Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 290 dell'1/4/2003
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Svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni (ore 9,40).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni.

(Iniziative per il risanamento del lago di Massaciuccoli - n. 2-00574)

PRESIDENTE. L'onorevole Carli ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00574 (vedi l'allegato A - Interpellanza e interrogazioni sezione 1).

CARLO CARLI. Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, il lago di Massaciuccoli, con la circostante palude, che si trova collocato - il sottosegretario Tortoli lo conosce bene, essendo toscano - nella pianura versiliese, a cavallo tra le province di Lucca e di Pisa, interessando i comuni di Viareggio, Vecchiano e Massarosa, luogo così importante dal punto di vista ambientale e artistico (successivamente dirò perché anche artistico), forma il più grande bacino palustre della toscana. La sua importanza naturalistica è notevole: infatti per quanto riguarda l'avifauna, presente soprattutto durante il passo primaverile e autunnale, assume interesse internazionale con le oltre 250 specie diverse che vi sono state censite.
L'origine del lago è da collegare al formarsi, alcuni millenni fa, di una laguna costiera che, a causa del formarsi di tomboli sabbiosi e del successivo arretramento del mare, dovuto ad un apporto di materiali, ha finito per allontanare il lago di alcuni chilometri dalla costa. Successivamente, l'ambiente salmastro, trovandosi isolato dal mare, interessato dallo scolo di brevi corsi d'acqua provenienti dalla vicina collina, si è trasformato in dolce-acquicolo; quindi, il bacino formato dal lago e dalla palude riveste dal punto di vista ambientale una grande importanza, essendo rimasto, con pochi altri simili siti, una delle ultime zone non bonificate delle


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coste toscane. Inoltre, vi sono specie vegetali da considerare con attenzione che sono gli sfagni, piante tipiche di ambienti più freddi, insediatisi qui durante le ere glaciali alcune decine di migliaia di anni fa, che hanno resistito grazie a particolari condizioni climatiche in un habitat non proprio. Tra queste, caratteristica è la rosolida, pianta che con le sue appendici vischiose riesce a catturare piccoli insetti da cui trae elementi nutritivi, di solito scarsi nell'ambiente paludoso, per la sua sopravvivenza; poi nell'acqua sono presenti specie di idrofite, piante che conducono la propria vita completamente o prevalentemente sommerse, come il potomageton, il ceratofillo e le più rare «morso di rana» ed erba vescica, che non sono facilmente osservabili.
Tra gli animali ricca è la presenza di invertebrati tipici di ambienti umidi come libellule, molluschi e crostacei acquatici che risultano essere una ricca fonte di cibo per pesci e uccelli.
Cito questi riferimenti da una pubblicazione a cura della circoscrizione numero 1 - Torre del Lago Puccini. Inoltre, non si può non citare, parlando del lago di Massaciuccoli, di Giacomo Puccini che arrivò a Torre del Lago nel giugno del 1891 per sfuggire ai rumori della città e qui a Torre del Lago comprò un'antica torre di guardia della tenuta arciducale che fece completamente ristrutturare.
Ottiene dal marchese Ginori, proprietario del lago, di interrarne una parte per ricavare il giardino che darà direttamente sull'acqua. Qui compone tutte le opere più importanti: la collaborazione con i librettisti Illica e Giacosa porta alla creazione di Manon Lescaut, La Bohéme, Tosca, Butterfly, Gianni Schicchi, Turandot e La fanciulla del west.
Voglio anche dire, per inciso, che il 2004 sarà un anno di grande importanza per gli appassionati della musica, perché il 7 febbraio ricorrerà il centenario della prima presentazione di Madama Butterfly alla Scala di Milano. Inoltre, a Torre del lago, dove sorge il teatro dedicato a Giacomo Puccini, in prossimità della villa, sono conservate le sue spoglie.
Nello specifico dell'interpellanza, premetto che un rapporto dell'Istituto superiore della sanità riferisce che «negli ultimi trent'anni le conseguenze dell'effetto serra e l'eccessiva emissione di nutrienti nelle acque hanno provocato in tutto il mondo un aumento delle fioriture algali, spesso tossiche anche in bacini di acqua dolce utilizzati per scopo potabile. E questo problema nel territorio italiano viene spesso affrontato con difficoltà, a causa della scarsità di strutture e competenze nella gestione del rischio sanitario sul recupero dell'ambiente interessato»; il problema della fioritura delle alghe tossiche sta crescendo e, stando sempre all'Istituto superiore di sanità, «in Italia esse interessano ogni anno gli invasi di sette regioni su venti e le tossine più frequentemente riscontrate, le microcistine, sono a tutti gli effetti nuove sostanze a rischio oncogeno» (così cita il rapporto dell'Istituto).
Si sono determinati quindi nel territorio versiliese ed in quello pisano un certo allarme ed una certa preoccupazione, in particolare nel bacino che tocca i comuni di Viareggio, Massarosa e Vecchiano.
La mia interpellanza chiede al Governo un intervento forte, diretto, anche con propri finanziamenti, per scongiurare il rischio derivante dalla diffusione delle alghe tossiche che possono arrecare gravi danni alla salute delle persone e per sostenere con adeguate risorse finanziarie il progetto per il risanamento del lago di Massaciuccoli, elaborato dalla regione toscana, dell'Ente parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli e degli altri enti locali.
Vi è molta attesa per la risposta del sottosegretario per sapere se queste siano effettivamente tossiche ed in quale misura il territorio e coloro che si avvicinano alle acque corrano rischi.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio, onorevoli Tortoli, ha facoltà di rispondere.

