Allegato A
Seduta n. 304 del 6/5/2003


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(Sezione 9 - Rinvenimento di un ordigno nei pressi dell'ufficio commerciale della Esso a Bologna)

  I) Interrogazione

GRANDI, CENTO, GRIGNAFFINI, GRILLINI, PAPINI, PARISI, SABATTINI, ZANI e ZANOTTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
nella mattinata di lunedì 31 marzo 2003 è stato rinvenuto a Bologna, in via Martin Luther King, di fronte alla sede dell'Ibm e nei pressi dell'ufficio commerciale della Esso italiana, un ordigno inesploso, che, secondo gli inquirenti, poteva procurare gravi danni;
il 18 luglio 2001 fu rinvenuto un ordigno simile sempre a Bologna, in via del Terribilia: in quell'occasione fu effettuata una telefonata anonima, con lo scopo di attirare in quel luogo agenti delle forze dell'ordine, i quali potevano diventare vittime dell'esplosione, che si riuscì, invece, ad evitare;
la città di Bologna è stata sottoposta, anche recentemente, al duro attacco del terrorismo di stampo brigatista, con l'uccisione del professor Marco Biagi, e negli anni precedenti è stata più volte colpita dal terrorismo delle stragi;
sono irresponsabili e del tutto privi di fondamento i tentativi di mettere in relazione il ritrovamento dell'ordigno inesploso con i cittadini che manifestano per la pace all'interno di un grande movimento, che si sta sviluppando anche a Bologna, come in Italia e in tutto il mondo, il quale si è caratterizzato nella città di Bologna per comportamenti non violenti e del tutto rispettosi della convivenza civile -:
quali siano le informazioni in possesso del Governo sulla matrice della collocazione dell'ordigno;
se la scelta dell'obiettivo, la sede di una multinazionale americana, e la concomitanza con le grandi manifestazioni a Bologna non abbiano il significato, chiunque sia stato il responsabile della collocazione dell'ordigno, di alimentare tensione, creare confusione e tentare di coinvolgere in un qualche modo il movimento per la pace;
se non ritenga, anche al fine di evitare un pericoloso clima di tensione, di dover smentire, vista la sensibilità istituzionale dimostrata anche in altre occasioni dal Ministro interrogato nel respingere false equazioni tra il terrorismo e le manifestazioni di piazza, l'esistenza di ogni relazione tra i cittadini di Bologna, che manifestano in modo non violento per la pace, e la collocazione dell'ordigno esplosivo in via Martin Luther King. (3-02157)
(3 aprile 2003)