Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 315 del 28/5/2003
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(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 3623)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giovanni Bianchi. Ne ha facoltà.

GIOVANNI BIANCHI. Signor Presidente, nel preannunciare il voto favorevole del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo sul presente provvedimento, colgo l'occasione per sottolineare che il disegno di legge si inquadra in una tendenza generalizzata e che si va generalizzando. Mi riferisco alle forti multinazionali, che rappresentano un aspetto che sta assumendo sempre maggiore visibilità e importanza ai fini della sicurezza e della stabilità internazionale, soprattutto europea.
Si tratta di una tendenza che non risparmia nessun paese europeo, fatta salva la Svizzera, il cui neutralismo armato è del resto ben conosciuto. Una tendenza che aumenta quello che, dagli esperti, viene chiamato lo spirito interforze, con influssi non solo sulla comunicazione, ma anche su una positiva diffusione delle conoscenze linguistiche.
Vi sono forze multilaterali operanti in ambito NATO, altre forze binazionali o multinazionali già operanti, altre forze ancora in via di costituzione e, infine, forze dedicate al peacekeeping, dunque a problemi dei quali questo Parlamento ha già avuto modo, anche recentemente, di occuparsi.
Talvolta, addirittura, determinati paesi percepiscono la costituzione di forze multinazionali come una via privilegiata per avvicinarsi al mondo occidentale. Si tratta, in particolare, di paesi che facevano parte dell'impero comunista - soprattutto paesi dell'Europa centrale - che, dopo la caduta del muro di Berlino, trovano in questa via un mezzo di occidentalizzazione.
Quindi, siamo di fronte ad una vasta tipologia di forze e di missioni che l'EUROFOR è potenzialmente chiamata a svolgere, anche se ancora non è possibile definire la sua composizione e la sua dimensione, in quanto elementi non ancora individuabili.
La forza infatti non è costituita in via permanente, bensì di volta in volta sarà composta per una specifica missione impiegando le forze idonee per l'operazione messe a disposizione dalle quattro nazioni. Non va infatti dimenticato che Italia, Spagna, Francia e Portogallo contribuiscono insieme allo sviluppo della sicurezza europea, con il provvedimento che stiamo per approvare, avendo avviato un percorso già dal lontano 1995 con un'iniziativa politico-militare nel quadro dell'Unione europea occidentale.


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Andiamo a costituire una forza terrestre multinazionale, a spiegamento rapido, con la consistenza massima di una divisione (quindi 10 mila uomini). Tale forza sarà impiegata in missioni umanitarie, di evacuazione, di mantenimento della pace, di combattimento per la gestione delle crisi, ivi incluse le operazioni per il ristabilimento della pace.
Un'ultima considerazione, relativa all'articolo 3 del provvedimento in esame, testé approvato: in esso si quantificano gli oneri derivanti dall'applicazione dell'accordo che sono valutati in 498.060 euro annui, a decorrere dal 2002, da reperire, per l'esercizio finanziario 2002, a carico dello stanziamento dell'unità previsionale di base di parte corrente del fondo speciale del Ministero dell'economia e delle finanze.
Mi premeva sottolineare il quadro, perché l'accordo in esame fa parte della complessiva costruzione di un'Europa politica con un peso che deve crescere a livello internazionale, in particolare nelle vicende che ci vedono e ci vedranno impegnati riguardanti il Medio Oriente e l'area del Mediterraneo. Ho ritenuto, quindi, necessario sottolineare come l'accordo si inserisca in un quadro generale e come abbia una sua specificità europea.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rizzi. Ne ha facoltà.

CESARE RIZZI. Signor Presidente, i deputati della Lega nord esprimeranno voto favorevole su tutti i disegni di legge di ratifica all'ordine del giorno della seduta odierna.
Sarebbe stato più corretto, dal momento che in Commissione si è ampiamente discusso su tali provvedimenti per diverse settimane, che i membri della Commissione fossero stati tutti presenti e fossero tutti intervenuti nel momento più appropriato. Nel corso della discussione sulle linee generali di alcune delle ratifiche in esame, svoltasi lunedì pomeriggio, in aula eravamo quattro o cinque.
A mio avviso, signor Presidente, è troppo comodo intervenire in sede di dichiarazioni di voto e non farsi vedere prima, sia in Commissione sia in Assemblea!
Ribadisco il voto favorevole della Lega nord su tutti i disegni di legge di ratifica all'ordine del giorno, sui quali non interverrò ulteriormente (Applausi dei deputati dei gruppi della Lega nord Padania e di Forza Italia).

PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.

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