ROBERTO TORTOLI, Sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio.


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Grazie signor Presidente, in riferimento all'interpellanza n. 2-00574, presentata dall'onorevole Carli, relativa alle misure che si intendono adottare per il risanamento del lago di Massaciuccoli, interessato da fonti di inquinamento puntuali e diffuse, si premette che il bacino di tale lago si estende a cavallo tra le province di Pisa e di Lucca, con un perimetro di circa dieci chilometri ed un'estensione di oltre duemila ettari - 700 il lago e 1.300 il padule - e contiene le più estese zone umide a canneto della costa tirrenica italiana.
Il lago di Massaciuccoli, affiancato da un comprensorio umido ad elevata diversità biologica e con un prezioso patrimonio di specie rare, in alcuni casi uniche per il territorio nazionale, è parte integrante del parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, istituito con la legge regionale 13 dicembre 1979, n. 61. Il lago ed il padule di Massaciuccoli sono inclusi nelle aree umide italiane e di importanza internazionale (Acquater), nonché tra le aree segnalate dal nostro paese nelle zone a protezione speciale, ai sensi della direttiva n. 409/1979/CEE.
Il lago è stato, tra l'altro, designato dalla regione come area sensibile e come zona vulnerabile, ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 1999. Ciò comporterà la riduzione dei nutrienti azoto e fosforo negli scarichi, mediante un trattamento depurativo terziario, ovvero mediante trattamenti che consentano il riutilizzo delle acque depurate.
Dal punto di vista idrogeologico, l'area del lago di Massaciuccoli risulta in priorità 1 sulla base della classificazione della Autorità di bacino del fiume Serchio, che ha individuato le aree a rischio di dissesto idrogeologico (di salvaguardia e allegate), sulle quali, in attesa dell'imminente approvazione del piano di assetto idrogeologico, vigono norme di salvaguardia.
Da diversi anni di bacino, dopo essere stato fortemente intaccato dall'estesa attività estrattiva della sabbia silicea, è sottoposto principalmente ad una serie di pressioni che ne hanno compromesso le caratteristiche naturali, causandone, così, la perdita di qualità ambientale ed alterazioni che si riscontrano sia nelle acque del lago che, di riflesso, nelle sue componenti vegetazionali e faunistiche.
Particolarmente significativo appare, poi, il fenomeno di eutrofizzazione delle acque, le cui cause sono state ormai individuate negli apporti degli scarichi civili, non opportunamente depurati, e nel dilavamento dei terreni agricoli della zona di bonifica chimicamente trattati.
A peggiorare la situazione si aggiungono i problemi relativi al ricambio idrico, che attualmente è inesistente, alla salinizzazione dovuta all'introduzione marina e, infine, alla presenza di specie alloctone recentemente immesse (in particolare, il gambero della Louisiana), che hanno modificato la rete trofica.
Per la soluzione dei problemi notevolmente complessi che affliggono il lago e il padule, anche in considerazione della diversità ambientale delle cause che contribuiscono a tale situazione di degrado, è stato necessario un intervento integrato, che ha comportato il coinvolgimento di tutte le istituzioni competenti a livello statale e di quelle a livello locale.
Una delle prime iniziative del Ministero dell'ambiente, nel maggio del 1999, è stata la firma di un accordo di programma quadro per il settore della difesa del suolo e tutela delle risorse idriche fra il ministero stesso, il Ministero del tesoro, il Ministero dell'interno e la regione toscana, con il finanziamento, per un importo complessivo di 5.267.860,04 euro, del progetto di adeguamento delle strutture fognarie e depurative del comune di Massarosa.
Il progetto, suddiviso in tre stralci funzionali, con l'estensione della rete fognaria del capoluogo, l'adeguamento del depuratore del comune di Massarosa e l'allontanamento dei reflui, che sversano nel lago di Massaciuccoli, attraverso il collegamento degli stessi al canale Gora di Stivia, prevede il riutilizzo ad uso irriguo (floricoltura). In tal modo, verrà sostituito quasi integralmente l'attuale prelievo di risorsa.
L'intervento, che si inserisce in un quadro complessivo di azioni rivolte al


