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PRESIDENTE. L'onorevole Fontanini ha facoltà di
PIETRO FONTANINI. Signor Presidente, la legge n. 27 del 21 febbraio scorso prevede che le maggiori entrate derivanti dai condoni fiscali siano destinate prioritariamente agli interventi per la ricostruzione dei territori colpiti dalle calamità naturali verificatesi lo scorso anno.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Onorevole Fontanini, sono in grado di fornire solo una risposta interlocutoria perché, per quanto riguarda le entrate a cui lei faceva riferimento, il Dipartimento per le politiche fiscali ha riferito di non essere al momento in possesso dei dati completi sulle entrate derivanti dall'applicazione delle disposizioni concernenti le definizioni agevolate, di cui alla legge 27 dicembre del 2002, n. 289, e successive modificazioni.
PRESIDENTE. L'onorevole Fontanini, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di
PIETRO FONTANINI. Signor ministro, mi ritengo soddisfatto solo parzialmente della sua risposta, anche perché si tratta di una risposta interlocutoria, come lei ha affermato. La certezza che vi siano maggiori entrate per quanto riguarda i condoni fiscali è ormai assodata.
provvederà rapidamente al risarcimento dei danni. Tengo a precisare anche che in provincia di Pordenone (nel 2002 vi è stata una grave alluvione che ha colpito la città di Pordenone) sono state date assicurazioni sul fatto che il risarcimento avverrà in modo rapido e preciso.
Da notizie apparse sui maggiori quotidiani economici sembrerebbe che sia stato conseguito un maggior gettito rispetto alle previsioni.
Le chiedo, signor ministro, se questo maggior gettito verrà, immediatamente, assegnato per la ricostruzione di questi territori che, lo ripeto, sono stati colpiti da ingenti calamità naturali verificatesi nel 2002.
In particolare, riguardo ai versamenti effettuati entro il 16 maggio 2003, il dipartimento ha precisato di non avere elementi in forza dei quali poter al momento distinguere gli importi unici di versamento rispetto agli importi riferenti al primo dei previsti versamenti rateizzati, essendo tale distinzione indispensabile per avere poi un giudizio definitivo, complessivo sull'ammontare del gettito.
Tali elementi potranno essere acquisiti soltanto all'esito di una completa verifica delle dichiarazioni relative ai condoni, le quali sono state presentate, come noto, sino al 16 giugno scorso (qualche giorno fa), sicché i relativi dati non sono ancora disponibili.
Parimenti, anche per i versamenti concernenti l'istituto del concordato e per quelli attinenti al cosiddetto scudo fiscale non è possibile allo stato fornire alcuna indicazione, in quanto i relativi termini per usufruire delle misure anzidette, come noto, non sono ancora scaduti.
Naturalmente, non appena il Ministero dell'economia e delle finanze, che ha indicato questi dati, sarà in grado di quantificare l'importo delle entrate, sicuramente farà fronte anche a quanto previsto dalle disposizioni da lei citate.
Bisogna, quindi, dare certezza a chi, da mesi, attende dal Governo un risarcimento per i danni subiti. Ricordo ai colleghi ed a lei, signor ministro, che il Presidente della Repubblica Ciampi si è recato nel comune di Brembilla, in provincia di Bergamo, assicurando gli imprenditori, le popolazioni di quei territori che lo Stato
Il gettito - lo ripeto - sta dando buoni risultati e sono convinto che il Governo ottempererà all'impegno, contenuto anche in un ordine del giorno accolto dallo stesso, di dare a coloro che attendono un risarcimento per i danni subiti dalle alluvioni del 2002.


