Allegato A
Seduta n. 345 del 23/7/2003


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(Sezione 4 - Iniziative per superare i problemi connessi al divario tra le politiche del credito seguite al nord e al sud del paese)

MAZZONI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
il ruolo delle istituzioni finanziarie per la crescita del Mezzogiorno è fondamentale;
come denunciato pochi mesi fa in un acceso dibattito tra esponenti del Governo e rappresentanti delle massime istituzioni finanziarie, esiste oggettivamente un sostanziale divario tra le politiche del credito effettuate nelle due maggiori aree del Paese, che si traduce in differenti tassi debitori (superiori quelli praticati al Sud)


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e in differenti percentuali di rapporto tra impieghi e raccolta (inferiori quelle registrate nel Mezzogiorno);
l'Associazione bancaria italiana (Abi) giustifica in modo riduttivo tale differenza in funzione del maggior tasso di rischiosità per le banche nel Mezzogiorno;
buona parte delle imprese meridionali usufruisce per la propria crescita di incentivi statali piuttosto che di crediti: l'erogazione degli incentivi è per le banche attività renumerativa e comporta unicamente l'istruzione delle operazioni di finanziamento, senza un'effettiva assunzione di responsabilità relativa al merito del progetto;
va incentivata la cultura finanziaria locale: le banche dovrebbero calarsi di più nelle dinamiche territoriali e, soprattutto, assumere più rischi, seppur correlati alla valutazione dei progetti: è del resto nella natura stessa degli istituti creditizi finanziare idee e non solo amministrare risorse;
la politica asfittica e talvolta vessatoria del credito provoca la dispersione dell'immenso patrimonio di tradizione e conoscenza nel Meridione d'Italia -:
se il Governo intenda affrontare tali problematiche adottando iniziative, anche normative, per promuovere gli strumenti dei consorzi garanzia fidi, modificare il ruolo degli istituti di credito nelle istruttorie delle agevolazioni pubbliche e incentivare gli interventi degli stessi nel capitale di rischio delle imprese. (3-02560)
(22 luglio 2003)