La Camera,
esaminata la Relazione annuale del Governo sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2002;
ribadita fermamente la necessità che il Governo assicuri al Parlamento informazioni periodiche, organiche ed aggiornate sulle procedure di contenzioso in atto in ambito europeo, nonché l'elenco e le motivazioni dei ricorsi presentati dal Governo alla Corte di giustizia in modo tale da rendere possibile al Parlamento di intervenire tempestivamente, per quanto di propria competenza, per sanare le situazioni di incompatibilità rilevate in sede comunitaria;
sottolineata l'esigenza di un circuito informativo costante tra Governo e Parlamento soprattutto in vista dell'ormai prossimo semestre italiano di Presidenza dell'Unione europea e dell'avvio della Conferenza intergovernativa che dovrà approvare il trattato costituzionale europeo, auspicabilmente entro la fine del 2003;
ribadita la necessità di assicurare un sempre maggiore coinvolgimento delle Camere e delle regioni e delle province autonome nel circuito decisionale europeo, con la trasmissione di informazioni complete ed aggiornate dell'attività in corso, conformemente agli orientamenti emersi anche nell'ambito dei lavori della Convenzione europea,
a) a garantire un circuito informativo costante tra Parlamento, regioni, province autonome ed Esecutivo che consenta di disporre di un quadro di riferimento completo e tempestivo e di intervenire in maniera efficace e nella fase di formazione delle politiche dell'Unione;
b) ad assicurare lo svolgimento di un confronto puntuale sull'assetto istituzionale dell'Europa a venticinque Stati, sia in ambito parlamentare sia nella società e con i cittadini, garantendo forme adeguate di informazione e di compartecipazione di tutti i soggetti coinvolti nelle relative decisioni;
c) a dedicare una particolare attenzione alle questioni relative allo stato di attuazione delle direttive nell'ordinamento interno ed alla situazione del contenzioso, promovendo forme di coordinamento costante tra Governo, Parlamento, regioni e province autonome, al fine di pervenire ad un miglioramento dei risultati attuali e di intervenire con maggiore tempestività, ciascuno per gli aspetti di competenza, nella fase di trasposizione ed in quella di pre-contenzioso.
6-00066. Strano, Ciani, Riccardo Conti, Di Teodoro, Bova, Stucchi.
La Camera,
esaminata la Relazione annuale del Governo sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2002;
tenuto conto della relazione approvata dalla XIV Commissione anche sulla base dei pareri espressi dalle Commissioni permanenti;
ricordato che la Camera ha l'opportunità, quest'anno, di esaminare la Relazione
annuale sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea contemporaneamente al Programma di lavoro della Commissione europea ed al Programma operativo del Consiglio per il 2003;
sottolineato che in tale modo vi è la possibilità per il Parlamento di disporre di un quadro ampio e completo delle priorità dell'Unione e di intervenire tempestivamente nella definizione delle linee direttrici da seguire;
rilevato che in questa occasione l'esame della Relazione annuale assume un rilievo ancora maggiore, in considerazione dell'ormai prossimo avvio del semestre italiano di Presidenza dell'Unione europea e delle future sfide dell'allargamento e della elaborazione conclusiva del trattato costituzionale europeo che attendono l'Unione;
ricordato in particolare il ruolo importante svolto dai rappresentanti italiani alla Convenzione europea nel corso delle discussioni finora svolte;
condivisa l'impostazione della Relazione che, tenendo conto degli indirizzi espressi in precedenti risoluzioni approvate dalla Camera (n. 6-00008 e n. 6-00039), fornisce ampie indicazioni sia sulle decisioni in corso di definizione in sede europea sia sui relativi orientamenti dell'Esecutivo; ciò in aderenza con la finalità propria di tale strumento che è quella di consentire al Parlamento di esercitare il proprio potere di indirizzo e controllo partecipando alla definizione della posizione italiana nell'ambito dell'attività dell'Unione europea,
a promuovere con particolare vigore, nell'ambito della futura attività dell'Unione europea, iniziative volte a:
a) elaborare politiche relative ai fondi strutturali, per i periodi successivi al 2006, attente alle esigenze dei futuri Stati membri dell'Unione ma anche a quelle degli attuali paesi dell'Unione;
b) potenziare la rete transeuropea dei trasporti, in modo da consentire anche la realizzazione di forme adeguate di collegamento dell'intero territorio nazionale al sistema logistico europeo, e definire questioni in corso di discussione quale quella relativa all'attraversamento dei valichi, in modo da non penalizzare la situazione dell'Italia;
c) promuovere il turismo e valorizzare i beni culturali e le politiche europee della ricerca e della conoscenza, ponendo una particolare attenzione alla promozione delle specificità culturali regionali;
d) valorizzare il sistema imprenditoriale europeo coniugato a forme adeguate di tutela dei consumatori, salvaguardando le piccole e medie imprese italiane;
e) definire una politica agricola comune particolarmente attenta alle specificità ed alle esigenze del territorio nazionale ed alla soluzione di questioni aperte quale quella delle quote-latte, dell'agrumicoltura, del grano duro, dell'olio e del settore ortofrutticolo, promovendo una politica di difesa dei «prodotti doc e dop»;
f) portare avanti la definizione di un sistema europeo integrato di gestione delle frontiere esterne insieme ad una razionalizzazione e ad un maggiore controllo nel settore dei visti;
g) realizzare un'economia europea forte ed al contempo solidale e sostenibile;
h) elaborare politiche per il raggiungimento dell'indipendenza strategica nel settore spaziale, mantenendo la capacità di accesso indipendente allo spazio.
6-00067. Stucchi, Strano, Di Teodoro, Riccardo Conti, Guido Giuseppe Rossi, Airaghi.