Allegato B
Seduta n. 290 del 1/4/2003


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INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
in data 20 marzo 2003 il direttore Relazioni industriali delle Ferrovie, dottor Giuseppe Depaoli, in risposta alle segreterie nazionali di F.I.L.T., F.I.T. e U.I.L.T. Trasporti ha proposto l'immediata lettura del comunicato attraverso gli impianti sonori a bordo treno e nelle stazioni dell'intera rete ferroviaria, per l'intera giornata e con frequenza di 3 ore;
oggetto del comunicato è stato l'avvio delle ostilità in territorio iracheno, ovvero, come è stato più volte riportato agli altoparlanti, sulla presunta illegittimità di tale decisione;
a tale determinazione sarebbe pervenuto a seguito della rinuncia da parte del sindacato di effettuare uno sciopero generale di 3 ore, sostituito con una fermata di 15 minuti per i lavoratori in esercizio -:
se l'Amministratore Delegato di Ferrovie S.p.A. fosse al corrente ed abbia condiviso le disposizioni del dottor Depaoli;
quali altri organi competenti siano stati consultati e se la decisione sia frutto di scelte collegiali o di un singolo;
se non si reputi lesiva della libertà e delle possibilità di utilizzare i medesimi strumenti anche da parte delle altre organizzazioni sindacali che, nella fattispecie, non sono state coinvolte e risultano, pertanto, discriminate dal poter esprimere un loro giudizio sull'intervento armato in Iraq;
se non si reputi, altresì, che questa disposizione possa aver creato un precedente importante e delicato per l'azienda, che si vedrà costretta, d'ora in avanti, a consentire lo stesso trattamento e l'utilizzo del medesimo strumento ogni qual volta dovrà mediare i termini di una mobilitazione sindacale.
(2-00701)
«Bornacin, Bocchino, Meroi, Migliori, Coronella, Ascierto, Angela Napoli, Zacchera, Anedda, Messa, Menia, Nespoli, Saia, Arrighi, Losurdo, Maggi, Leo, Castellani, Lo Presti, Scalia, Raisi, Gianni Mancuso, Cannella, Lamorte, Alboni, Paolone, Lisi, Riccio, Landi di Chiavenna, Zaccheo, Buontempo, Fatuzzo, La Starza, Onnis».

Interrogazione a risposta immediata:

CÈ, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, MARTINELLI, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
il decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 307, recante «Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1, delle leggi 25 giugno 1999, n. 205», all'articolo 19, modifica alcuni articoli al codice della strada, relativi alla guida dei veicoli;
in particolare, modificando il comma 7 dell'articolo 126 del codice della strada, il citato decreto legislativo stabilisce che chiunque guida con patente di guida, la cui validità sia scaduta, è soggetto alla sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente di guida e del fermo del veicolo per un periodo di due mesi;


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la suddetta modifica dell'articolo 126 suscita forti perplessità laddove stabilisce perentoriamente il fermo del veicolo per un periodo di due mesi, anche quando l'automobilista, che, ad esempio, si è dimenticato di rinnovare la patente di guida, abbia provveduto, prima del suddetto termine, a mettersi in regola;
inoltre, il ritiro della patente è previsto anche a seguito dei mancati pagamenti (o talvolta presunti) di oneri e sanzioni;
il fermo del mezzo per un così lungo periodo va inteso come un vero e proprio sopruso, non solo a danno del comune cittadino, che è costretto a sopportare delle inutili spese di deposito, ma, soprattutto, nei confronti di coloro che utilizzano il veicolo nello svolgimento del proprio lavoro e si vedono costretti a perdere importanti giornate di lavoro, oltre che a sostenere, appunto, le spese di deposito -:
quali iniziative normative il Ministro interrogato intenda adottare nell'immediato per modificare le disposizioni contenute nel citato articolo 26, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
(3-02146)

Interrogazione a risposta orale:

