Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 321 del 10/6/2003
Back Index Forward

Pag. 12


...
Sull'ordine dei lavori (ore 15,05).

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, le vengo in soccorso. Vi è una questione che ho già sollevato ieri sera che attiene al buon andamento dei nostri lavori ed al prosieguo dell'esame degli altri punti all'ordine del giorno e che concerne la presentazione da parte del Governo di un emendamento al provvedimento all'esame dell'Assemblea concernente le università e gli enti di ricerca. Il Governo ha presentato un emendamento con il quale, di fatto, si stravolge l'ordinamento, si priva l'università dell'autonomia e si vincolano le università a redigere un piano triennale sulla scorta di un indirizzo che il ministro, senza neanche sentire il Parlamento, deve formulare.
Ieri sera ho segnalato alla Presidenza che questo emendamento non solo presenterebbe dei difetti di contenuto, sui quali, ovviamente, si può discutere e ognuno resta della propria opinione, ma vi sarebbero, signor Presidente, dei profili di costituzionalità e dei profili di compatibilità con la materia del decreto-legge che sono all'attenzione esclusiva della Presidenza della Camera. Quindi, lei dovrà valutare questo emendamento e io credo che debba tenere conto che sono decorsi i termini per presentare una questione pregiudiziale di costituzionalità, visto che poteva essere presentata entro cinque giorni dalla trasmissione alla Camera dei provvedimento e quindi noi non possiamo eccepirla. Questo emendamento non è assolutamente compatibile per materia e io segnalo all'attenzione della Presidenza la questione affinché vi sia una particolare riflessione. Mi auguro che lei voglia farla e che assuma una decisione che non aggiunga un nuovo episodio negativo all'andamento che purtroppo si sta avendo da due anni a questa parte.

PRESIDENTE. Onorevole Boccia, spero lei non dubiti che io svolgerò una riflessione e il suo silenzio lo interpreto come silenzio-assenso. Io farò una riflessione, perché è mio dovere, su questo emendamento come su tutti gli altri emendamenti presentati ai provvedimenti ai successivi punti dell'ordine del giorno.
Posso preannunciarle - anche se anch'ella lo potrà riscontrare tra poco - che, ad esempio, per quanto riguarda il decreto-legge sulla SARS la Presidenza si è attenuta al più scrupoloso rispetto delle norme regolamentari, al punto che tanti emendamenti saranno dichiarati inammissibili.

Back Index Forward