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RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
è in corso nel Paese un ampio dibattito sulla legislazione in materia di detenzione di armi da fuoco;
vi è molta confusione ingenerata dai recenti gravi fatti di sangue, confusione che rischia di mettere sullo stesso piano episodi profondamente diversi fra loro, come quelli relativi a gesti di follia rispetto a quelli derivati da disperata e legittima difesa della propria incolumità fisica;
la procedura riguardante la concessione di permessi di porto d'armi o detenzione di armi per uso sportivo o di caccia è già molto costosa e burocraticamente complicata;
non è legittimo criminalizzare chi per sport o diletto voglia possedere un'arma da fuoco;
si ritiene necessario concentrare gli sforzi per impedire la diffusione di armi detenute illegalmente dalla malavita e dalla delinquenza di origine extracomunitaria -:
se non ritenga che le misure preannunciate in materia di detenzione di armi da fuoco debbano essere rispettose dei diritti dei cittadini, non discriminatorie e non gravanti economicamente (con tasse e balzelli vari) sui soggetti sottoposti a tali misure. (3-02285)
(13 maggio 2003)