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con proprio decreto del 24 ottobre 1995, il Ministro della sanità attivò una commissione di studio sulla riabilitazione pediatrica dei bambini con disabilità gravissima, che concluse i propri lavori affermando, tra l'altro, che le prestazioni riabilitative erogate in alcuni contesti regionali risultavano gravemente inadeguate;
sulla base di tali conclusioni e su richiesta della Federazione italiana dell'associazione bambini cerebrolesi, il ministero decise di attivare (con proprio decreto del 26 maggio 1997) una seconda commissione di studio, che completò i propri lavori nel settembre 1998, con una proposta di linee guida cui si sarebbe dovuta ispirare l'attività riabilitativa dei bambini con disabilità dello sviluppo;
per ragioni sconosciute ed allo stato assolutamente incomprensibili, benché i lavori della commissione si siano conclusi nel settembre del 1998, tale ultimo documento non è stato ancora reso pubblico;
nello stesso tempo, alcune società medico-scientifiche, tra cui la Simfer e la Sinpia, hanno pubblicato proprie linee guida per la riabilitazione di bambini affetti da paralisi cerebrale infantile (in MR, Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa, 1, 2002, pagine 27-42);
tali ultime linee guida presentano un impianto non condiviso dalle associazioni che rappresentano i bambini disabili, in quanto fortemente sanitarizzate e metodologicamente criticabili;
la situazione appare allo stato particolarmente grave a causa della latitanza del ministero della salute e dell'unilateralità dell'approccio alla questione operato dalle società scientifiche;
il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro recentemente ha lamentato il mancato rifinanziamento delle numerose leggi di sostegno delle condizioni di vita delle persone con disabilità, cosa che ulteriormente aggrava la loro già difficile situazione -:
se non ritenga di dover rendere immediatamente pubbliche le conclusioni della commissione ministeriale sulla riabilitazione pediatrica dei bambini con disabilità gravissima e se non ritenga, altresì, opportuno iniziare il processo di produzione delle linee guida, avviando un'ulteriore fase di confronto tra i rappresentanti di tutte le figure professionali coinvolte nella riabilitazione pediatrica e i rappresentanti delle famiglie.
(3-02254)
(6 maggio 2003)