Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 310 del 15/5/2003
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DICHIARAZIONE DI VOTO FINALE DEL DEPUTATO EUGENIO RICCIO SUL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE N. 3905.

EUGENIO RICCIO. Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, svolgerò alcune brevi considerazioni per motivare il voto ampiamente favorevole dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale alla conversione in legge del decreto-legge al nostro esame.
Il decreto-legge aveva una portata limitata, come è nella natura dei provvedimenti di urgenza, ed era quella di prorogare ulteriormente al 31 maggio il termine di proroga, già fissato da precedente decreto-legge al 31 marzo, per l'approvazione dei bilanci di previsione degli enti locali.
Un'esigenza che si avverte ormai da molti anni, sia con i governi a guida del centro-sinistra sia con questo a guida del centrodestra, una esigenza amplificata dalla modifica del titolo quinto della Costituzione. Occorre regolamentare i trasferimenti erariali dallo Stato agli enti locali, in vista del traguardo finale del federalismo fiscale, che muterà la natura stessa dei trasferimenti. Essi dovranno assumere carattere perequativo in funzione di solidarietà a favore degli enti locali più deboli.
A questa esigenza il provvedimento risponde in pieno, tanto da non essere ostacolato nemmeno dalla opposizione.
Il Senato in seconda lettura ha ritenuto di doverlo arricchire, ampliandone la portata con tematiche nuove.
Sono stati così affrontati nuovi argomenti, taluni dei quali hanno ricevuto il consenso dell'Assemblea, mentre per altri la discussione è stata semplicemente rinviata.
Il consenso registrato trova la sua fonte in una serie di audizioni presso il Ministero dell'interno delle rappresentanze locali, che rispondono alla linea di condotta del Governo, volta al dialogo in condizioni di pariordinazione con gli enti locali; e proprio dalla concertazione con questi


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sono nate le novità introdotte dal Senato. Questo rafforza il giudizio largamente positivo di Alleanza nazionale.
Tra le novità introdotte una mi sta particolarmente a cuore, atteso il clima di veleni sparso a larghe mani dalla opposizione, ed è quella riguardante la anticipazione del cinquanta per cento di quanto riscosso a titolo di ICI sui trasferimenti erariali a favore dei comuni delle regioni Molise e Puglia, colpiti dal terremoto del 31 ottobre dello scorso anno. Un segnale, beninteso, forse un piccolo segnale, ma una attenzione che noi salutiamo con estremo favore. Il Governo non abbandona, come è stato affermato dalla opposizione, il Molise e la Puglia al loro destino.
Vi sono poi altre novità, tra le quali ne segnalo alcune. Il prefetto si sostituisce ai CORECO nello scioglimento degli enti locali che non abbiano approvato i bilanci; sono previste nuove modalità per i trasferimenti in favore delle comunità montane e degli enti locali; i comuni con meno di cinquemila abitanti sono esclusi dalla limitazione nelle assunzioni; la previsione di una relazione annuale per i comuni sciolti per condizionamento mafioso.
Altri argomenti non si sono invece tradotti in atti normativi; uno stava particolarmente a cuore ad Alleanza nazionale ed era contenuto nell'emendamento a firma Alberto Giorgetti e Saia, che prevedeva l'esclusione dal divieto di assunzione del personale delle polizie municipali nel rispetto del patto di stabilità e dei bilanci comunali, ferme restando le piante organiche stabilite dalle regioni. È stato presentato un ordine del giorno, per il quale sollecitiamo fin da questo momento un immediato seguito.
Con queste motivazioni, confermo il voto favorevole dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale.

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