Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 315 del 28/5/2003
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(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 3502)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Calzolaio. Ne ha facoltà.

VALERIO CALZOLAIO. Signor Presidente, intervengo per sottolineare come il disegno di legge di ratifica in esame sia a mio avviso il più importante fra quelli all'ordine del giorno della seduta odierna.
Si tratta della ratifica di un accordo fra l'Unione europea e la Repubblica sudafricana. Non è un accordo su un singolo settore, ma è l'accordo più organico e più ampio dell'Unione europea con il Sud Africa dopo la fine del regime oppressivo e di discriminazione razziale in quel paese. I negoziati sono durati cinque anni (dalla fine di tale regime e dall'adozione della Costituzione, nel 1994, sino al 1999). Con l'approvazione del disegno di legge in esame l'Italia, parallelamente agli altri paesi europei, ratifica il trattato, composto di 109 articoli e di numerosi allegati, che è l'atto costitutivo delle relazioni fra il nuovo Sud Africa libero e democratico e l'Unione europea.
Come è noto, il Sud Africa non faceva parte della Convenzione di Lomè e l'Europa e molti paesi hanno adottato nei suoi confronti, per buona parte degli anni ottanta e fino all'inizio degni anni novanta, sanzioni economiche, interrompendo le relazioni commerciali e produttive.
Con l'accordo in esame si imposta un programma di cooperazione di lungo periodo con la realtà democratica più importante del continente africano, che ha assunto, per ovvie ragioni, un ruolo guida anche nella recente costituzione dell'Unione africana, che è un po' il parallelo, per quel continente, dell'Unione europea che stiamo allargando.
Si tratta dunque di un accordo davvero molto importante. È ovvio che siamo alla ratifica da parte di uno solo dei quindici


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paesi membri dell'Unione europea, ma anche gli altri stanno procedendo nella stessa direzione.
Tuttavia, mi sembrava opportuno sottolinearlo.
Concludo con una notazione che invece riguarda l'insieme delle ratifiche. Questo è un accordo di tre anni e mezzo fa; l'Italia giunge a ratificarlo tre anni e mezzo dopo. Nella seduta di oggi abbiamo ratificato accordi anche del marzo del 1998, vale a dire di oltre cinque anni fa. Mi rivolgo al presidente della Commissione, l'ho fatto in altre occasioni, e anche al rappresentante del Governo. Voglio ribadire anche oggi che c'è un problema rispetto alle ratifiche, al coinvolgimento dei Parlamenti nella fase ascendente della stipula di accordi internazionali, trattati e così via, ma anche nella fase di assunzione di responsabilità. In questo accordo si prevede un'applicazione temporanea di una parte di esso per quanto riguarda il commercio, proprio perché c'è una lunghezza delle procedure di ratifica. Noi, prima o poi, forse già in questa legislatura, dovremo assumere delle decisioni e discuterne per vedere se non sia possibile una procedura-quadro sulle ratifiche dei trattati internazionali. Confermo il voto favorevole del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo a questo provvedimento.

PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.

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