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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49, recante riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari.
GIACOMO de GHISLANZONI CARDOLI, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIACOMO de GHISLANZONI CARDOLI, Relatore. Signor Presidente, come ha potuto notare nella scorsa settimana, questo provvedimento è leggermente articolato e problematico. Dunque, proporrei di iniziare l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 49 del 2003 nel pomeriggio, al fine di giungere ad una quadratura del cerchio.
ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, alla luce della richiesta formulata dal relatore, oserei fare una proposta decente ed equilibrata per il prosieguo dei lavori.
Nell'odierno ordine del giorno è previsto l'esame di due decreti-legge, uno dei quali - quello concernente le disposizioni urgenti in materia di bilanci degli enti locali - non comporta un grosso impegno. Dunque, visto che il relatore ha chiesto di rinviare l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge sulle quote latte al pomeriggio, potremmo impiegare la mattinata esaminando il provvedimento relativo ai bilanci degli enti locali.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, la prima cosa che mi viene in mente ascoltando queste proposte è che la maggioranza ed il Governo non sono ancora in grado di risolvere i problemi relativi al decreto-legge sulle quote latte. Dunque, nonostante i ripetuti inviti a discutere sul merito, ci troviamo ancora in pieno dissenso, tant'è che si bloccano i lavori parlamentari chiedendo un rinvio dell'esame di questo provvedimento, la cui approvazione è richiesta dai produttori onesti di questo paese. Infatti, anche in queste ore, di fronte alla Camera dei deputati si stanno svolgendo manifestazioni di associazioni che chiedono che il decreto-legge sulle quote latte sia esaminato ed approvato.
La maggioranza e il Governo danno, ancora una volta, prova della loro incapacità di fornire una risposta positiva su tali questioni.
Noi vogliamo continuare a discutere secondo un calendario deciso anche all'interno di una Conferenza dei capigruppo svoltasi la scorsa settimana su sua richiesta, signor Presidente, proprio a fronte del verificarsi del solito problema che anche oggi si ripropone, vale a dire dell'incapacità di procedere su tale provvedimento a causa di dissensi interni alla maggioranza di Governo su questo tema. Dunque, una settimana non è stata sufficiente a trovare una soluzione.
Abbiamo presentato diverse proposte emendative su questo decreto-legge che, se approvate, ci consentirebbero di esprimere un giudizio abbastanza positivo e soddisfacente in ordine all'operazione che si intende realizzare, ma è chiaro che ciò può avvenire solo se si procede nella discussione. In particolare, chiediamo l'introduzione di misure che non penalizzino le aree del Mezzogiorno che, nell'attuale formulazione del provvedimento, risultano invece fortemente penalizzate, in quanto gli accordi avverranno in danno dei produttori e dell'agricoltura delle zone meridionali con evidente violazione anche delle norme relative alla regolamentazione uniforme delle agevolazioni nel campo della zootecnia.
Dunque, signor Presidente, ci dichiariamo contrari alla proposta di inversione dell'ordine del giorno, in quanto riteniamo sia necessario proseguire l'esame del decreto-legge in materia di quote latte (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Riassumiamo la questione e, a tal proposito, chiedo in particolare ai presidenti di gruppo un po' di attenzione.
Il presidente della Commissione agricoltura ha fatto presente all'Assemblea l'esigenza che il Comitato dei nove si riunisca al fine di esaminare possibili ulteriori emendamenti da presentare in Assemblea sul decreto-legge in materia di quote latte.
Il vicepresidente Antonio Leone ha proposto che, fermo restando che alle ore 16 si riprende l'esame del decreto-legge sulle quote latte, si passi ora all'esame del decreto-legge sugli enti locali. L'onorevole Innocenti ha espresso la contrarietà - credo - dell'opposizione in generale, di diversi gruppi dell'opposizione. Scusatemi, ma faccio appello al buonsenso. Secondo me, questa è una discussione quasi sul nulla: se non c'è la volontà politica dei gruppi di procedere ad un lavoro proficuo, adesso rinviamo l'esame del provvedimento sulle quote-latte al pomeriggio e, poi, sul complesso degli emendamenti riferiti al decreto-legge, al cui esame procederemo, si incontrano difficoltà.
