Allegato A
Seduta n. 329 del 25/6/2003


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(Sezione 6 - Misure volte a far fronte al rischio vulcanico nei comuni vesuviani)

BORRIELLO e ANTONIO LEONE. - Al Ministro per i rapporti con il Parlamento. - Per sapere - premesso che:
il documento programmatico, elaborato dalla regione Campania, denominato «Il governo del rischio vulcanico nel piano regionale territoriale» e presentato ai sindaci dei comuni vesuviani il 6 febbraio 2003 prevedeva, tra l'altro, interventi riferiti ai diciotto comuni della cosiddetta «zona rossa vesuviana», finalizzati prevalentemente a ridurre la popolazione nelle aree a rischio, con programmi strutturati su cadenze di 5, 25 e 50 anni;
improvvisamente si è assistito ad una brusca accelerazione su tale delicata materia dell'attivismo della regione Campania, che ha annunciato un provvedimento regionale, che prevede il pagamento di buoni-casa di 25.000 euro alle famiglie non proprietarie di un alloggio, che attualmente risiedono nella «zona rossa» e vogliono acquistarne uno al di fuori della medesima, il che rappresenta un'ulteriore drammatizzazione del problema della congestione edilizia nella zona vesuviana e, come era facilmente prevedibile, ha suscitato tensioni e inquietudine tra le popolazioni interessate, relative sia all'effettivo stato della sicurezza pubblica, sia alle reali prospettive future di vita civile e di sviluppo economico e dell'occupazione nell'area;
il predetto provvedimento regionale, peraltro discriminatorio in quanto non riguarda i cittadini che sono proprietari della casa in cui abitano, provoca danni gravissimi all'economia dei comuni vesuviani, già in crisi e caratterizzata da una forte disoccupazione, con ripercussioni gravi sull'occupazione, in quanto si annullerebbe qualsiasi concreta prospettiva di sviluppo; pesanti sono, inoltre, gli effetti negativi sul valore degli immobili e di tutte le numerosissime attività economiche presenti nella zona -:
se ci siano fatti nuovi a conoscenza del Governo che giustifichino l'allarmismo della giunta regionale su un prossimo rischio vulcanico e, quindi, questa accelerazione improvvisa delle misure dirette a decongestionare l'area vesuviana, se sia in atto un piano di coordinamento con il Governo nazionale per un programma di lunga scadenza che comporti straordinari, nonché eccezionali impegni finanziari e se esista una strategia per attenuare o eliminare i contrasti, che, ad avviso degli interroganti, emergono tra gli indirizzi di politica industriale, che tengono conto anche del rischio vulcanico per l'area di San


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Giuseppe Vesuviano, comuni limitrofi, Torre del Greco, Trecase ed altri, i vari piani per insediamenti produttivi e i progetti integrati territoriali e le misure pro-Campania che interesserebbero la zona dei diciotto comuni.(3-02413)
(24 giugno 2003)