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risanamento del lago di Massaciuccoli, è stato esaminato più volte, con pareri favorevoli, dalle strutture del Ministero. In data 16 novembre 2000, è stato trasferito al comune di Massarosa il finanziamento.
Ad oggi, sono in corso di realizzazione i seguenti interventi: completamento e rifacimento della fognatura nera in varie frazioni; realizzazione della condotta di trasferimento delle acque di scarico dell'impianto di depurazione di Massarosa; ampliamento ed adeguamento tecnologico dell'impianto di depurazione di Massarosa.
Successivamente, con l'accordo di programma integrativo stipulato in data 12 dicembre 2000 tra i Ministeri del tesoro, bilancio e programmazione economica, il Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e la regione toscana, è stato ammesso a finanziamento, per un importo complessivo di 11.284.600 euro, il progetto consortile per la depurazione delle zone di Pisa nord, San Giuliano Terme e Vecchiano per la salvaguardia del litorale e del lago di Massaciuccoli, che prevede il vettoriamento dei reflui civili dei centri suindicati al depuratore di San Jacopo ed il loro scarico, dopo adeguato trattamento, nel fiume Morto, non scolante nel bacino di Massaciuccoli.
Si aggiungono, poi, i necessari interventi per ridurre il progressivo e continuo interramento del lago, dovuto anche al trasporto di particelle di materiale limoso di tessitura molto ridotto, proveniente dall'erosione superficiale delle colline circostanti il lago e da fenomeni di ruscellamento incontrollato, dovuti all'inadeguatezza del reticolo idraulico. Il progetto di risanamento idraulico dei canali, che ammonta a circa 10 milioni di euro, verrà presentato dal comune di Massarosa alla regione.
In data 19 dicembre 2002 è stato poi stipulato tra i Ministeri dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della tutela del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti, delle politiche agricole e forestali e la regione Toscana l'accordo di programma integrativo per il settore della tutela delle acque e la gestione integrata delle risorse idriche, finalizzato a superare le situazioni di maggiore criticità, attraverso l'attuazione di interventi urgenti e indifferibili.
In particolare, le principali azioni previste dall'accordo sono volte al ripristino e alla tutela della qualità delle acque e dei sedimenti con l'impiego in via prioritaria di tecniche di fitodepurazione.
Sulla base di quanto disposto dall'articolo 5 del suddetto accordo, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio sta coordinando le iniziative per la stesura, con la regione Toscana, di uno specifico accordo integrativo, con tutti i soggetti coinvolti nella tutela del lago e del Padule di Massaciuccoli.
L'accordo ha, tra l'altro, le seguenti finalità: realizzare interventi infrastrutturali da parte del comune di Massarosa; completare gli schemi di raccolta, collettamento e depurazione dei reflui civili del comprensorio territoriale di pertinenza sversante sul bacino di Massaciuccoli da parte dell'ATO 2; realizzare interventi di manutenzione delle reti scolanti, razionalizzare i metodi di irrigazione, prevedere progetti di allontanamento dal lago dei reflui di origine agricola; progettare strumenti di prevenzione della salinizzazione del lago; predisporre progetti, da parte del consorzio di bonifica, tesi al ripristino delle zone di vegetazione filtro tra le aree agricole e la rete scolante; definire progetti di ripristino della fauna autoctona.
L'attività di coordinamento del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio consisterà, in primo luogo, nella ricostruzione del quadro conoscitivo relativo alle problematiche del lago attraverso una ricognizione degli studi già effettuati dai diversi enti (parco, ARPAT, consorzio di Bonifica) e della pianificazione che riguarda l'area (piano di bacino, piano d'ambito, programma stralcio e così via). Lo scopo è quello di comprendere quali interventi siano necessari per il risanamento del lago, individuare le priorità e i compiti dei soggetti coinvolti, determinare i fabbisogni finanziari occorrenti e le risorse già disponibili.
Sono attualmente in corso incontri con il coinvolgimento, oltre ai soggetti pubblici


