Allegato A
Seduta n. 314 del 27/5/2003


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(A.C. 3927 - Sezione 7)

ORDINI DEL GIORNO

La Camera,
premesso che:
alla fine del mese di marzo di quest'anno, è stata costituita ufficialmente


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la «Fondazione I.M.E. Istituto Mediterraneo di Ematologia» presso l'ospedale Regina Elena di Roma;
detta Fondazione dovrà occuparsi della cura e della ricerca sulla talassemia e delle altre patologie del sangue o dei suoi componenti, con ambito operativo internazionale;
la talassemia è una patologia largamente diffusa in Sardegna, dove, in base alla popolazione, esiste la percentuale più alta al mondo di talassemici, oltre che di portatori sani di detta affezione;
la Sardegna, col suo Istituto Microcitemico di Cagliari, per il trattamento globale della talassemia, vanta la più alta esperienza al mondo nel settore, disponendo di riconoscimenti mondiali di carattere scientifico per l'attività svolta e si avvale di ben 3 centri per il trapianto del midollo osseo;
nonostante i suesposti requisiti, si è ritenuto necessario istituire tale fondazione presso il citato ospedale in Roma,

impegna il Governo

a favorire l'ingresso e la partecipazione all'attività della suddetta fondazione I.M.E., nei modi previsti dai relativi atto costitutivo e statuto, alle regioni nelle quali l'incidenza della talassemia e delle altre patologie del sangue è maggiore rispetto ad altre regioni.
9/3927/1.Cuccu, Massidda, Marras, Di Virgilio, Onnis, Porcu, Pinto, Testoni, Camminiti, Mereu, Nuvoli, Anedda, Palumbo, Cossa.

La Camera,
in sede di approvazione dell'A.C. 3927,

impegna il Governo

ad approfondire tempestivamente la situazione giuridico-contrattuale del personale medico a tempo definito sia delle strutture ospedaliere che universitarie in rapporto alla disciplina prevista dal decreto legislativo n. 502 e successive modificazioni.
9/3927/2.Castellani.

La Camera,
premesso che:
è possibile documentare con prove chiare ed evidenti undici cause di invalidazione della sperimentazione relativa al metodo Di Bella conclusasi nel 1998;
queste undici cause di invalidazione rappresentano elementi gravissimi non solo per la salute dei cittadini, ma anche per l'esito della sperimentazione, irrimediabilmente compromessa nei suoi risultati scientifici;
l'atteggiamento di profonda ostilità delle autorità competenti a riaprire il caso della sperimentazione Di Bella, ostacolando l'erogazione gratuita di somatostatina e retinoidi, ha delle gravissime ripercussioni sociali, etiche e scientifiche, testimoniate dai continui ricorsi alla magistratura da parte di quei cittadini che scelgono di curarsi con la MDB e che non hanno tuttavia i soldi per pagare i farmaci;
i ricorsi dei pazienti volti ad ottenere il rimborso dei farmaci utilizzati nella MDB continuano ad essere accolti dalla magistratura, che, alla luce dell'evidenza scientifica sull'efficacia della MDB, ha ripetutamente condannato la Asl all'erogazione gratuita di somatostatina e retinoidi in nome dell'irrinunciabile diritto alla tutela della salute di cui all'articolo 32 della Costituzione;
la patologia neoplastica è notoriamente priva di valide soluzioni, come testimoniano gli oltre 300.000 decessi ufficiali annui in Italia;
la larghissima maggioranza delle 34.000 pubblicazioni sui principi componenti l'MDB, tra cui somatostatina, melatonina, retinoidi, etc., ne certifica l'efficacia antitumorale in assenza di effetti collaterali rilevanti;


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alcune regioni si sono già attivate al fine di prevedere l'erogazione gratuita di somatostatina nelle Asl a favore di determinate categorie di pazienti;

impegna il Governo

a riconsiderare la politica governativa relativa al metodo Di Bella.
9/3927/3.Ercole.

