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ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare per proporre un'inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, se i colleghi sono d'accordo, proporrei un'inversione dell'ordine del giorno che, tra l'altro, si presenta particolarmente veloce, al fine di esaminare in mattinata il terzo e il quarto punto all'ordine del giorno, per poi procedere, in maniera più organica e meno frammentaria, al seguito della discussione del disegno di legge sul riordino del settore energetico nel pomeriggio.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, una richiesta di inversione dell'ordine del giorno all'inizio della settimana, dopo che si è ribadita la necessità di seguire l'ordine dei lavori nel senso concordato, francamente non la comprendo. Tra l'altro, se ci fossero particolari urgenze con scadenze immediate, tale richiesta verrebbe in soccorso rispetto all'ordinario svolgimento dei nostri lavori.
In questo caso, si tratta di concordare il modo di gestire l'odierno ordine del giorno, in quanto i gruppi erano ormai a conoscenza del fatto che il primo punto da esaminare sarebbe stato il provvedimento relativo al riassetto del settore energetico, mentre poi ci si trova di fronte a due diversi provvedimenti.
Sinceramente, ritengo che tale pratica non debba essere agevolata. Infatti, tali iniziative sono giustificate in presenza di un'urgenza e di una motivazione, condivisibile o meno, ma comunque oggettiva. In questo caso, non mi sembra vi siano problemi che impediscano di entrare nel merito del provvedimento, salvo che il presidente Tabacci non affermi il contrario, allora non farei altro che prenderne atto. A mio avviso, è possibile rendere compatibile l'esigenza di un celere esame degli altri due provvedimenti, oggetto della richiesta di inversione, con la necessità di assicurare un minimo ordine ai nostri lavori, iniziando con il disegno di legge relativo al riordino del settore energetico.
Invito, dunque, il collega Antonio Leone a ritirare la richiesta di inversione dell'ordine del giorno, cercando di rendere possibile l'esame anche degli altri due provvedimenti, uno dei quali - quello relativo alla sottoscrizione delle liste elettorali - è stato già incardinato nella seduta di giovedì. Il nostro gruppo mantiene l'impegno ad esaminare al più presto quest'ultimo provvedimento, ma ritengo sia più opportuno seguire l'ordine del giorno deciso dalla Presidenza.
PRESIDENTE. Prima di porre in votazione la proposta di inversione dell'ordine del giorno, dovrei dare la parola ad un deputato a favore e ad uno contro ma, in
via del tutto eccezionale, su tale questione darò la parola all'onorevole Boccia e agli esponenti degli altri gruppi che ne faranno richiesta.
Prego, onorevole Boccia.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, innanzitutto occorrerebbe chiarire se effettivamente si possa procedere all'esame dei punti 3 e 4 all'ordine del giorno, come richiesto dal collega Antonio Leone.
In realtà, tale proposta ne conteneva un'altra che a noi interessa in maniera particolare, vale a dire quella di una sospensione dei lavori alle 19, al fine di esaminare la mozione relativa all'ordine pubblico a Napoli. Quindi, tale proposta complessiva avrebbe trovato il nostro consenso, purché si fosse stati nelle condizioni di procedere.
Ci sono problemi relativi al punto all'ordine del giorno concernente le norme sullo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica, che pure ci sta molto a cuore ed il cui esame tra l'altro, trattandosi della terza lettura, riguarderebbe soltanto la norma di copertura e può dunque essere esaurito in pochissimo tempo. Occorre tuttavia verificare se tale esame sia possibile; se, per così dire, le carte sono in regola e se sono presenti il relatore e la Commissione, si può anche passare all'esame di tale provvedimento.
MARCO BOATO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, intendo associarmi alle considerazioni formulate poco fa dal collega Innocenti: siamo all'inizio di una settimana di lavori parlamentari, la Conferenza dei presidenti di gruppo ha deciso la scorsa settimana i provvedimenti da inserire all'ordine del giorno, c'è un ordine del giorno definito dal Presidente della Camera, per cui non mi sembra corretto iniziare la seduta con un'inversione dell'ordine del giorno stesso.
Tra l'altro, già l'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa con un colpo di mano, anche se privo di malizia, ovvero con lo stralcio senza dibattito di una parte del provvedimento che è al quarto punto dell'ordine del giorno.
Ritengo che sarebbe corretto seguire l'ordine del giorno che è stato definito dalla Conferenza dei presidenti di gruppo e dal Presidente della Camera. Il modo di procedere nei nostri lavori è infatti un po' sconclusionato, rapsodico, a corrente alternata e soprattutto non consente alla totalità dei parlamentari di maggioranza e di opposizione che ricevono alcune indicazioni, che leggono un ordine del giorno, che sanno che vi sono alcuni argomenti da trattare, di svolgere ordinatamente i lavori, anche in riferimento alla partecipazione diretta al dibattito e al confronto dei colleghi tutti, ma in particolare di quelli che, di volta in volta, si accingono ad affrontare una questione specifica.
Oggi abbiamo all'ordine del giorno, subito dopo l'informativa del Governo, la questione energetica: la Commissione e il suo presidente sono già presenti, ritengo opportuno proseguire con l'ordine del giorno prefissato.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Boato. Porto a conoscenza dell'Assemblea che in questo momento la Commissione bilancio è ancora riunita per esprimere il proprio parere sul disegno di legge n. 2480-B concernente gli insegnanti di religione; pertanto non disponiamo ancora di tale parere.
Chi chiede di parlare a favore della proposta dell'onorevole Antonio Leone?
ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare per una precisazione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, intendo rassicurare il collega Innocenti (al di là del fatto che si svolgano alcune considerazioni all'inizio della giornata o della settimana lavorativa): la ratio della mia proposta è costituita dalla finalità di un migliore andamento dei lavori, non c'è nessun'altra recondita intenzione.
Come ho fatto presente al collega Boccia - lo dico anche al collega Innocenti - questa sera alle 19 potremmo interrompere l'esame del provvedimento sull'energia per passare alle mozioni sull'ordine pubblico a Napoli; ciò sempre nella stessa ottica: non si tratta di uno scambio di provvedimenti, ma di portare a casa in un modo che ritengo organico e razionale quanti più provvedimenti possibili che possano accontentare entrambi gli schieramenti.
L'intenzione è soltanto quella che ho esposto, chiedo se si può accedere a tale proposta, con l'integrazione già ipotizzata dal collega Boccia e che ribadisco e che, per così dire, offro ai colleghi dell'opposizione.
PRESIDENTE. Pongo, dunque, in votazione la proposta di inversione dell'ordine del giorno, avanzata dall'onorevole Antonio Leone, nel senso di procedere all'esame del provvedimento al terzo punto dell'ordine del giorno, quindi del quarto punto dell'ordine del giorno e successivamente del secondo punto dell'ordine del giorno.
(Segue la votazione)
Poiché non vi è concordanza circa l'esito della votazione, dobbiamo procedere alla controprova, da effettuarsi con votazione mediante procedimento elettronico, senza registrazione dei nomi.
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