i giornali di martedì 22 luglio 2003 riportano la notizia dell'arresto, avvenuto a Roma lunedì 21 luglio 2003, di un ultrasessantenne, colto in flagranza mentre molestava dei bambini ed al quale si contestano la violenza sessuale, con l'aggravante delle vittime minorenni e dell'uso di armi, ed il reato di corruzione di minorenni;
i carabinieri hanno scoperto che l'uomo, già condannato nel settembre 2000 per pedofilia, era stato scarcerato appena una settimana fa;
avvenimenti come quello in oggetto creano un notevole allarme sociale nella comunità e contraddicono il fondamentale principio della certezza della pena -:
quali misure il Ministro interrogato intenda promuovere per evitare che persone colpevoli di reati odiosi come la pedofilia, una volta rimesse in libertà, possano ricadere negli stessi comportamenti delittuosi e se sia allo studio la possibilità di introdurre sistemi in uso in altri Paesi, che affidino coattivamente all'uso di ritrovati farmacologici la possibilità di diminuire fortemente il pericolo della reiterazione del reato nei soggetti già condannati. (3-02558)
(22 luglio 2003)