Però, credo che l'onorevole Antonio Leone, con la sua proposta, abbia posto all'attenzione del Presidente un aspetto su cui vorrei che fossimo inequivocabili, perché vorrei evitare una discussione in aula. Possiamo anche rimandare i nostri lavori ad oggi pomeriggio - non sarà alle 16 ma alle 16,30, perché il ministro Martino e il presidente Selva mi hanno chiesto di avere a disposizione mezz'ora in più - ma il punto fondamentale è che, se non dovessimo esaurire l'esame dei tre decreti-legge all'ordine del giorno - peraltro, sono quasi obbligato a porre in votazione domani uno di essi, quello sull'UNIRE, che è in scadenza il 23 -, sarò obbligato, perché questo avevo già detto alla Conferenza dei presidenti di gruppo, a convocare l'Assemblea la prossima settimana e a chiedere, nell'ultima settimana prima delle elezioni, contrariamente a quello che era l'auspicio... (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e di Rifondazione comunista).
LUIGI OLIVIERI. È la maggioranza che fa ostruzionismo, non l'opposizione!
PRESIDENTE. Scusate, lasciatemi finire. Il giudizio politico che l'opposizione esprimerà, giustamente, sarà che questo capita non per colpa dell'opposizione ma
per colpa della maggioranza. Ma è un discorso diverso. Allora, dico che oggi, alle 16,30, possiamo anche riprendere con l'esame del decreto-legge sulle quote latte. Adesso, ci sarà senz'altro tempo per un lavoro proficuo delle Commissioni, che si lamentano sempre di non averne.
Però, vorrei dire una cosa al presidente de Ghislanzoni Cardoli ed al ministro Alemanno: alle 16,30, questa partita deve essere chiusa, in un senso o in un altro, perché non ci potranno essere tempi supplementari; altrimenti, questo decreto-legge decadrà e poi vedremo (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
GERARDO BIANCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GERARDO BIANCO. Signor Presidente, ovviamente si tratta di un mio parere personale. Comprendo le ragioni politiche, qui espresse dall'onorevole Innocenti, che sono tutte valide, però, la proposta dell'onorevole Antonio Leone, secondo me, è più che ragionevole, perché si tratta di un decreto-legge molto atteso dagli enti locali. Trattandosi di un disegno di legge di conversione di un decreto-legge sul quale non ci sono dissensi, potremmo approvarlo rapidamente. Credo potrebbe essere estremamente utile licenziare il provvedimento e cominciare la battaglia sulle quote latte in un altro momento. Signor Presidente, le chiederei di far esprimere l'Assemblea (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).
PRESIDENTE. Onorevole Bianco, se una parte dell'opposizione mi chiede di far esprimere l'Assemblea, dopo che me l'ha già chiesto la maggioranza, ci mancherebbe altro che non la facessi esprimere.
SERGIO SABATTINI. Presidente, gliel'ha chiesto uno dell'opposizione, non una parte dell'opposizione!
PRESIDENTE. A questo punto, porrei in votazione la proposta dell'onorevole Antonio Leone, ripresa dall'onorevole Gerardo Bianco, di procedere all'esame del decreto-legge sugli enti locali fino alle 16,30, perché, poi, alle 16,30 si passerà all'esame del provvedimento sulle quote latte.
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà (Commenti).
Onorevoli colleghi, per cortesia! Tanto non serve!
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, esprimo l'opinione del gruppo della Margherita. Le sue preoccupazioni sono ampiamente motivate e giustificate e le comprendo. Signor Presidente, giustamente, lei sta facendo di tutto perché si proceda con i lavori e, soprattutto, si rispetti il calendario. Se la Conferenza dei presidenti di gruppo vorrà cambiarlo o se lei, sentita la Conferenza dei presidenti di gruppo, vorrà cambiarlo, è una questione che viene dopo.
