...
H) Interrogazione
le difficoltà di collegamento e i tempi tecnici per raggiungere il primo ospedale possibile determinerebbero difficili condizioni di tutela in condizioni di emergenza ed urgenza senza la presenza medica;
il servizio medico d'urgenza (118) rappresenta il primo ed insostituibile elemento di intervento del servizio sanitario nazionale;
pur considerando le specifiche competenze in materia delle regioni, il Governo è comunque abilitato ad esprimere al riguardo pareri o direttive;
in particolare, l'azienda sanitaria locale n. 10 della regione Toscana, comprendente la parte sud del comune di Firenze ed i comuni del Chianti fiorentino, sta dando vita ad una «riorganizzazione» di tale servizio nel senso di sostituire, anche nel territorio extraurbano, le postazioni presidiate dal medico con personale infermieristico;
tale impostazione sarebbe da addebitare a motivi economici non facilmente dimostrabili;
tale decisione, che incontra una motivata opposizione nel comune di San Casciano Val di Pesa, sede sia di guardia medica che di emergenza territoriale, appare lesiva dei più elementari diritti alla salute dei cittadini di San Casciano, in quanto la condizione collinare del comune,
sia l'Arciconfraternita della misericordia che sindacati locali si sono attivati, tramite la raccolta di circa 5.000 firme, per contrastare la suddetta realtà -:
se il Ministro interrogato non consideri necessario addivenire - in sede di conferenza Stato-regioni - ad un'intesa nella quale si precisi che la difficoltà di collegamento stradale rappresenta una priorità, rispetto ad ogni altra valutazione, per quanto riguarda l'organizzazione territoriale del servizio d'urgenza (118).
(3-01509)
(22 ottobre 2002)