Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 335 del 7/7/2003
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Sull'ordine dei lavori (ore 16,35).

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, intervengo in ordine alle notizie pubblicate ieri da alcuni quotidiani sardi e poi rilanciate dalle agenzie, relativamente al rinvenimento, nella notte fra venerdì e sabato, all'aeroporto di Alghero, di una busta contenente un proiettile e destinata ad un nostro collega, appartenente al gruppo dei Democratici di sinistra, l'onorevole Piglionica.
Secondo notizie al momento al vaglio delle autorità giudiziarie competenti, la


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vicenda risulta essere correlata alle polemiche che si sono registrate in Sardegna - ma non soltanto in Sardegna, visto che abbiamo avuto occasione di parlarne anche qui, in aula, nelle settimane scorse - circa l'individuazione dei siti per il deposito di scorie nucleari.
Intervengo sull'argomento per rimarcare alcuni aspetti e avanzare una richiesta alla Presidenza. Il primo aspetto che vorrei sottolineare riguarda la necessità di dare una tempestiva comunicazione ai destinatari di questi atti, soprattutto quando essi sono rappresentanti di un'istituzione democraticamente eletta ed appartenente al Parlamento repubblicano. Il collega Piglionica, al quale va la mia solidarietà per l'atto di intimidazione e di minaccia di cui è stato oggetto, ha appreso la notizia l'indomani, dalla lettura dei giornali e da qualche collega che lo ha contattato. Si tratta di una questione che deve farci riflettere. Credo che, nel pieno rispetto del segreto istruttorio, che nessuno vuole mettere in discussione, non dico direttamente il collega, ma almeno il Presidente della Camera, che ci rappresenta tutti, debba essere informato di un atto che, indirettamente, coinvolge comunque ogni singolo rappresentante di quest'Assemblea.
Signor Presidente, le rivolgo una richiesta formale. Credo che il Presidente possa valutare l'ipotesi di sensibilizzare il ministro dell'interno, nelle forme che riterrà più opportune, affinché, quando atti simili dovessero verificarsi - e mi auguro che ciò non accada più -, i destinatari siano immediatamente informati da parte dell'autorità competente o da parte della Presidenza della Camera. È inqualificabile che di queste notizie si venga a conoscenza dalla lettura dei giornali o in circostanze analoghe.
Quindi, chiedo che su questo si prendano determinate iniziative - io ho cercato di proporne una - o altre che comunque possano cogliere questo obiettivo e che saranno valutate dal nostro gruppo.
La seconda questione è che veniva riportato un collegamento a una richiesta fatta dal collega Piglionica, ovvero che sarebbe stato lui, nel corso di un'iniziativa parlamentare, a proporre l'individuazione del sito per le scorie nella Sardegna: falso. È falso, come si può andare a vedere rileggendo gli atti della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Commissione alla quale partecipa il collega Piglionica in quanto componente, che stava svolgendo una indagine conoscitiva riguardo proprio a questo tema dell'individuazione dei siti per i depositi delle scorie e durante la quale il generale Jean, commissario straordinario per la sicurezza dei siti nucleari, rispondendo ad una domanda su quali fossero i criteri con i quali il Governo si accingeva a individuare questi siti, affermava che non si potevano escludere nemmeno le zone insulari. Tuttavia, credo che ci sia differenza tra chiedere questo e addossare al collega Piglionica il suggerimento al commissario straordinario di individuare nella Sardegna il sito migliore per noi; credo che francamente ciò sia, non solo un volo pindarico, ma anche una menzogna bella e buona. Quindi, anche per ripristinare una veridicità degli atti parlamentari, credo debba essere dato ampio risalto a questa cosa.
Un'altra questione, per concludere, signor Presidente, riguarda le dichiarazioni di ieri del Presidente del Consiglio. Lo voglio dire con tutta calma e tranquillità, ma anche alla luce del fatto che proprio nella mattinata di ieri in Sardegna si dava risalto a questa vicenda, ossia alle presunte responsabilità della sinistra per andare a individuare in Sardegna i siti, queste dichiarazioni appaiono quantomeno irresponsabili. Non dico altro anche per quanto riguarda la fonte dalla quale far rilevare queste informazioni: un servizio segreto personale. Mi giunge sinceramente nuovo e trovo inquietante che un Presidente del Consiglio si avvalga di servizi personali segreti, quando c'è un servizio al quale forse non si presta grande attenzione o non si dà grande fiducia. Signor Presidente, ritengo che anche questa sia un'affermazione grave e noi non ci abitueremo alle quotidiane esternazioni irresponsabili del Presidente del Consiglio.


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PRESIDENTE. Onorevole Innocenti, di questo problema da lei segnalato informerò il Presidente Casini affinché venga portato in Ufficio di Presidenza per assumere un atteggiamento che sia uniforme a tutela dei parlamentari che possono essere coinvolti in vicende simili o analoghe.

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