La Camera,
in riferimento all'articolo 2 comma 1 del decreto-legge che realizza il progetto oncotecnologico da parte dell'Istituto Superiore della Sanità finalizzato alla luce di quanto segue:
1) somministrazione di farmaci scaduti a 1048 pazienti (come da verbale dei NAS);
2) il composto dei retinoidi conteneva acetone (fino a 850 milligrammi per litro) sostanza non richiesta, anzi esclusa dal professor Di Bella perché altamente tossica e cancerogena;
3) le percentuali di concentrazione dei retinoidi erano errate e insufficienti;
4) i criteri di arruolamento dei pazienti furono antitetici e diametralmente opposti a quelli indicati dal professor Di Bella;
5) furono usati solo 4 dei sette farmaci del modulo fisso dell'MDB e nessuno di quello variabile;
6) in un'alta percentuale di ammalati la somatostatina fu somministrata in modo totalmente errato e inefficace, senza siringa temporizzata;
7) i punti 4) e 5) dimostrano che gli sperimentatori non conoscevano la terapia e pertanto non potevano sperimentarla;
8) chi commissiona una sperimentazione (Sponsor) non può fare i controlli e poi autocertificarsi la validità delle verifiche, come ha fatto il Ministero;
9) gli obiettivi e la progettazione della sperimentazione, secondo la normativa internazionale, furono di infimo livello, e pertanto non idonei a dare indicazioni cliniche (come il decreto Bindi);
10) gli sperimentatori sono tenuti alla massima imparzialità e riservatezza, senza conflitto d'interessi, anche solo ideologico. Molti sperimentatori, anche pubblicamente prima della sperimentazione, si espressero negativamente, fino alla pubblica diffamazione dell'MDB;
11) i criteri di valutazione furono errati, infatti, non si possono applicare ad una terapia biologica, quelli usati per una terapia citotossica e citologica, come fu fatto per la sperimentazione.
Il sottoscritto sottolinea in merito alle prospettive dell'applicazione della somatostatina e di altri principi, nella cura dei tumori con particolare riferimento ai congressi internazionali di oncologia tenutisi a Orlando negli USA, a Napoli e Como, che hanno individuato nella vitamina A, retinoidi, somatostatina, efficaci principi antitumorali, senza minimamente citare il professor Di Bella che da oltre 20 anni ha usato e pubblicato l'impiego antitumorale di queste molecole.
Il sottoscritto rammenta che nel dicembre 1997 un comunicato stampa del Ministero della sanità firmato da autorevoli esponenti di varie commissioni, affermava che il metodo Di Bella era privo di base scientifica,
Una rassegna della letteratura mondiale sui componenti dell'MDB, (somatostatina, retinoidi, melatonina, ecc.) effettuata e pubblicata da Vaccinetwork nello stesso anno, riportava oltre 1000 pubblicazioni sull'efficacia antitumorale dei componenti dell'MDB.
Risalgono al 1969 le prime pubblicazioni del professor Di Bella sulla melatonina, agli anni 40 quelle sui retinoidi ed esiste agli atti del congresso mondiale di Atene del 1981, una sua relazione sull'effetto positivo antitumorale della somatostatina, su oltre 1000 pazienti. È pertanto