La questione che si pone alla nostra attenzione adesso riguarda il proseguimento dei nostri lavori con l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge concernente gli enti locali. Presidente, se si tratta di questo senza nessun'altra aggiunta e senza nessun altro condizionamento, che nemmeno lei, in questo momento, può porre, il gruppo della Margherita sarebbe favorevole. Però, signor Presidente, deve essere chiaro che, se si continua ad insistere su una gestione del calendario e del programma in un modo totalmente sciatto e disordinato, creando precedenti che creano altri precedenti e che fanno venire meno ogni regola di funzionamento della Camera, il punto di vista del mio gruppo è totalmente contrario.
Pertanto, mi pare giusto che si discuta del decreto-legge sugli enti locali, ma che si discuta anche di questo provvedimento perché, Presidente, non è possibile poi interrompere a piacimento la discussione di un provvedimento, esaminarne un altro, magari poi interrompere anche l'altro ed
iniziare l'esame di un altro ancora: inoltre, per domani lei ci annunzia che comunque passerà alla discussione di un terzo decreto-legge. Noi non possiamo andare avanti in questa maniera.
Sono d'accordo ad esaminare il decreto-legge sugli enti locali e a concluderlo. Tra l'altro, siamo favorevoli quindi abbiamo tutto l'interesse a sostenerlo. Io penso che, in questo modo, si possa procedere con serenità e tranquillità e nel rispetto delle regole.
PRESIDENTE. Colleghi, sto cercando semplicemente, in presenza di un dissenso nella maggioranza - perché questo è talmente evidente: è una settimana che siamo su questo punto -, di prendere atto di una richiesta ha avanzato il presidente della Commissione agricoltura, in modo concordato tra i gruppi, proprio per non creare precedenti. Se ora, alla proposta della maggioranza...
ANTONIO LEONE. Non chiedo l'inversione.
PRESIDENTE. ...che non è di inversione dell'ordine del giorno, ma di rinvio dell'esame di questo punto, lei mi aggiunge che il gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo è d'accordo, a questo punto, scusate, non ve la prendete con il Presidente.
Mi è stata rivolta una richiesta di mettere in votazione questo punto e io non posso non farlo. Non c'è neanche un confronto tra maggioranza e opposizione, ma ci sono una parte della maggioranza ed una parte dell'opposizione che mi chiedono di passare all'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge sugli enti locali.
ANTONIO BOCCIA. No, signor Presidente...
PRESIDENTE. Allora, mi spieghi lei, perché altrimenti ho capito male.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, lei ha capito benissimo e l'opposizione credo concordi. Noi abbiamo detto che si può tranquillamente esaminare il decreto-legge sugli enti locali perché questa è una richiesta che, tra l'altro, il regolamento consente di avanzare. Basta, finisco qui, signor Presidente. Se si tratta di questo, io sono d'accordo.
ANTONIO LEONE. No.
ANTONIO BOCCIA. Ma non di altro, altro è contro il regolamento.
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Boccia, così facciamo capire anche a chi è disattento. Cosa è l'«altro» che è contro il regolamento?
ANTONIO BOCCIA. Quando lei dice che poi alle 16,30 interrompiamo questo punto all'ordine del giorno...
PRESIDENTE. Infatti, io non l'ho ripetuto...
ANTONIO BOCCIA. ...riprendiamo l'esame di un altro provvedimento e poi domani interrompiamo l'esame di questo...
PRESIDENTE. Ma lei è stato distratto, onorevole Boccia, perché quando ho ripetuto la proposta che lei ha avanzato, non ho più fatto riferimento alle 16,30, ma ad altro.
Pertanto, sulla proposta dell'onorevole Boccia, che è quella di esaminare ora il disegno di legge di conversione del decreto-legge sugli enti locali, senza fermarci alle 16,30, ma esaurendone l'esame, voglio conoscere il parere di chi aveva avanzato una proposta parzialmente diversa, ossia l'onorevole Antonio Leone.
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, a quest'ora avremmo già finito l'esame di mezzo provvedimento.