BIELLI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
nell'audizione alla Commissione Lavori pubblici, comunicazione del Senato in data 25 febbraio 2003 l'ingegner Pozzi, presidente ed amministratore dell'ANAS S.p.A., rispondendo al senatore Paolo Brutti riguardo alla superstrada E 45 Orte-Ravenna, ha affermato che «tale tratto va trasformato in autostrada a pedaggio in quanto strategico rispetto all'apertura dei mercati del Nord Est della penisola e dell'Europa;
in data 29 marzo 2003 sul giornale Il Corriere di Romagna, nella cronaca di Cesena è apparso un articolo dal titolo «La E 45 declassata a statale», con il sottotitolo «si chiamerà 3-bis Tiberina», la decisione risale al 6 marzo 2000. Si aggiunge nell'articolo che in questi giorni i comuni interessati dall'arteria riceveranno comunicazione;
questa importante arteria è stata al centro di innumerevoli iniziative e anche di interrogazioni parlamentari volte a sollecitare chiarezza sul ruolo che si intende assegnare a questa strada nell'ambito del Piano nazionale della viabilità evidenziando tra l'altro l'emergenza «sicurezza», cioè la situazione di pericolosità che si riscontra sul tracciato in particolare nell'attraversamento dell'Appennino;
fino ad oggi esisteva la certezza della necessità di adeguare la E 45 agli standard europei per una strada considerata fondamentale in una pianificazione sovranazionale, a tal fine sono stati fatti progetti cantierabili - 5 lotti - per interventi atti a mettere in sicurezza questa strada e per rispondere positivamente alle norme europee;
al momento solamente un intervento «emergenziale» su un viadotto nel tratto passo del Verghereto, è in atto e la strada versa in condizioni disastrose, con la mancanza di corsia di emergenza, con asfalto deteriorato in modo grave e generalizzato;
la situazione è insostenibile e numerosi enti locali con ordini del giorno, documenti sollecitano interventi con finanziamenti adeguati;
a tutto questo si sono aggiunte ulteriori preoccupazioni che riguardano il futuro di questa strada -:
quale sia l'opinione del Governo sul futuro della E 45;
quali interventi finanziari siano stati destinati per la E 45;
se non ritenga opportuno, anche al fine di evitare che si prospettino soluzioni che appaiono tra loro antitetiche, fornire adeguate informazioni e soprattutto formulare ipotesi in rapporto e tenendo conto in primo luogo dell'opinione


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delle popolazioni interessate e delle istituzioni che le rappresentano a partire dai comuni.
(3-02139)

Interrogazione a risposta scritta:

TARANTINO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
con le indicazioni contenute nella legge finanziaria 2003, il Governo ha mostrato l'interesse ad accelerare i tempi per la riattivazione dell'aeroporto di Taranto-Grottaglie, attualmente utilizzabile parzialmente;
unitamente al potenziamento del servizio antincendio aeroportuale, sono in corso le opere di riqualificazione relativamente ai servizi aeroportuali come la costruzione della nuova torre di controllo, al fine di un miglior adeguamento della intera infrastruttura;
a tal proposito l'Enav, per il quadriennio 2001-2004, ha previsto un impegno finanziario per oltre 15 milioni di euro per il completamento dei lavori aeroportuali;
attualmente vi è un evidente rallentamento dei lavori dell'aeroporto, poiché diversi aspetti delle discipline normative relativa all'appalto sono confusi e ambigui e non sembra che l'Enav abbia assunto un impegno definitivo per l'esecuzione del completamento delle opere infrastrutturali -:
quali iniziative di propria competenza intenda adottare, al fine di far rispettare i tempi di realizzazione delle predette opere programmate per il potenziamento dell'aeroporto, in quanto tale situazione di precarietà determina una condizione di incertezza per l'intero personale addetto e ritarda il completamento di opere oltremodo utili per l'economia locale.
(4-05898)