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documentata sul piano scientifico e legale l'assoluta priorità di oltre 20 anni del professor Di Bella nell'impiego terapeutico di somatostatina, retinoidi, e melatonina nei tumori.
Sia Lerner, che scoprì la melatonina, che Guillemin, scopritore della somatostatina, ne studiarono formula e caratteristiche chimiche e biochimiche, ma ignoravano e non intuirono minimamente l'enorme potenziale terapeutico delle molecole da loro individuate, il che non toglie loro alcun merito per scoperte fondamentali nella storia della scienza.
Sorprende e sconcerta che i principi terapeutici dell'MDB, prima definiti inefficaci dalla sperimentazione (che ha l'unico merito di aver protocollato, codificato e riconosciuto somatostatina, retinoidi, melatonina, ecc. come metodo Di Bella) vengano ora riscoperti senza minimamente citare il professor Di Bella, dimenticando che migliaia di persone hanno manifestato perché il servizio sanitario nazionale dispensasse la somatostatina ai pazienti oncologici in cura con MDB.
Né si può sostenere che la sperimentazione abbia avuto esiti negativi per l'uso contemporaneo di altri componenti dell'MDB, come M.L.T. e vitamina D, in quanto un numero elevato e crescente di pubblicazioni e studi clinici ne hanno confermato e documentato l'effetto non solo antiblastico, ma anche antimetastatico,

impegna il Governo

a verificare nuovamente la validità scientifica della sperimentazione nazionale e regionale del cosiddetto metodo Di Bella.
9/3927/4.Garagnani.

La Camera,
visto che il rapporto di lavoro a tempo definito dei medici dirigenti del servizio sanitario nazionale a norma del comma 3 articolo 15-bis, del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modificazioni è decaduto il 31 dicembre 2002;
che dopo tale data i suddetti medici continuano a prestare di fatto servizio con tale tipo di rapporto;
che un loro passaggio «tout-court» al tempo pieno comporterebbe un onere economico aggiuntivo al carico del servizio sanitario nazionale;
che il Governo si è dichiarato più volte intenzionato a presentare una riforma globale dello stato giuridico dei dirigenti medici del servizio sanitario nazionale;
che i posti ricoperti dai suddetti medici sono già previsti dalle piante organiche delle aziende ospedaliere:

impegna il Governo

a trovare al più presto una idonea soluzione al problema per consentire la permanenza di questi medici nell'attuale situazione di fatto.
9/3927/5.(Testo modificato nel corso della seduta).Di Virgilio, Cuccu, Camminiti, Minoli Rota, Palumbo.

La Camera,
premesso che:
l'articolo 2 del decreto-legge in oggetto è volto a consentire una sollecita utilizzabilità dei fondi già previsti dalla finanziaria 2003, destinati alla realizzazione di un progetto oncotecnologico da parte dell'Istituto superiore di sanità, finalizzato a sviluppare terapie oncologiche innovative su base molecolare:

impegna il Governo

a garantire un omogeneo coinvolgimento di tutte le strutture specializzate presenti sul territorio del paese, allo sviluppo ed al perfezionamento delle suddette terapie.
9/3927/6.Ruzzante, Cossa.


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La Camera,
premesso che l'articolo 3 del decreto-legge, al comma 1, autorizza la spesa per la stipulazione di transazioni con soggetti danneggiati da emoderivati infetti che hanno instaurato azioni di risarcimento danni, demandando peraltro con il comma 2 ad un successivo decreto ministeriale la determinazione dei relativi criteri;
considerato che la delicatezza e l'urgenza della materia, che coinvolge le aspettative di soggetti particolarmente bisognosi di interventi immediati, non consente ulteriori ritardi nell'emanazione del decreto di cui in premessa:

impegna il Governo

ad emanare il richiamato decreto del ministro della salute nei tempi più ravvicinati possibili e a riferire entro i sei mesi successivi al Parlamento circa lo stato di attuazione della normativa.
9/3927/7.Innocenti.

