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LUCA VOLONTÈ. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
LUCA VOLONTÈ. Signor Presidente, leggo dalle agenzie di qualche minuto fa che il segretario generale della CISL, Savino Pezzotta, ha comunicato da Praga di aver ricevuto due volantini delle BR, uno a Gorizia e uno a Milano. Se lei è d'accordo con me, ritengo sia necessario chiedere al Governo che venga a riferire, se possibile, nei prossimi giorni, non solo dei colloqui avuti con il segretario della CISL qualche giorno fa, riguardanti atti di terrorismo, ma anche su questi ultimi avvenimenti, che mettono nel mirino una persona che ha sempre difeso non solo i diritti dei lavoratori, i principi del dialogo sociale, ma anche i principi della democrazia. Penso che la possibilità di discuterne in questo ramo del Parlamento sia un modo molto più efficace politicamente per stare vicini.
PRESIDENTE. La ringrazio per aver comunicato questa notizia che mi rattrista.
PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, mi associo alle considerazioni svolte dal collega Volontè nel condannare gli episodi che sono avvenuti e anch'io chiedo che il ministro dell'interno venga in Assemblea o in Commissione a riferire su questi episodi.
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, vorrei parlare sul tema introdotto dal collega Volontè. Comprendo che a quest'ora è difficile farsi ascoltare, ma per fortuna c'è una Presidenza attenta e vigile, che certamente darà importanza alla questione.
Non è questo il primo episodio che riguarda il segretario generale della CISL, quindi, penso valga la pena soffermarvisi un attimo. Il gruppo della Margherita non si limita ad associarsi alle considerazioni svolte - è il meno che possa fare -, ma insiste moltissimo perché il ministro venga qui in aula a fare il punto su questa ripetuta serie di episodi, che ormai incomincia a far pensare che vi sia una strategia. Vorremmo proprio conoscere quali iniziative abbiano assunto il Governo ed il ministro per fare in modo che non solo siano tutelate l'immagine e la persona dell'amico Pezzotta, ma soprattutto sia assunta una serie di misure per proteggere la sua vita, la sua salute, la sua libertà di movimento. Infatti, Presidente, questi gesti certamente influiscono anche sulla psiche delle persone e rappresentano il segnale di un modo di fare che non può essere assolutamente tollerato e che va stroncato all'origine.
Purtroppo, non si tratta più dell'origine, anzi, questi episodi si stanno ripetendo, quindi è forse il caso di dare ad essi la giusta importanza, assumendo i conseguenti provvedimenti. Pertanto, è necessario che la Presidenza della Camera intervenga e sottoponga all'attenzione del Governo e dei ministri competenti la necessità di intraprendere un'iniziativa. Riferire qui alla Camera è forse l'aspetto più importante dal punto di vista istituzionale, ma lo è meno per l'efficacia che deve avere nella tutela di questa importante figura delle istituzioni sociali del nostro paese.
ELIO VITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ELIO VITO. Signor Presidente, intervengo non solo per dire che il gruppo parlamentare di Forza Italia si associa alla
richiesta formulata dal collega Volontè ma anche per dire che, a nostro giudizio, il Governo sta già intervenendo in ordine alla protezione prestata nei confronti del segretario della CISL, Savino Pezzotta, e delle varie sedi di questa importante organizzazione sindacale sparse sul territorio.
Questa breve discussione in aula può essere utile, così come utile può essere l'intervento del Governo al fine di sollecitare, da parte di tutte le forze politiche, una presa di posizione nei confronti delle minacce di violenza che da troppo tempo si stanno intensificando nei confronti di un'organizzazione sindacale. Noi non vorremmo che il fatto di svolgere attività politica e sindacale dialogando con la controparte, sia politica sia sindacale, finisca per essere criminalizzato e per essere esposto ad attacchi, a critiche violente ed a minacce fisiche che, purtroppo da troppo tempo, si stanno intensificando.
Pertanto, riteniamo che questa riflessione in Parlamento possa essere utile, pur essendo certi che il Governo, come è stato detto, sta già intervenendo a protezione della persona del segretario della CISL e della stessa organizzazione sindacale, al fine di svolgere un dibattito in questa sede e per far sì che, sempre da questa sede, provenga una voce unitaria - sono certo che sarà così - a difesa di questi valori. Nonostante le contrapposizione politiche e le contrapposizione sindacali, riteniamo non possa essere punito, criminalizzato e additato come bersaglio fisico chi si batte affinché si trovino dei punti di mediazione all'interno di una contrapposizione che deve esserci ma che non deve tendere a vedere un nemico nell'avversario, come mi pare stiano cercando di fare in questi anni la CISL ed il suo segretario al quale naturalmente va la nostra solidarietà (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).
PRESIDENTE. Ringrazio gli onorevoli Elio Vito e Volontè e gli altri colleghi intervenuti. Desidero esprimere, anche a nome della Presidenza - in questo sono convinto di interpretare il pensiero di tutti - la solidarietà nei confronti del segretario della CISL Pezzotta e dell'organizzazione sindacale di cui fa parte.
Ritengo che il Governo sarà sollecito nell'intervenire non soltanto per riferire in Parlamento in ordine alle situazioni che si sono verificate ed alle misure di controllo adottate, ma anche per far capire che il terrorismo è uno di quei problemi di fronte ai quali il Parlamento ritrova le ragioni dell'unità e dell'impegno comune. Pertanto, ci attiveremo affinché il Governo possa intervenire al riguardo.
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