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PRESIDENTE. L'onorevole Ruzzante ha facoltà di
PIERO RUZZANTE. L'interrogazione presentata dal gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo trae spunto dalla denuncia che, in questi giorni, i sindacati di polizia hanno presentato, relativamente alla situazione drammatica delle nostre forze di polizia. A causa dei tagli operati dal ministro Tremonti con il cosiddetto decreto taglia spese, da un lato, e con la finanziaria, dall'altro, mancano i fondi per garantire le riparazioni alle volanti, che sono state costrette a restare in garage. A Torino, addirittura, hanno rispolverato le vecchie auto ferme da anni. Sono stati chiusi, in Emilia-Romagna e in Campania, i poligoni di tiro e pertanto i poliziotti di quelle zone non possono esercitarsi. Addirittura, in alcuni casi, sono stati denunciati problemi per l'acquisto di divise e, a Nuoro, le volanti per due giorni sono rimaste ferme, senza benzina. Ed è proprio di oggi, signor ministro, la notizia che, a Padova, sono ferme le due stazioni mobili e non vi sono i fondi per l'acquisto di giubbotti antiproiettile, sottoponendo i rappresentanti delle forze dell'ordine ad evidenti rischi.
PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, la invito a concludere.
PIERO RUZZANTE. Tutto questo è inaccettabile per gli agenti di polizia e ai fini del contrasto della criminalità organizzata e lo è ancora di più per un Governo e per una maggioranza che, durante la campagna elettorale, avevano promesso a gran voce città più sicure.
PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Pisanu, ha facoltà di
BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Signor Presidente, colleghi, giovedì scorso, in Commissione affari costituzionali, l'onorevole Leoni ha ricevuto risposta ad un atto di sindacato ispettivo di contenuto analogo a quello in svolgimento; dunque, rinvio a tale risposta per quanto concerne gli aspetti di maggior dettaglio.
PRESIDENTE. L'onorevole Ruzzante ha facoltà di
PIERO RUZZANTE. Ringrazio il ministro Pisanu per la sua risposta, ma ovviamente non posso dichiararmi soddisfatto, nonostante l'impegno che i rappresentanti delle forze dell'ordine, nelle condizioni di grave difficoltà che ho rappresentato, sostengono ogni giorno nelle nostre strade e nelle nostre città.
questo problema al Premier (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
Dunque, vogliamo conoscere quali siano le intenzioni del Governo in ordine a tali problematiche.
Ringrazio, tuttavia, gli interroganti per aver proposto la questione anche di fronte a quest'Assemblea, perché ciò mi consente di rassicurare una volta di più il Parlamento e i cittadini.
Il Governo è fortemente impegnato a garantire la sicurezza; i disagi denunciati non indeboliscono l'operatività delle forze dell'ordine, anzi i risultati testimoniano che l'azione da esse svolta è sempre più efficace.
Nel primo quadrimestre di quest'anno, si è registrato infatti un aumento del 14,5 per cento delle persone arrestate e del 7,3 per cento delle persone denunciate. Per quanto riguarda la criminalità organizzata, aggiungo che, dall'inizio dell'anno, sono state arrestate 4.146 persone, tra le quali 133 pericolosi latitanti.
Nonostante i severi limiti di bilancio, le condizioni di lavoro degli operatori di polizia sono comunque garantite e, ove possibile, migliorate. Significativo è, ad esempio, il rinnovamento operato nel settore dell'informatica con l'acquisizione, nei primi mesi di quest'anno, di oltre 5 mila personal computer, vale dire più della metà di quelli forniti in tutto il triennio precedente.
Su un diverso piano ricordo che, ai fini del rinnovo contrattuale, sono stati stanziati circa 785 milioni di euro per l'anno 2003 e che è stato introdotto un nuovo sistema stipendiale per parametri, finanziato con risorse a regime pari a 638 milioni di euro. Su questa linea, naturalmente, occorrerà proseguire.
Per quanto riguarda, infine, l'utilizzo di voli charter per il rimpatrio di stranieri espulsi - ai quali fa riferimento l'interrogante -, preciso che, dall'inizio del 2002 ad oggi, sono stati effettuati 34 voli per il rimpatrio di cittadini extracomunitari, a fronte dei 13 del 2001 ed dei soli 5 del 2000.
Anzi, signor ministro, sono del tutto insoddisfatto, anche perché siamo alla vigilia del semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea, che vedrà la presenza in Italia di alte personalità, con conseguente aumento dei bisogni e delle esigenze in termini di protezione e di scorta.
Questo Governo non ha svolto una politica a favore delle forze di polizia, anche sotto il profilo economico e contrattuale. Basti citare la recente protesta dei Cocer dei carabinieri in materia di parametrazione o i gravi ritardi con i quali vengono pagati gli straordinari, denunciati dai sindacati di polizia.
E, anche sotto il profilo della sicurezza, i dati parlano da soli. Nel Veneto - nella regione nella quale risiedo - vi è stato un incremento del 6 per cento di rapine e di furti. La scorsa settimana, rispondendo ad un'interrogazione parlamentare, il sottosegretario Mantovano ha ipotizzato situazioni ancora peggiori in altre realtà e città del nord, con incrementi del 15-20 per cento.
Quindi, è successo l'esatto contrario di quello che avevate promesso durante la campagna elettorale: le nostre città sono diventate più insicure; le forze di polizia sono insoddisfatte. Concludendo la replica a questa interrogazione, ministro Pisanu, visto che lei è un autorevole rappresentante di questo Governo, mi permetta di sottoporle un altro problema, che riguarda il funzionamento di questa Camera e il funzionamento delle interrogazioni a risposta immediata. Questa è la cinquantanovesima seduta dedicata alle interrogazioni a risposta immediata. Ministro, lei sa perfettamente che il regolamento della Camera prevede che, nell'ambito di ciascun calendario dei lavori, per due volte venga a rispondere il Presidente del Consiglio o il Vicepremier. Per cinquantanove volte in quest'aula, a nessun deputato della maggioranza o dell'opposizione è stato consentito di rivolgere interrogazioni al Presidente del Consiglio. È un'offesa nei confronti della Camera dei deputati. È un'offesa anche nei confronti dei cittadini. Ministro Pisanu, la prego di sottoporre


