Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 309 del 14/5/2003
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(Carenza di personale di custodia presso la casa circondariale di Brissogne - n.3-02281)

PRESIDENTE. L'onorevole Collè ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-02281 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 4).

IVO COLLÈ. Signor Presidente, onorevole ministro, a seguito di una mia recente visita presso la casa circondariale valdostana ho potuto, mio malgrado, constatare


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direttamente la grave situazione in cui versa tale istituto. Questo, oltre ad ospitare ormai da tempo un numero di detenuti pari a circa il doppio rispetto a quello inizialmente previsto per tale struttura, si trova ad avere a disposizione, quale personale amministrativo, solamente la metà dell'organico previsto.
Un altro aspetto altrettanto preoccupante che ho potuto rilevare è stata l'eccessiva carenza di personale di custodia ammontante attualmente a circa la metà dell'organico assegnato a tale struttura, nonché del personale medico, il quale risulta addirittura ridotto ad una sola unità. Questa situazione, mi consenta, appare veramente ridicola, stante l'esponenziale aumento dei detenuti, a fronte di una drastica riduzione sia delle guardie sia dei medici.
Infine, pur essendo perfettamente cosciente che il problema delle carceri costituisce un tema difficile quanto mai attuale su tutto il territorio nazionale, è mio dovere chiederle quali siano le iniziative del Ministero della giustizia per porre rimedio ad una situazione alquanto spiacevole che merita tutta l'attenzione del Governo.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, l'onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, con riferimento all'interrogazione in oggetto deposito - e chiedo alla Presidenza di autorizzarne la pubblicazione in calce al resoconto stenografico della seduta odierna - i dati statistici riguardanti la situazione della popolazione detenuta nel carcere di Brissogne, evidenziando che il sovraffollamento è, purtroppo, comune nella maggior parte degli istituti penitenziari italiani. Relativamente alla situazione del personale amministrativo, risulta allo stato una carenza di 7 unità in quel carcere: a fronte di un organico previsto di 17 unità, quello amministrato è di 10. Per sopperire alla generale carenza di personale, ad ogni buon fine, si rappresenta che si è in attesa di ricevere l'autorizzazione da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento della funzione pubblica, a bandire concorsi, ai sensi dell'articolo 35 del decreto legislativo n. 165 del 2001, per la copertura di 765 posti dei diversi profili professionali appartenenti all'area C, posizione economica C2, C1 e B2.
Sono state altresì avviate procedure ex articolo 43, comma 13, dell'ultima legge finanziaria che, qualora effettuabili, consentiranno l'assunzione a tempo determinato di 100 unità, delle quali 9 contabili (C1) e 12 educatori (C1) da destinare alle regioni Piemonte e Valle d'Aosta. Per quanto concerne la situazione di personale di polizia penitenziaria, si comunica che nella Gazzetta ufficiale, n. 22, IV serie speciale, concorsi ed esami del 18 marzo ultimo scorso sono stati pubblicati i concorsi per n. 271 posti di viceispettori e n. 168 di agenti femminili di cui rispettivamente 30 e 28 posti sono riservati alle regioni Piemonte e Valle d'Aosta. È stata altresì richiesta l'autorizzazione per l'assunzione di complessive 447 unità di cui 149 per l'anno in corso.

PRESIDENTE. La Presidenza autorizza la pubblicazione, secondo i consueti criteri, dei dati statistici cui ha fatto riferimento il ministro Giovanardi.
L'onorevole Collè ha facoltà di replicare.

IVO COLLÈ. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo una visita svolta il 17 marzo presso la casa circondariale di Brissogne mi ero reso conto della situazione che ho poc'anzi illustrato. Subito mi sono attivato presso le sedi ministeriali e, in modo particolare, attraverso il sottosegretario Vietti, per trovare soluzioni a questo grave problema. Devo dire che con la risposta di oggi si è fatto un passo in avanti e mi è parso di capire che si sia in attesa dell'autorizzazione necessaria per bandire un concorso per il personale amministrativo ed è già stato bandito il concorso per quanto riguarda il personale di custodia.


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Credo che questo dovrebbe offrire una serie di risposte ai gravi problemi esistenti nel carcere valdostano. Da questo punto di vista, vi è quindi soddisfazione per la risposta fornita dal ministro. Abbiamo compreso che esiste la volontà da parte del Ministero della giustizia di trovare una soluzione. Evidentemente alcuni aspetti restano insoluti, in modo particolare quelli concernenti il personale medico.
Qui mi permetta di osservare che quando una sola persona si occupa di 263 detenuti è chiaro che esiste un problema da risolvere nell'immediato. Allo stesso modo non è venuta una risposta per quanto attiene al sovraffollamento. Mi rendo perfettamente conto che questo problema non riguarda soltanto il carcere valdostano, bensì l'intero territorio nazionale.
Credo tuttavia che questo Governo debba in qualche modo offrire una serie di risposte per affrontare con serietà tale problema in modo da dare quelle risposte che i cittadini attendono. Mi auguro, in conclusione, che questi concorsi abbiano iter rapidi in modo da consentire a questo personale di entrare in servizio perché, come ricordavo in precedenza, la nostra situazione sta per esplodere ed è quindi necessario dare prima possibile una risposta.

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