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sopra citati, di soggetti privati, al fine di giungere all'elaborazione dell'accordo integrativo.
Le risorse finanziarie previste dal citato accordo del 2002 sono relative, per quanto attiene al lago di Massaciuccoli, al completamento dello schema di riorganizzazione della depurazione del comprensorio pisano relativo al collettore fognario tra Nozzano e Nodica per un importo di 1.704.000 euro; all'adeguamento del depuratore di Viareggio per una somma pari a 12.343.320 euro e alla realizzazione del collettore secondario per il collegamento delle frazioni di San Giuliano al depuratore di San Jacopo per un importo pari a 1.394.434 euro; per quanto riguarda la tutela del Padule di Fucecchio, è prevista la riorganizzazione del sistema depurativo in Val di Fievole per un importo di 22.638.888 euro.
Per concludere, vorrei evidenziare come il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, già dal 1999, ha posto attenzione alle problematiche del lago di Massaciuccoli al fine del loro superamento, anche con adeguate risorse finanziarie. L'accordo integrativo rappresenta, quindi, un idoneo strumento per il superamento di situazioni di criticità ambientali e sanitarie volto al risanamento dei corpi idrici pregiati.

PRESIDENTE. L'onorevole Carli ha facoltà di replicare.

CARLO CARLI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario per l'ampiezza della sua risposta, che ha ricompreso anche l'elencazione dei finanziamenti e dei sostegni giunti per il risanamento del lago di Massaciuccoli e della circostante palude. Come lei ha ben potuto constatare, si tratta di finanziamenti stabiliti anche da precedenti governi di centrosinistra, che hanno visto il costante impegno da parte della regione Toscana. Signor sottosegretario, vorrei cogliere l'occasione per sollecitare il raggiungimento, quanto prima, della sottoscrizione dell'accordo integrativo: questo era anche il significato del mio intervento.
In tal modo si renderebbe operativo il progetto complessivo e, in particolare, quegli interventi che puntano a recuperare tale importante risorsa naturalistica e culturale. Quindi, mi auguro che quanto prima vi possiate sedere ad un tavolo ed avviare i lavori necessari.
Vorrei, però, rilevare, signor sottosegretario, che sul problema del possibile rischio tossico delle alghe non mi ha dato risposta. Sappiamo bene che interventi adeguati di risanamento e di prevenzione per l'inquinamento sono utili affinché le acque ritornino alla loro naturalezza e purezza. Tuttavia, oggi è all'attenzione dell'opinione pubblica, oltre che del rapporto dell'Istituto superiore di sanità, il suddetto rischio di alghe tossiche. Dunque, le sarei grato se in un'altra circostanza potesse farmi sapere, eventualmente attraverso un suo collega del Ministero della salute, in che misura tale rapporto dell'istituto superiore di sanità interessa il lago di Massaciuccoli e le circostanti paludi.

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