La chiarezza della proposta era proprio questa: non si trattava di un'inversione dell'ordine del giorno, ma chiedevamo di impiegare questo tempo esaminando il disegno di legge di conversione di un decreto-legge che poteva essere dibattuto in poco tempo e alla ripresa pomeridiana
dei lavori riprendere l'esame del provvedimento sulle quote latte, così come la stessa sinistra vuole.
Nel momento in cui ci si oppone e ci si viene a dire che, addirittura, si accetta la proposta di andare al pomeriggio e di non terminare i lavori questa mattina, mi volete dire qual è la vostra posizione, una volta per tutte - scusatemi - sulle quote latte e anche sul resto dei lavori?
PIERO RUZZANTE. Facciamo le quote latte!
ANTONIO LEONE. La proposta è questa: adesso il decreto-legge sugli enti locali; dopo, alla ripresa dei lavori, riprendiamo quello sulle quote latte. Se sì, è sì, se no, è no (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'onorevole Antonio Leone propone il rinvio ad oggi pomeriggio, alle 16,30, dell'esame disegno di legge di conversione del decreto-legge sulle quote latte e di procedere con il punto all'ordine del giorno immediatamente successivo. Si tratta di una richiesta che, così posta ... scusate, colleghi, cerco di ricorrere al buon senso, non avrà alcun effetto pratico sull'organizzazione dei nostri lavori, perché - come mi è già stato preannunciato - una serie di deputati ha immediatamente chiesto di parlare.
Onorevoli colleghi, tuttavia sto cercando di trovare un punto d'intesa. Onorevole Antonio Leone, il gruppo di Forza Italia, in presenza della già preannunciata contrarietà del gruppo della Margherita, insiste su questa proposta?
ANTONIO LEONE. Sì, signor Presidente!
ANTONIO BOCCIA. Ma è in contrasto con il regolamento!
PRESIDENTE. No, onorevole Boccia, non si tratta di una proposta, pura e semplice, di inversione dell'ordine del giorno, ma di una proposta complessiva sull'ordine dei lavori, pienamente conforme ai precedenti di cui sono a conoscenza.
Sulla proposta avanzata dall'onorevole Antonio Leone di passare all'esame del disegno di legge di conversione n. 3905, darò la parola ad un oratore a favore e ad uno contro.
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare contro.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, vorrei fosse chiaro il motivo della mia contrarietà poiché ho già fatto presente che siamo favorevoli a discutere il provvedimento sugli enti locali.
Se me lo consente, la contrarietà, in questo caso, è nei confronti delle decisioni che il Presidente assume e che noi, come sempre, rispettiamo poiché vige un regime di monarchia assoluta e quindi siamo costretti a farlo.
In ogni caso, signor Presidente, si tratta di una proposta irricevibile: infatti, al riguardo non vi sono precedenti. Si introducono due novità: la prima è relativa ad un rinvio-inversione che il regolamento della Camera non contempla; la seconda è relativa ad un rinvio-inversione a tempo, cioè alle ore 16,30.
Quindi, qualora non dovesse concludersi l'esame del provvedimento sugli enti locali, si trasgredirebbe ulteriormente interrompendo a metà l'esame del decreto-legge - magari durante la fase delle dichiarazioni di voto - e riprendendo alle 16,30 l'esame, per una decisione dell'Assemblea, del provvedimento sulle quote latte.
Questo, signor Presidente non è possibile poiché il regolamento non lo consente (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo, dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e Misto-Comunisti italiani)!
PRESIDENTE. Onorevole Boccia, questa è la sua opinione.
Vi è un precedente dell'11 ottobre 2001.
Passiamo ai voti.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, non si può...
PRESIDENTE. Pongo in votazione, senza registrazione di nomi, la proposta di passare all'esame del disegno di legge di conversione n. 3905, formulata dall'onorevole Antonio Leone.
(È approvata).
Sospendo, di conseguenza, l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge sulle quote latte, che verrà ripreso alle ore 16,30.
Onorevoli colleghi, è una questione che finirà per essere di lana caprina.
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