Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 321 del 10/6/2003
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(Recenti modifiche alla normativa sulle tariffe postali agevolate per la spedizione di libri e di stampe in abbonamento - n. 3-01725)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le comunicazioni, onorevole Innocenzi, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Pistone n. 3-01725 (vedi l'allegato A - Interpellanze ed interrogazioni sezione 4).

GIANCARLO INNOCENZI, Sottosegretario di Stato per le comunicazioni. In relazione all'atto parlamentare in esame, si ritiene anzitutto opportuno rammentare che la trasformazione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni in ente pubblico economico prima e successivamente in società per azioni è stata operata al precipuo scopo di pervenire, in tempi ragionevolmente brevi, al risanamento economico-finanziario, e quindi al collocamento in Borsa, della società stessa. In tale ottica il piano di impresa della società Poste per il periodo 1998-2002 prevedeva il graduale riallineamento delle tariffe ai costi, con specifico riguardo al settore delle stampe in abbonamento postale. Del resto, il suddetto principio è ribadito nel decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, di trasposizione della direttiva comunitaria 9767/CE, che all'articolo 13 dispone che le tariffe dei servizi riservati sono determinate tenendo conto dei costi e del recupero di efficienza, nonché dal vigente contratto di programma che all'articolo 8 stabilisce che le agevolazioni postali non devono determinare ricavi inferiori ai costi sostenuti per l'espletamento del servizio.
Tutto ciò premesso, si significa che, con i decreti del 13 novembre 2002, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 10 dicembre 2002 e nella Gazzetta Ufficiale n. 290 dell'11 dicembre 2002, sono state determinate le nuove tariffe da applicare per la spedizione di libri e di stampe in abbonamento postale, aggiornando quelle previste dal decreto ministeriale del 28 marzo 1997, al fine di recuperare l'inflazione maturata dal 1997 al 2001, recupero quest'ultimo riconosciuto dal CIPE quale parametro generale di adeguamento tariffario annuale delle tariffe nei servizi pubblici.
Nell'occasione si è ritenuto opportuno operare una diversa classificazione degli scaglioni di peso, al fine di razionalizzare il settore i cui ricavi - come è noto - non riescono a coprire i relativi costi, ma determinano, al contrario, una differenza negativa considerevole.

PRESIDENTE. L'onorevole Pistone ha facoltà di replicare.

GABRIELLA PISTONE. Non solo sono insoddisfatta della risposta del Governo ma sono davvero sconcertata. Voglio credere che il sottosegretario non sia informato, voglio credere che le notizie di stampa e le agenzie siano frutto di immaginazione del ministro Gasparri, come pure i colloqui che abbiamo avuto in quest'aula, anche se questi ultimi potrebbero avere carattere esclusivamente personale. Tra l'altro, non si è tenuto conto degli impegni assunti solennemente nella IX Commissione, dove è stato votato un atto di indirizzo che impegnava il Governo a rivedere le tariffe.
Qui stiamo parlando non delle tariffe generalizzate, ma delle tariffe e della situazione legata, per quanto riguarda il settore dell'editoria, agli enti, alle associazioni, alle organizzazioni senza fini di lucro e ai partiti e ai sindacati, i quali, anche se non esplicitati, fanno parte dello stesso settore. Rimango allibita perché ad


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aprile - lo posso dire perché ho con me le agenzie, l'ANSA - il Governo parla di non profit in relazione all'editoria. L'onorevole Panattoni - il collega che, in quel caso, poneva il problema - con riferimento al decreto sulle tariffe postali, sollecitava il ritorno alle tariffe in vigore fino all'anno scorso. Gli viene risposto dal Governo, più precisamente dal ministro Gasparri, che non si tratta di nessuno schiaffo alla democrazia, semmai di un ulteriore segnale di disinformazione, alimentato dall'ignoranza, non si sa se inconsapevole o strumentale, di chi parla senza conoscere l'argomento in discussione, perché - precisa il ministro - la Presidenza del Consiglio ha dato mandato alla direzione delle Poste italiane di anticipare il provvedimento che ripristina le agevolazioni originarie, il cui iter sarà definito a breve. Il ministro conclude dicendo che la smania di gettare fango sul Governo e diventare a tutti costi personaggio gioca brutti scherzi.
In quell'occasione è toccato all'onorevole Panattoni, questa volta toccherà all'onorevole Gabriella Pistone. Infatti, siamo in una situazione che ha veramente del paradossale, sembra che siamo su pianeti diversi e parliamo in un certo modo a seconda degli uditori.
Il secondo esempio che voglio citare è di fine aprile - guarda caso in clima elettorale - ed è relativo ad un convegno in cui era presente Serventi Longhi, nel quale si è affermato che il Governo avrebbe assunto un impegno preciso su questa partita.
Vedo che l'onorevole Panattoni è arrivato in aula. Mi fa piacere, perché la situazione è paradossale ed è veramente incredibile. Ha dell'incredibile la risposta di questa mattina. Non ho capito se il sottosegretario se ne renda conto o meno. Sono convinta che molto spesso i sottosegretari - e me ne dispiaccio, se non è il suo caso, sottosegretario Innocenzi - vengono mandati in quest'aula a rispondere, con fogli di carta scritti da altri, e non sanno neanche quello che dicono - realmente -, se non leggono le risposte in anticipo. Questo è uno schiaffo al Parlamento. Non è uno schiaffo a me, a Panattoni o alle associazioni non-profit, le quali hanno ricevuto assicurazioni. È stato detto: è già fatto, è già fatto.
Chiediamo all'ufficio postale presso la Camera dei deputati se per spedire le riviste o gli opuscoli, in questo caso, non delle associazioni non-profit ma dei partiti, siano previste o meno tariffe agevolate. Rispondono «no». Non esistono. Non è stato fatto alcunché. Non si è mossa una paglia. Il ministro Gasparri ha preso un impegno solenne in Commissione, con un atto di indirizzo che è stato votato ed accettato, ed ha preso impegni solenni in tutti i luoghi pubblici in cui si è recato. In quest'aula ha preso un impegno anche con me, non in forma solenne, nel senso che l'impegno è stato preso a tu per tu, dicendo: è già fatto. Questo avveniva tre mesi fa. Ma con che faccia vi presentate ai cittadini? Non entro neanche nel merito. Il merito è correttissimo, perché si parla delle associazioni non-profit. Parlo di centri anziani, parlo di tutte le associazioni che hanno bisogno di spedire la stampa a tariffa agevolata. Non parlo dell'intero mondo del commercio, dei Postal market o di quant'altro, non parlo dell'editoria puramente commerciale...

PRESIDENTE. Onorevole Pistone...

GABRIELLA PISTONE. ...parlo dell'editoria che non ha scopo di lucro. Mi dispiace doverlo dire - mi dispiace relativamente, ovviamente -, perché mi dispiace non aver raggiunto lo scopo che pensavo fosse già stato raggiunto. Speravo che stamattina il Governo mi dicesse: cara onorevole, la sua interrogazione è superata. Altro che superata! Qui siamo ancora alla lettera «a» e dovremo arrivare alla lettera «z».

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interpellanze e delle interrogazioni all'ordine del giorno.
Sospendo la seduta che riprenderà alle 14,30.

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