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PRESIDENTE. L'onorevole Naro ha facoltà di
GIUSEPPE NARO. Signor Presidente, signor ministro, intervengo per sottoporre alla sua attenzione e a quella del Parlamento una questione certamente nota ma purtroppo ancora attuale legata ai possessori di titoli di Stato argentini.
avanzati verso l'Argentina in investimenti. Il sottosegretario, onorevole Mario Baccini, ha trasferito immediatamente questa proposta al suo collega, Martin Redrado, in occasione dell'insediamento della commissione mista Italia-Argentina.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Naro.
GIUSEPPE NARO. Dunque, chiedo di conoscere la valutazione del Governo al riguardo.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. La ringrazio, signor Presidente.
PRESIDENTE. L'onorevole Naro, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di
GIUSEPPE NARO. La ringrazio, signor ministro.
qual è la situazione in atto. Volevo dire anche che l'ipotesi ventilata, di trasformare i crediti in investimenti, non è nuova perché anche i risparmiatori giapponesi hanno avanzato al ministro delle finanze Nielsen un'ipotesi che, però, prevedeva la cessione di terreni o di aree demaniali da parte del Governo argentino.
Alcuni rappresentanti dei creditori hanno proposto di trasformare i crediti
Ora, la richiesta che rivolgo al Governo è quella di capire lo stato delle trattative: se la predetta ipotesi stia andando avanti e, in secondo luogo, se esista anche un'ipotesi legata alla restituzione dei debiti attraverso quote da ricavare dalle esportazioni argentine.
Onorevole Naro, desidero ricordarle che già il 4 aprile scorso il sottosegretario agli esteri, onorevole Baccini, aveva smentito alcune notizie riguardanti l'argomento in esame, comparse sulla stampa estera, segnalando che il Governo italiano non ha fatto alcuna proposta di swap al Governo argentino né si è fatto portatore di un progetto in tal senso elaborato dai risparmiatori italiani o da loro organismi rappresentativi. Nella stessa circostanza, veniva ricordato che la questione è trattata dai risparmiatori italiani per il tramite dei loro organismi rappresentativi e dalle banche di loro fiducia direttamente con il Governo argentino, che si è mostrato assolutamente disponibile a percorrere ogni possibile strada per giungere, quanto prima, ad una soluzione del problema. In questa prospettiva, da parte argentina è stato anche prescelto un consulente finanziario che si dedicherà allo studio del problema ed alla ricerca di possibili soluzioni insieme ai rappresentanti delle banche e dei nostri risparmiatori.
Proprio il 2 aprile scorso, il ministro Tremonti, rispondendo ad un'analoga interrogazione, qui alla Camera, ricordava che le prime ristrutturazioni concordate sono andate esattamente nella direzione auspicata dai risparmiatori (sono tutte basate sull'allungamento dei periodi di rimborso e sulla riduzione delle cedole, con restituzione integrale del capitale investito).
Il Governo argentino ha comunicato pubblicamente, nei giorni scorsi (eravamo all'inizio di aprile), di avere allo studio ipotesi di ristrutturazione complessiva che possano soddisfare le esigenze dei risparmiatori, compresi quelli italiani. Allo stato attuale, il Ministero degli affari esteri non è, peraltro, a conoscenza di iniziative legate all'ipotesi di ripagamento del debito attraverso l'emissione di titoli legati alle esportazioni argentine.
Il Governo italiano continuerà, naturalmente, a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione, mettendo in campo ogni sforzo per aiutare l'Argentina ad uscire dallo stato di crisi economica in cui attualmente versa. Proprio il Governo italiano si è fatto promotore di una partecipazione diretta delle banche e dei risparmiatori ai lavori della commissione mista economica, nella cui riunione dello scorso mese di marzo, qui a Roma, erano state reiterate le aspettative in parola.
Più recentemente, subito dopo l'insediamento del Presidente Kirchner, il sottosegretario Baccini, il quale era già intervenuto sull'argomento, ha voluto evocare la questione in occasione dei contatti che ha avuto con le nuove autorità di Buenos Aires e, in particolare, con il Vicepresidente della Repubblica Scioli, con il ministro degli esteri Bielsa e con il ministro dell'economia Lavagna.
La sua precisazione consente di far comprendere meglio ai tanti risparmiatori
Mi ritengo soddisfatto della sua risposta, che, comunque, serve per dare chiarezza ai tanti risparmiatori in attesa di una soluzione del loro problema. Grazie.


