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LAURA CIMA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAURA CIMA. Signor Presidente, vorrei ricordare un numero molto rilevante di mie interrogazioni, la prima delle quali risale addirittura al luglio del 2001 - quindi all'inizio di questa legislatura -, che tuttora sono prive di risposta.
Le interrogazioni presentate nel corso del 2001 sono le seguenti: la n. 4-00278, la n. 4-00885, la n. 4-01092, la n. 4-01572, la n. 4-01574. Presidente, mi chiedo quale senso abbia il fatto che presentiamo atti di sindacato ispettivo che, dopo quasi due anni, non hanno ancora ricevuto risposta.
Ancora, nel 2002, sono state presentate le seguenti interrogazioni il cui iter è ancora in corso: la n. 4-01756, la n. 4-02126, la n. 4-02352, la n. 4-02868, la n. 4-03070, la n. 4-04125, la n. 4-04132, la n. 4-04184, la n. 4-04346, la n. 4-04526, la n. 4-04688 e la n. 4-04913. E non ho più fiato per leggere quelle del 2003.
Presidente, francamente mi chiedo se sia ancora in vigore una delle nostre prerogative parlamentari, uno dei compiti per cui siamo stati eletti, vale a dire quello di poter svolgere un controllo sul Governo attraverso gli atti del sindacato ispettivo.
PRESIDENTE. Onorevole Cima, lei non è parca di interrogazioni. Tuttavia, ha ragione, in quanto ciò è nel suo pieno diritto; dunque, solleciteremo la risposta a questi atti ispettivi, almeno con riferimento a quelli che, dopo così tanto e ingiustificato tempo, hanno mantenuto una loro validità.
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