Allegato A
Seduta n. 305 del 7/5/2003


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(Sezione 6 - Interventi per razionalizzare la spesa sanitaria)

CÈ, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, DARIO GALLI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, MARTINELLI, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
è delle scorse settimane la discussione e l'approvazione della riforma istituzionale dello Stato, con particolare riferimento alla devoluzione delle competenze in materia di sicurezza, istruzione e sanità;
la discussione è stata sottolineata dal dissenso da parte di molte forze politiche, sottolineando che non si vuole arrivare in questo Paese ad avere cittadini di serie A e di serie B rispetto a queste importanti materie;
anche il movimento della Lega Nord concorda con la necessità di garantire a tutti i cittadini parità di trattamento;
è, altresì, evidente, come spesso sottolineato dal movimento della Lega Nord, che tale parità di trattamento non esista, ma la realtà spesso è opposta a quanto si è portati a credere;
a tal proposito, illustriamo la situazione della piana di Gioia Tauro, dove, in un raggio di 30 chilometri, esistono sette ospedali e ne è previsto un ottavo da realizzarsi prossimamente. In tale territorio la media dei dipendenti degli ospedali è di 7,5 per ogni posto letto (media nazionale 2,9) e i posti letto sono il doppio, rispetto agli abitanti, della media nazionale. Nonostante questo, un abitante ogni 36 della piana si reca annualmente in altri ospedali (spesso al nord) per farsi curare. Oltre a queste elencate, esistono tutta una serie di altre irregolarità -:
alla luce di tutto questo, se il Governo non ritenga di intervenire in considerazione del fatto che i disavanzi di gestione vengono coperti dalla fiscalità generale e che altre regioni hanno provveduto negli anni, con pesanti sacrifici per i loro cittadini, a ristrutturare la propria struttura sanitaria, per valutare tutta la situazione e razionalizzare quello che si presenta come un evidente sperpero di denaro pubblico.
(3-02257)
(6 maggio 2003)