteniamo che ciò sia evidentemente una mortificazione dei lavori del Parlamento, che non credo convenga a nessuno. Per questi motivi voteremo contro l'articolo 7, ritenendo assolutamente sbagliato continuare


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sulla strada delle deleghe al Governo, dal momento che così si espropriano i lavori delle Commissioni parlamentari e si mortifica il ruolo del Parlamento, laddove quest'ultimo più di una volta ha invece testimoniato di poter essere in grado di affrontare i problemi e di poter dare un contributo valido (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 7.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 441
Votanti 438
Astenuti 3
Maggioranza 220
Hanno votato
240
Hanno votato
no 198).

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