Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 321 del 10/6/2003
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Svolgimento di interpellanze e di interrogazioni (ore 10,05).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interpellanze e di interrogazioni.

(Erogazione di fondi per completare la ricostruzione nelle aree della Basilicata e della Campania colpite dal terremoto del 1980 - n. 3-01623)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le infrastrutture ed i trasporti, onorevole Mammola, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Molinari n. 3-01623 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 1).

PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. La ringrazio, signor Presidente.
L'onorevole Molinari chiede di conoscere le ragioni del mancato riparto dei fondi stanziati per l'opera di ricostruzione a seguito del sisma del 1980 che colpì le regioni Basilicata e Campania.
In merito alle problematiche evidenziate nell'atto ispettivo al quale si risponde, si comunica che l'importo residuato da precedenti assegnazioni CIPE per le regioni Campania e Basilicata ammonta a 22 milioni di euro. Peraltro, tale dotazione finanziaria risulta insufficiente ai fini della ripartizione dei fondi tra tutti i 665 comuni interessati. Ciò è stato precisato espressamente alle due regioni, che sono state sollecitate a contrarre i mutui, a totale carico dello Stato, già autorizzati dalla legge finanziaria del 2002 (una rata quindicennale di 5 milioni di euro a decorrere dal 2002 e di altri 5 milioni di euro a decorrere dal 2003).
Mentre la regione Campania non ha ancora provveduto in merito, la regione Basilicata ha recentemente comunicato di aver contratto il mutuo di propria competenza; pertanto, è in corso la proposta al


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CIPE di ripartizione di tale ricavato, unitamente alla quota parte dei suddetti fondi residui.

PRESIDENTE. La ringrazio, signor sottosegretario.
L'onorevole Molinari ha facoltà di replicare.

GIUSEPPE MOLINARI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario Mammola per la sua cortesia ed anche perché la sua risposta precisa che tocca ancora al CIPE, quindi al Governo, fare la proposta di riparto. È bene che ciò sia stato chiarito perché, recentemente, nella mia regione si era aperta una disputa sul punto: alcuni sostenevano che, con il mutuo acceso, non spettava più al CIPE, al Governo, operare il riparto dei fondi residuali di cui alla legge n. 219 del 1981. La ringrazio, signor sottosergretario, per aver pronunciato una parola di chiarezza al riguardo.
Invece, non posso dichiararmi soddisfatto perché è dall'aprile del 2001 che le somme di cui al fondo residuale (io sapevo di 45 milioni di euro, ma lei, signor sottosegretario, ha affermato che si tratta di 22 milioni) non arrivano ai comuni per realizzare l'ultima parte di un processo di ricostruzione che è quasi al 90 per cento. Questi soldi sono inspiegabilmente fermi! Evidentemente, vi dev'essere qualche elemento frenante nella stessa struttura ministeriale che non consente il riparto.
Per quanto concerne i mutui, la regione Basilicata ha accesso il mutuo di sua pertinenza già dal 1o agosto dello scorso anno (quindi, non recentemente). Non so in quali condizioni si trovi la regione Campania; però, solo perché è efficiente, solo perché ha dato una risposta, una regione non può essere penalizzata rispetto ad un'altra che ancora non ha acceso il mutuo. Credo vi siano dei ritardi e dal punto di vista procedurale e da quello degli ulteriori fondi che erano stati chiesti in occasione della legge finanziaria per il 2003.
A tale proposito, è stato svelato - lei, signor sottosegretario, rispose ad un'altra interrogazione - anche il pastrocchio (non lo dimentichiamo) che venne propagandato nella nostra regione ed in tutto il Mezzogiorno: mi riferisco ai famosi 4 mila miliardi che sarebbero stati subito disponibili dal 1o gennaio di quest'anno per completare la ricostruzione.
Anche quella è stata una «bufala» fatta attraverso un emendamento presentato da un collega del Governo. Quindi, sulla ricostruzione tutto è fermo. Io vorrei sollecitare il sottosegretario - visto che nell'ultima parte della risposta ha detto che si sta per avviare questa distribuzione, visto che c'è questa proposta da portare al CIPE - affinché questo tempo non sia eccessivamente lungo e prima delle vacanze ci sia questo riparto. Infatti, da due anni la ricostruzione è ferma e noi in alcuni comuni, con quei fondi, con i mutui accesi dalla regione Basilicata e anche con il fondo residuale - perché non sono necessarie molte migliaia di miliardi nella nostra regione -, possiamo mettere definitivamente la parola «fine» al processo di ricostruzione che va avanti dal 1980. Ecco perché io sollecito il Governo a vigilare. Noi parlamentari, anche con gli altri colleghi della Basilicata, vigileremo in questa direzione con i nostri mezzi - attraverso il potere ispettivo - perché ci sia subito una risposta immediata.

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