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GIORGIO LA MALFA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIORGIO LA MALFA. Signor Presidente, il mio brevissimo intervento riguarda gli sviluppi della situazione in Iraq. Ieri la Camera ha espresso soddisfazione per la caduta del regime iracheno, anche se in modi molto diversi. Ritengo necessario che si svolga al più presto un dibattito parlamentare sulla situazione irachena attraverso un'informativa del Governo, del Presidente del Consiglio dei ministri, del ministro degli esteri. Infatti, la piega che hanno preso gli avvenimenti impone a tutti i gruppi politici, forse, di riconsiderare le posizioni, le valutazioni e all'Italia di prendere in considerazione il da farsi nelle prossime settimane.
Attraverso la sua cortesia, signor Presidente, vorrei quindi sollecitare l'attenzione del Governo su questo problema.
PRESIDENTE. Onorevole La Malfa, certamente riferirò al Presidente Casini per le iniziative che riterrà opportuno prendere, anche sollecitando un intervento del Governo nella direzione da lei auspicata.
GERARDO BIANCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GERARDO BIANCO. Signor Presidente, sa che porto grande rispetto ed apprezzamento alla sua persona per il modo in cui ella dirige i lavori dell'Assemblea; credo che questo rappresenti un riconoscimento che tutti noi le dobbiamo.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Gerardo Bianco.
GERARDO BIANCO. Signor Presidente, mi permetto di svolgere una piccola osservazione. Ieri vi è stato un intervento sull'ordine dei lavori che ha aperto un dibattito politico e la particolarità della situazione ha fatto sì che lei acconsentisse riguardo al suo svolgimento. Non si trattava propriamente di una questione concernente l'ordine dei lavori, ma comprendo
che ella ha dovuto tener conto anche degli umori dell'Assemblea. Comunque, sono d'accordo con quanto ha appena sostenuto l'onorevole Giorgio La Malfa riguardo alla necessità di discutere questi problemi in modo più appropriato.
Ieri, signor Presidente, ella ha dovuto opportunamente e più volte moderare il dibattito ricordandoci che al termine di una guerra si dovrebbe gioire, come d'altronde tutti abbiamo gioito.
In ogni caso, poiché i problemi esistono, permangono e debbono essere discussi in maniera adeguata attraverso appropriati dibattiti, mi unisco alla richiesta dell'onorevole Giorgio La Malfa circa la necessità di un dibattito approfondito su questo. Infatti, la guerra è finita, ma ora si profilano problemi riguardanti il mantenimento della pace che, quindi, debbono essere discussi appropriatamente.
È questo ciò che volevo dire con il mio intervento sull'ordine dei lavori; prego quindi la Presidenza - a parte l'eccezionalità di ciò che è avvenuto ieri - di mantenerci legati al rispetto più puntuale ed attento del regolamento, il che aiuterebbe tutti quanti noi ad incanalare il dibattito nel modo più appropriato e giusto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, naturalmente riferirò la vostra richiesta alla Presidenza perché provveda nei modi che riterrà opportuni, in linea con le vostre necessità. Le faccio solo osservare, onorevole Gerardo Bianco, che nei casi di richiami al regolamento o di interventi sull'ordine dei lavori il regolamento consente alla Presidenza di dare la parola a chi la chiede e di estenderla ad un rappresentante per ogni gruppo parlamentare, nel caso in cui si tratti di argomenti di particolare, di eccezionale rilevanza politica.
Ieri, nel concedere la parola all'onorevole Elio Vito, capogruppo di Forza Italia, preso atto dell'importanza dell'argomento, ho ritenuto opportuno concedere la parola ad un rappresentante per ogni gruppo parlamentare proprio in ossequio alla norma parlamentare; comunque faccio tesoro del suo suggerimento.
PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, pur associandomi alla richiesta del collega La Malfa ed alla gioia per la fine della guerra, credo non debbano essere dimenticati i problemi che abbiamo, più volte, posto in quest'aula - anche attraverso atti di sindacato ispettivo - e che ora sono al centro dell'attenzione. Questi problemi concernono gli aiuti ed il mantenimento della pace in quei territori.
Il motivo del mio intervento attiene ad un altro problema. Oggi sono inseriti all'ordine del giorno tre provvedimenti che riteniamo importanti: uno sulla libertà religiosa, l'altro concernente le attività dello spettacolo e l'altro ancora in materia di applicazione della pena su richiesta delle parti. Molti colleghi sono iscritti nella discussione sulle linee generali dei medesimi e molti altri vorrebbero seguire i dibattiti perché sono particolarmente importanti. Per tale motivo, le chiederei la sconvocazione delle Commissioni perché alcuni colleghi che vorrebbero intervenire in Assemblea (si sono iscritti a parlare nella discussione sulle linee generali di alcuni provvedimenti), contemporaneamente dovrebbe recarsi nelle Commissioni per la discussione di importanti provvedimenti all'attenzione delle medesime.
Il nostro regolamento prevede che, se le sedute dell'Assemblea sono in corso, non possono aver luogo contemporaneamente le sedute delle Commissioni. Ovviamente, se fosse previsto lo svolgimento di interrogazioni in Commissione o vi fossero audizioni (quindi ospiti esterni), nulla vieta alle Commissioni stesse di riunirsi e di procedere nei loro lavori; le chiedo, comunque, la sconvocazione delle stesse per permettere ai colleghi di partecipare ai lavori dell'Assemblea e, successivamente o in altra data, di portare il proprio contributo al lavoro delle Commissioni.
PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, credo che, nei limiti e nel quadro dell'equilibrio della sua richiesta, sia opportuno
procedere alla sconvocazione delle Commissioni, fatte salve quelle riunioni nelle quali eventualmente vi fossero le condizioni cui lei ha fatto riferimento.
ANDREA GIBELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANDREA GIBELLI. Signor Presidente, poiché è stata accolta l'indicazione del collega Ruzzante, vorrei segnalarle un altro problema: nel corso della mattinata, alle ore 10,30, è convocata la Giunta per il regolamento su un argomento importante. Ho intenzione di partecipare alla discussione sulle linee generali di un provvedimento inserito oggi all'ordine del giorno, seguire il dibattito ed intervenire secondo l'ordine degli iscritti a parlare (sarei l'ottavo). Tuttavia, contestualmente, mi sono anche assunto l'impegno di partecipare alla riunione della Giunta per il regolamento che ha un andamento diverso rispetto a quello delle Commissioni ma, nei fatti, mi si presenta lo stesso problema: non posso essere presente o in Assemblea o nella Giunta per il regolamento. Confidando nella sua esperienza e nella sua sensibilità, spero che lei accolga anche questa indicazione. Purtroppo, vi è stata una concomitanza di impegni che non dipendono chiaramente dalla mia volontà, ma vorrei partecipare a tutti gli impegni che mi sono stati affidati.
PRESIDENTE. Stia tranquillo, onorevole Gibelli, perché i nostri lavori saranno organizzati in modo da consentirle la presenza sia in Assemblea sia nella Giunta per il regolamento. Comunque, ho già informato il Presidente Casini affinché assuma le decisioni più opportune.
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