Allegato B
Seduta n. 290 del 1/4/2003


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COMUNICAZIONI

Interrogazione a risposta immediata:

TUCCILLO. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che:
la diffusione della banda larga rappresenta una condizione irrinunciabile per l'ammodernamento del Paese;
la diffusione di tale tecnologia soltanto sulla parte economicamente più sviluppata del territorio nazionale rischia di produrre un'ulteriore e irrimediabile spaccatura tra le diverse aree geografiche e economiche, incorrendo nel pericolo più volte e da più parti denunciato del «digital divide» -:
quali iniziative e quali risorse il Governo intenda mettere in campo per far sì che tale tecnologia abbia adeguata diffusione su tutto il territorio nazionale, al fine di promuovere i processi di innovazione, senza per questo creare ulteriori condizioni di disparità e di svantaggio per le aree meridionali.
(3-02147)

Interrogazione a risposta scritta:

BURTONE, ENZO BIANCO e FINOCCHIARO. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che:
le Poste spa della provincia di Catania, da tempo, si caratterizzano nella totale precarietà ed assoluto stato di abbandono;
tale situazione, nonostante il lodevole ed apprezzabile impegno costantemente profuso dai lavoratori postelegrafonici catanesi, in assenza di concreti e seri interventi da parte della dirigenza nazionale e regionale delle poste, non è stata e non è


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tuttora rispondente alle mutate e notevoli esigenze della clientela, di una delle più importanti realtà territoriali della Sicilia;
malgrado le tante iniziative sindacale portate avanti dalle organizzazioni dei lavoratori ai diversi livelli l'azienda ha sempre eluso il confronto reale sui temi riguardanti le politiche industriali, gli organici, la progettualità e la riorganizzazione dei servizi;
aldilà del meritorio impegno professionale continuamente posto in essere da alcuni dirigenti aziendali della provincia etnea ed in particolare, dall'attuale direttore del Crp-Cmp di Catania e dai direttori delle filiali 1 e 2, la dirigenza nazionale e regionale persiste a considerare la realtà postelegrafonica catanese, una sorta di colonia marginale rispetto al contesto siciliano per raggiungere il precipuo scopo di declassare il locale Crp-Cmp prescindendo dall'importanza strategica che Catania e la Sicilia orientale rivestono nell'ambito delle politiche aziendali di sviluppo nella regione -:
quali iniziative di propria competenza intenda assumere presso la società affinché sia evitata la penalizzazione degli uffici di Catania e nelle province di Enna, Messina, Siracusa e Ragusa e per conoscere quali interventi concreti l'azienda metterà in atto per evitare la messa in discussione di importanti e significativi servizi, nonché il conseguente taglio di centinaia posti di lavoro nel settore postelegrafonico nelle realtà territoriali interessate.
(4-05897)