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F) Interrogazione
mentre le vittime degli incidenti stradali suscitano grande interesse, le vittime degli errori sanitari, di gran lunga più numerose, sembrano suscitare un interesse decisamente inferiore;
ben 14.000 sono i pazienti che ogni anno muoiono per errori, per la maggior parte evitabili;
peraltro, i 14.000 morti fanno parte della più ampia schiera dei 320.000 pazienti che ogni anno sono vittime di errori o di eventi avversi durante il ricovero;
il sistema sanitario, a causa di questa incredibile statistica, esborsa annualmente l'astronomica somma di 175 milioni di euro (riferita all'anno 2000) a titolo di premi assicurativi;
10 miliardi di euro - e cioè quasi l'1 per cento del prodotto interno lordo - è la somma spesa a causa della disorganizzazione e degli errori nel sistema sanitario;
i dati sovrariportati, elaborati dal Cireas (politecnico di Milano), in collaborazione con Zurich consulting, inducono a ritenere che, con adeguati interventi, sia possibile liberare ingenti risorse finanziarie e, soprattutto, ridurre la terribile strage di 14.000 morti l'anno;
anche a seguito di significative affermazioni del Ministro interrogato (confronta Panorama del 18 luglio 2002, alla pagina 48), sono in corso interessanti sperimentazioni;
presso l'ospedale San Raffaele di Milano sono state attivate sei squadre di «gestione del rischio», che, coordinate da un risk manager, cercano di capire come, dove e perché si verificano gli errori all'interno della struttura sanitaria;
è doveroso ricordare che la «sinistrosità» si traduce, ovviamente, in forti aumenti dei premi assicurativi, aumentati del 400 per cento negli ultimi 10 anni;
ciononostante, le compagnie assicuratrici, attraverso l'Ania, affermano che, nel settore, le perdite sono enormi, con risarcimenti che ammontano al 250 per cento degli incassi;
la strage sanitaria, in primo luogo, e le risorse finanziarie sprecate esigono un'attenta analisi del problema e, quindi, l'assunzione di adeguati provvedimenti per contenere ed anzi ridurre il fenomeno;
l'analisi del problema e lo studio degli interventi possibili potrebbe giovarsi di una proficua sinergia con le stesse compagnie assicuratrici, che certamente avrebbero interesse ad investire risorse in un settore che riduce cospicuamente gli utili d'impresa -:
se siano rispondenti a verità i dati pubblicati su Panorama del 18 luglio 2002 sulle vittime degli errori sanitari e sui costi che conseguentemente si riflettono sul sistema;
se siano allo studio strumenti di intervento per contenere e ridurre il fenomeno;
se non si ritenga efficace il sistema organizzato in modo sistematico presso l'ospedale San Raffaele di Milano;
se non si ritenga possibile richiedere, in forma sinergica, un intervento delle compagnie di assicurazione per contribuire allo studio ed alla ricerca delle cause degli errori sanitari.(3-01246)
(19 luglio 2002)