...
la situazione dell'ordine pubblico a Padova, già problematica da diversi mesi, è molto degenerata;
martedì 8 ottobre 2002 un uomo, pistola alla cintola, ha rapinato una tabaccheria di via Trieste e il negozio di abbigliamento «Evian», in via Martiri della libertà;
mercoledì 9 ottobre 2002, tra via Vicenza e via Agorat, gli agenti di polizia hanno sparato tre colpi in aria nell'inseguimento di tre ricettatori, successivamente arrestati; nello stesso giorno è stato assaltato il negozio di abbigliamento «Inside», in via Tiziano Aspetti 187, e tre banditi hanno rapinata l'agenzia della Banca Intesa di via delle Granze;
giovedì 10 ottobre 2002 due persone hanno rapinato l'agenzia della Banca Antonveneta di via Guizza 77;
a questo vanno aggiunti scippi ai semafori e furti, che, dato il loro numero, non possono essere elencati;
spesso tali episodi avvengono in pieno giorno, con gravissimi rischi non solo per i titolari dei negozi e gli impiegati delle banche, ma per molti cittadini che per lavoro affollano le strade di Padova durante le stesse ore in cui vengono compiuti furti e rapine -:
se il Governo sia a conoscenza degli episodi di criminalità che «tormentano» ormai quotidianamente la città di Padova;
quali provvedimenti il Governo intenda assumere per garantire, con i fatti e non con le parole, la sicurezza dei cittadini padovani;
se il Governo non ritenga che il numero eccessivamente elevato di furti e rapine e il fatto che queste avvengano in pieno giorno - i criminali a volte agiscono perfino a volto scoperto - siano dovuti ad una quasi certezza di impunità da parte dei malviventi;
se il Governo non ritenga necessario aumentare notevolmente la presenza delle forze dell'ordine sulla strada per prevenire furti e rapine, oltre che per assicurare alla giustizia i colpevoli;
quali iniziative abbia fin qui adottato il Governo per garantire, come peraltro promesso, «città più sicure». (3-01485)
(15 ottobre 2002)