Allegato A
Seduta n. 310 del 15/5/2003


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(Sezione 2 - Iniziative volte a modificare la normativa riguardante la certificazione medica per la detenzione di armi)

B)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
le drammatiche stragi di Aci Castello e Milano ripropongono con forza la questione dei controlli sulle armi e su chi le


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possiede: casi analoghi si sono già verificati altre volte negli ultimi mesi, come a Borzano e a Chieri;
in Italia circa 900 mila persone hanno il porto d'armi, ma sono circa 4 milioni coloro che possiedono armi in casa: non si tratta di criminalizzare, ma di sapere bene se queste persone hanno i requisiti idonei per avere armi o se sia mutato qualcosa dal tempo in cui presero il porto d'armi o ancora se chi desidera possedere armi ha le carte in regola;
queste tragedie che si ripetono periodicamente sollevano allarme sociale ed interrogativi, che rimangono puntualmente senza risposta -:
se il Governo intenda agire affinché siano date risposte alla giusta richiesta di sicurezza dei cittadini;
in particolare, se il Governo intenda adottare iniziative volte a modificare la certificazione medica per la detenzione di armi, oggi generica e facoltativa, affinché la stessa diventi obbligatoria e rilasciata da una commissione medica, di cui faccia parte uno specialista in neurologia e psichiatria;
se il Governo intenda attivarsi affinché i dipartimenti di salute mentale, gli ospedali e i medici di famiglia siano in grado di sapere, nel rispetto della legislazione sulla privacy, se i loro pazienti possiedono armi, procedendo anche ad un'anagrafe completa ed informatizzata di chi possiede o detiene le armi stesse.
(2-00746)
«Fioroni, Fistarol, Boccia».
(8 maggio 2003)