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disposizione del Governo per garantire una prevenzione efficace nei confronti di possibili azioni terroristiche in corso di organizzazione nel nostro Paese;
nel corso di un'operazione portata a termine il 22 gennaio 2003 dai carabinieri a Badia Polesine, nel rodigino, è stato ritrovato un chilogrammo di esplosivo al plastico detenuto da cinque extracomunitari di nazionalità marocchina. Qualora fosse stato usato, avrebbe creato uno scoppio di dimensioni enormi;
il gruppo, che viveva in un casolare nelle campagne di Salvaterra, una frazione del comune di Badia Polesine, è stato arrestato;
tra il materiale rinvenuto nel casolare figurano delle cartine geografiche del Nord Italia, al cui interno sono state cerchiate le città di Padova, Treviso, Vicenza e Verona;
relativamente alla città di Padova, è stata cerchiata ed evidenziata la Basilica del Santo;
è in corso un minuzioso vaglio da parte degli inquirenti di tutta la merce sequestrata per cercare di capire se i cinque extracomunitari stessero organizzando qualche attentato o avessero contatti con organizzazioni terroristiche -:
se non ritenga opportuno attivare con ogni possibile urgenza tutti gli strumenti a
se non consideri urgente potenziare ulteriormente le forme di controllo nei confronti della Basilica del Santo e di tutti i beni culturali, artistici o altri siti che possono essere considerati dei potenziali obiettivi terroristici, rispetto all'incremento delle forme di vigilanza, già attuato a seguito dell'attentato alle torri gemelle dell'11 settembre del 2001;
se corrisponda al vero che alcuni dei cinque extracomunitari siano in attesa di essere regolarizzati in base alla cosiddetta «legge Bossi-Fini», come risulterebbe dal fatto che gli immigrati hanno presentato alle forze dell'ordine fotocopie dei versamenti effettuati per la regolarizzazione.
(3-01847)
(27 gennaio 2003)