Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 305 del 7/5/2003
Back Index Forward

Pag. 35


...
Sull'ordine dei lavori (ore 12,55).

MARCO ZACCHERA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARCO ZACCHERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei sottolineare che questa mattina ha visitato il nostro Parlamento sua eccellenza Samdong Rimpoche, che non è soltanto il braccio destro ed il principale collaboratore del Dalai Lama, bensì anche il presidente del Parlamento dei tibetani in esilio. È una presenza importante e significativa, ed infatti è stato ricevuto dal vice presidente Mussi e accompagnato da una delegazione composta dai colleghi Vernetti, Cima, Folena e dal sottoscritto, nonché da un gruppo di amici della associazione Italia-Tibet.
Dal momento che in questo Parlamento vi sono circa 170 colleghi che hanno aderito a questa associazione di amicizia fra Italia e Tibet, mi è dispiaciuto che egli non abbia potuto partecipare, con la sua presenza almeno dalla tribuna, ai nostri lavori, dal momento che non possiamo ufficialmente riconoscere questo Governo.
Penso tuttavia sia doveroso sottolineare l'amicizia che ci lega ai tibetani che tuttora soffrono per non potere, in casa propria, per l'occupazione cinese, esprimere liberamente le proprie opinioni.
La mozione che questo Parlamento ha approvato all'unanimità nello scorso anno sottolinea l'importanza che attribuiamo a questo movimento, nell'augurio che anche all'interno della Cina possa svilupparsi la libertà e la democrazia, con la possibilità di una concreta autonomia da parte del Tibet (Applausi dei deputati del gruppi di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania).

FRANCA BIMBI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCA BIMBI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei chiedere l'attenzione


Pag. 36

dell'Assemblea per mettere in luce una situazione gravissima che continua in Veneto, in particolare in provincia di Verona, dove i disabili gravi, in particolare i disabili a causa di polio, e sono in agitazione per la chiusura dell'ospedale di Marecesine che è un polo di eccellenza proprio per la riabilitazione dei poliomielitici, i quali si sono già recati da Marecesine, in provincia di Verona, sul lago di Garda, sino alla sede della regione, palazzo Balbi, per scongiurare la chiusura di questo che è anche un istituto economicamente in attivo. Esso tra l'altro serve un bacino di utenza proveniente dall'intera Italia, anche dalle regioni meridionali e centrali del paese.
Purtroppo, non si è avuta da parte della regione alcuna garanzia che questo tipo di riabilitazione per i poliomielitici continui anche nella stessa ASL. Siamo in presenza anche di una lesione del principio costituzionale dell'articolo 32 della Costituzione sulla salvaguardia della salute, perché nell'anno del disabile è evidente che la qualità della vita di queste persone non possa essere semplicemente ridotto al livello minimo delle cure, ma debba tenere conto anche della possibilità di vivere una vita il più possibile simile a quella di tutti noi.
L'onorevole Olivieri è già intervenuto su questo tema, ma siccome la prossima settimana il Presidente del Consiglio sarà a Venezia e si preannuncia un'altra grande mobilitazione - in particolare dell'Associazione interregionale disabili motori - preannuncio fin da adesso che presenterò, insieme ad altri deputati, un'interpellanza urgente al ministro della salute, perché qui non si tratta di una scelta che renda più efficiente e più efficace il sistema regionale sanitario nella sua autonomia, quanto proprio della lesione di un principio costituzionale.

LUIGI OLIVIERI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUIGI OLIVIERI. Signor Presidente, intervengo anch'io sulla questione sollevata in modo meritorio poc'anzi dalla collega Franca Bimbi, per dirle che noi la condividiamo in modo assoluto. L'intervento del ministro della salute è assolutamente necessario ed urgente, perché vi sono 130 mila italiani che hanno avuto la disavventura di essere colpiti dalla poliomielite e che hanno una serie di necessità proprio a seguito di questa malattia, necessità che non riguardano soltanto il momento in cui la malattia stessa li ha colpiti, ma anche gli anni successivi, dal momento che essa ha delle complicazioni assolutamente evidenti su coloro che sono stati a suo tempo colpiti da questo flagello. Oggi noi ci preoccupiamo - giustamente - della SARS, ma chi ha memoria ricorderà che nel 1958, in Europa, due milioni e mezzo di persone vennero colpite da questa pestilenza e, in Italia, 130 mila persone ne portano le conseguenze.
Ebbene, quell'ospedale di cui parlava poc'anzi la collega Bimbi - l'ospedale di Malcesine - è un centro di recupero e di riabilitazione non solo per questi disabili, ma per tutti i disabili motori. Il provvedimento assunto dalla regione Veneto - che, se non accadrà qualcosa di diverso, prevede per il 30 giugno 2004 la chiusura di quell'ospedale - è assolutamente deprecabile e censurabile! Non si può non avere un atteggiamento di assoluta attenzione verso questo problema, perché l'ospedale di Malcesine non riguarda soltanto la regione Veneto: si tratta di un patrimonio dapprima della Croce rossa italiana, ora della regione Veneto, ma anche di tutti i disabili motori che vi hanno trovato un punto di riferimento - lo stesso discorso vale per il Rizzoli di Bologna, per lo Scaglietti di Firenze -, un luogo ove essi hanno una grande possibilità di recuperare la propria vita, la propria centralità ed anche di ricevere il riconoscimento della loro cittadinanza italiana, in tutti i sensi.
Proprio quest'anno è l'anno europeo dei disabili: non può non vedere un'attenta e una particolare attenzione del Parlamento, di questa Camera da lei questa mattina presieduta e, soprattutto, delle autorità istituzionali, che non possono


Pag. 37

permettere questo grave atto di dileggio nei confronti dei cittadini del nostro paese che hanno più bisogno (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)!

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Olivieri.
La seduta è sospesa.

Back Index Forward