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all'educazione fisica nell'ambito dell'attuazione della legge di riforma dei cicli scolastici.
autorevoli fonti giornalistiche, a commento della riforma sui cicli scolastici, riportano l'esclusione dalle materie obbligatorie dell'educazione fisica, che sarebbe relegata alle ore riservate alle attività dei laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti;
in un ordine del giorno, accolto dal Governo nel corso dell'esame parlamentare della legge di riforma, il Ministro interrogato si è impegnato a prevedere, nei piani di studio dei licei e nel sistema di istruzione e formazione professionale, un'adeguata intensificazione della formazione in ambito motorio e sportivo e a promuovere nel secondo ciclo di istruzione del sistema scolastico nazionale indirizzi sportivi, in cui dare particolare impulso allo studio delle scienze motorie e alla pratica delle discipline a carattere sportivo; inoltre, il Governo ha ribadito, nella risposta ad un atto di sindacato ispettivo, la volontà di valorizzare opportunamente le attività motorie e lo sport nei percorsi di studio liceali;
le notizie stampa citate e la carenza di informazioni chiare rispetto agli intendimenti governativi sull'educazione fisica hanno ingenerato nei docenti e nelle famiglie degli studenti preoccupazione, nonché l'esigenza di conoscere l'orientamento del Governo in tale materia -:
se non ritenga opportuno chiarire le intenzioni del Governo sul ruolo riservato
(3-02256)
(6 maggio 2003)