Allegato A
Seduta n. 310 del 15/5/2003


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INTERPELLANZE URGENTI

(Sezione 1 - Iniziative a tutela dei beni archeologici iracheni)

A)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro per i beni e le attività culturali, per sapere - premesso che:
il saccheggio sistematico e su ordinazioni esterne del museo archeologico nazionale di Baghdad, di altre cinque entità museali, di sette librerie, di archivi storici e di dozzine di siti archeologici dell'Iraq, iniziato la notte dell'11 aprile 2003, ripreso il 14 e il 15 dello stesso mese, e tutt'ora in corso in altre località lontane dalla capitale, costituisce un colpo gravissimo inferto, per illeciti fini commerciali, alla cultura più antica e alla memoria storica dell'intera umanità, oltre a costituire una flagrante violazione del Protocollo del 1984 della Convenzione de L'Aja e della successiva Convenzione del 1980;
il Governo italiano ha preso alcune iniziative volte a contribuire alla catalogazione, al recupero ed al restauro dei reperti archeologici trafugati e ha stanziato, ad analoghi fini, un milione di dollari a beneficio dell'Unesco (400 mila dollari già versati);
il Ministro interpellato, in concomitanza con la riunione Interpol a Lione sullo stesso tema, ha annunziato di voler finanziare le suddette iniziative anche con i proventi del concerto di Paul McCartney al Colosseo;
il direttore generale dell'Unesco, dottor Koichiro Matsura, ha inviato, tra i molti urgenti e drammatici appelli al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, all'Unione europea e ai singoli Governi, quello di primaria importanza volto ad interdire a qualsiasi titolo per un periodo dai tre ai cinque anni il traffico lecito e illecito degli artefatti delle civiltà dei sumeri, degli accadi, dei babilonesi, degli assiri e degli arabi hatra -:
per quali ragioni il Governo italiano ed il Ministro interpellato, tra le pur lodevoli iniziative intraprese, non abbiano accolto o tantomeno menzionato quest'ultima richiesta del dottor Matsura - già adottata o in via di adozione da parte di altri Governi occidentali - misura che è l'unica atta a bloccare la devastazione, la dispersione e la svendita del più prezioso patrimonio della nostra civiltà.
(2-00752)
«Mascia, Giordano, Titti De Simone».
(13 maggio 2003)