La Camera,
premesso che:
nella relazione introduttiva del decreto-legge n. 89, del 29 aprile 2003, è previsto uno stanziamento di fondi destinati al risarcimento dei danni subiti dagli emofilici in conseguenza della somministrazione di emoderivati infetti;
tale stanziamento si fonda sulle transazioni intercorse nell'ambito di un gruppo di lavoro allo scopo istituito presso il Ministero della salute in contraddittorio con i legali rappresentanti dei soggetti danneggiati;
tali transazioni sono il corollario delle azioni giudiziarie dei soggetti interessati al suddetto risarcimento;
la stessa relazione introduttiva riconosce l'esistenza di altre 1200 contestazioni giudiziarie promosse per lo più da talassemici, che meritano lo stesso trattamento risarcitorio degli emofilici;

impegna il Governo

a privilegiare, in occasione di future transazioni, i soggetti talassemici danneggiati da trasfusioni con sangue infetto, che abbiano instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti.
9/3927/8.(Testo modificato nel corso della seduta)Massidda, Marras, Cuccu, Di Virgilio.

La Camera,
premesso che:
la norma contenuta all'articolo 2, comma 2, del disegno di legge n. 3927 consente il finanziamento dell'Istituto Mediterraneo di ematologia;
in data 28 marzo è stata costituita la fondazione senza scopo di lucro «Istituto Mediterraneo di ematologia (IME)» da parte dei Ministeri della salute, degli esteri, dell'economia e finanze e della regione Lazio;
tale fondazione persegue, tra le altre, la finalità di realizzare un centro di eccellenza ad alta specializzazione, con sede in Roma, per la ricerca e cura delle malattie ematiche e per il trattamento e lo studio della talassemia e delle emoglobinopatie in collaborazione con altre strutture operanti in Italia, ed in particolare con il Policlinico Umberto I di Roma e con l'ospedale San Salvatore di Pesaro e di strutture operanti nel bacino del Mediterraneo;
il nostro paese ha un elevatissimo numero di talassemici e di malati sofferenti di gravi patologie del sangue, particolarmente concentrati in Sardegna, soprattutto a Cagliari, ove ha sede una importante struttura di cura: «l'Istituto regionale delle microcitemie», Sicilia ed in altre regioni del centro Italia;

impegna il Governo

in base agli articoli 6 e 7 dello statuto della fondazione IME a sollecitare entro il più


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breve tempo possibile, dall'approvazione della presente legge, le regioni più interessate, sia per la presenza di patologie ematiche, sia per le competenze professionali e scientifiche accumulate, a partecipare a pieno titolo alla fondazione, al fine di costruire una vera e propria rete di eccellenza rappresentativa delle più avanzate realtà regionali italiane.
9/3927/9.Labate, Battaglia, Petrella, Bolognesi, Giacco, Zanotti, Di Serio D'Antona, Gasperoni, Maurandi, Carboni, Meduri, Ladu, Maura Cossutta.

La Camera,
in riferimento all'articolo 2 comma 1, del disegno di legge n. 3927 relativamente al progetto oncotecnologico da parte dell'Istituto superiore di sanità affinché verifichi la validità scientifica della sperimentazione nazionale e regionale del cosiddetto metodo Di Bella, anche alla luce di quanto segue:
1) somministrazione di farmaci scaduti (come da verbale NAS);
2) acetone in dose pericolosa nel composto di retinoidi;
3) uso di soli 4 farmaci rispetto ai 7 pretesi e indicati dal professor Di Bella;
4) molti sperimentatori avevano conflitto di interessi col MDB;
5) i congressi internazionali di oncologia: Orlando (USA), Napoli e Como, hanno affermato e validato l'uso delle Vit. A - retinoidi e somatostatina come efficaci principi anti-tumorali, senza mai citare il professor Di Bella che le usa da oltre 20 anni;
6) oltre 1000 pubblicazioni dichiaravano l'efficacia anti-tumorale dei componenti del MDB nella cura del tumore (Vaccinetwork);
7) i principi del MDB sono oggi riscoperti e indicati quali validi farmaci anti-tumorali (purtroppo lo scopritore italiano professor Di Bella non viene mai citato);
tutto ciò considerato:

impegna il Governo

a verificare nuovamente la validità scientifica della sperimentazione nazionale e regionale del cosiddetto metodo Di Bella.
9/3927/10.Giulio Conti.