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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giovanni Bianchi. Ne ha facoltà.
GIOVANNI BIANCHI. Signor Presidente, intervengo anche qui per annunciare il voto favorevole con una sola indicazione, credo utile, anche per l'Assemblea. Si tratta della ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica
italiana ed il Sovrano Militare Ordine di Malta. È un caso interessante, inabituale, quello dell'Ordine di Malta, il cui nome integrale è molto più lungo: Sovrano Militare Ordine Ospedaliero dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme e di Rodi e di Malta. C'è tutto un pezzo di storia all'interno di questo organismo e non a caso vi sono due dottrine che si esercitano intorno alla struttura, alla natura, al profilo dell'Ordine dei cavalieri di Malta: una che mette l'accento sull'elemento sovraterritoriale, l'altra, invece, che riconduce la stessa soggettività internazionale dell'ente al fatto che l'Ordine, dotato di una propria struttura di Governo, al cui vertice, come è noto, è posto il Gran Maestro, mantiene relazioni diplomatiche con la Santa Sede e numerosi Stati, ha rapporti ufficiali e accredita rappresentanti o delegati presso altri paesi, presso il Consiglio d'Europa, la Commissione dell'Unione europea e, dal 1994, è stato ammesso anche come osservatore permanente presso le Nazioni Unite. È una storia che risale addirittura al 1099, quando sorse come comunità monastica dedicata a San Giovanni Battista e dedita all'assistenza ai pellegrini in Terrasanta. Ovviamente, riconosciuto dai pontefici, dovette presto assumere la difesa militare dei malati, dei pellegrini, dei territori cristiani. Si tratta di una vicenda, come ho detto, molto frastagliata. Si arriva fino a Napoleone che, impegnato nella campagna d'Egitto, da lì espulse l'Ordine, dopo di che quest'ultimo si stabilì nel 1834 a Roma. Questo è l'iter, francamente, in pillole.
Ebbene, il negoziato con il suddetto Ordine è stato, anche per queste ragioni, molto laborioso e complesso, dovendo realizzare l'inserimento nella rete sanitaria italiana di strutture appartenenti ad un organismo qualificato come soggetto di diritto internazionale al pari di uno Stato sovrano. Si è comunque arrivati ad una positiva conclusione del negoziato il 21 dicembre 2000, con il ministro della sanità, professor Umberto Veronesi, che munito dei pieni poteri a seguito di delega, ha potuto addivenire all'accordo.
Questo ratifichiamo, richiamando il senso di un rapporto non soltanto opportuno e proficuo che, se profuma di storia, profuma anche di una grande capacità di modernizzazione.
GUSTAVO SELVA, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUSTAVO SELVA, Relatore. Signor Presidente, ringrazio l'onorevole Giovanni Bianchi che ha ribadito ciò che il relatore, in un'aula deserta, ha detto lunedì scorso.
Lo ringrazio perché repetita iuvant. Va benissimo, cioè, che egli si sia riservato il ruolo di relatore-bis riguardo a questo provvedimento sul quale, naturalmente, il mio gruppo esprimerà il più convinto voto positivo.
Non vi è dubbio che le implicazioni apparse di difficile superamento - poiché, come ha spiegato l'onorevole Giovanni Bianchi, si stava cercando di fare qualcosa che non era mai stato fatto - hanno determinato un'ampia discussione, ma posso assicurare che alla fine tanto al Senato, quanto alla Camera, unanimemente, abbiamo trovato preziosa l'opera dell'Ordine sovrano militare di Malta, che contribuisce positivamente riguardo l'assistenza sanitaria nella nostra città.
Credo, quindi, di condividere totalmente ciò che l'onorevole Giovanni Bianchi ha detto ribadendo - lo ripeto - cose che in Commissione ed in aula erano già state da me sottolineate nella mia funzione di relatore.
Il nostro è un voto che esprime soddisfazione poiché vi è bisogno che un'opera così benemerita possa trovare attraverso questo accordo ulteriore consenso e, quindi, ulteriore sviluppo.
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
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