Allegato A
Seduta n. 315 del 28/5/2003


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(Sezione 2 - Iniziative volte a modificare la normativa sul pensionamento dei professori ordinari della facoltà di medicina e chirurgia)

LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA,


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CANELLI, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LASTARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
la razionalizzazione del sistema sanitario nazionale, attuata nel 1999 attraverso la cosiddetta «riforma Bindi», ha disposto il prepensionamento dei professori ordinari della facoltà di medicina e chirurgia, per la sola attività clinica, al compimento del sessantasettesimo anno di età e l'interruzione automatica dell'attività di ricerca sul malato;
il professore ordinario che viene destituito soltanto dall'attività medico - assistenziale continua, fino a 70/72 anni secondo la normativa universitaria, un'attività didattica penalizzata dalla mancanza di ogni contatto col malato e la sua cartella clinica;
il medico sessantasettenne è costretto ad interrompere anche la propria attività di ricerca, indipendentemente da tutti i concorsi vinti e dai finanziamenti ottenuti dal ministero della ricerca, dall'Unione europea e dagli enti privati, impoverendo l'attività didattica e penalizzando ulteriormente l'iter formativo degli studenti, già costretti ad accontentarsi di lezioni prive di applicazioni pratiche, fondamentali per un giovane medico;
ogni docente è soggetto a regole diverse, non solo a seconda della regione, ma anche da ateneo ad ateneo, dal momento che le regioni si sono regolate in pieno stile devolution, attuando autonome convenzioni con atenei oppure non attuandole affatto, e gli atenei sotto convenzione le hanno attuate con tempi differenziati, acuendo il già diffuso malcontento sull'applicazione della normativa in questione -:
se il Ministro interrogato non ritenga opportuno adottare iniziative al riguardo, in particolare, al fine di sanare la grave disparità di trattamento tra il personale docente, che ha compiuto i sessantasette anni e che deve interrompere l'attività clinica, ed i colleghi più giovani e per garantire allo studente in medicina e chirurgia ed al medico specializzando un'attività didattica ai massimi livelli, sia per l'attività di ricerca, sia per l'attività di assistenza a contatto col paziente, essendo queste attività fondamentali nell'iter formativo dei futuri medici, indipendentemente dall'età del docente. (3-02319)
(27 maggio 2003).