Allegato B
Seduta n. 290 del 1/4/2003

TESTO AGGIORNATO AL 2 APRILE 2003


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ATTI DI CONTROLLO

PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Interpellanze urgenti (ex articolo 138-bis del regolamento):

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che:
la guerra contro l'Iraq sta causando una vera e propria catastrofe umanitaria per il popolo iracheno, come confermano le denunce di queste ore del Segretario ONU Kofi Annan;
a Bassora, dichiarata dalla autorità britanniche «obiettivo civile», dopo i bombardamenti massicci dei giorni scorsi si sta combattendo una battaglia che sta mietendo molte vittime fra i civili;
a Bassora l'assedio anglo-americano sta provocando una catastrofe umanitaria per la mancanza di cibo e acqua. La Croce Rossa internazionale fa sapere che solo il 40 per cento della popolazione accede all'acqua e che almeno 100.000 bambini al disotto dei cinque anni sono minacciati dal colera, dalla diarrea e dalla febbre tifoidea;
la centrale elettrica di Wafa al Qaid è ferma da venerdì 21 marzo 2003, a causa dell'assedio delle truppe anglo-americane e per questa ragione sono interrotte le linee elettriche e manca l'erogazione di acqua potabile, in violazione della Convenzione di Ginevra;
la Croce Rossa, il Soccorso Cattolico francese e la Caritas-Iraq denunciano una situazione umanitaria catastrofica anche sul piano sanitario, perché i bombardamenti hanno provocato numerosi traumi, diversi aborti, nascite premature;
la Caritas denuncia che a Bassora da tre giorni la popolazione utilizza l'acqua del fiume, con il rischio di contrarre diverse malattie e l'agenzia ONU per i rifugiati ha dichiarato l'emergenza cibo per il 60 per cento della popolazione -:
quali interventi il Governo intenda intraprendere nei confronti dei Governi americano e britannico, per chiedere il rispetto della Convenzione di Ginevra e dunque l'immediato ripristino dei collegamenti elettrici e dell'erogazione dell'acqua potabile nella città di Bassora.
(2-00699)
«Titti De Simone, Calzolaio, Capitelli, Cialente, Duca, Fumagalli, Gambale, Giachetti, Alfonso Gianni, Grignaffini, Grillini, Lulli, Marcora, Panattoni, Petrella, Pisa, Rognoni, Sabattini, Sasso, Trupia, Vendola, Zanotti, Bandoli, Bimbi, Bindi, Bulgarelli, Cento, Maura Cossutta, Deiana, Folena, Mantovani, Mascia, Soda, Valpiana, Zanella».

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che:
con l'interpellanza Castagnetti ed altri (n. 2-00546), presentata venerdì 18 novembre 2002, alla luce delle risultanze emerse dal lavoro Commissione governativa per la ricostruzione delle «vicende che hanno caratterizzato in Italia le attività di acquisizione dei beni dei cittadini ebraici da parte di organismi pubblici e privati», presieduta da Tina Anselmi, si chiedeva al Governo di intervenire al fine di rendere sollecitamente possibili i risarcimenti individuali alle vittime di sequestri, confische e furti avvenuti negli anni 1938-1945 per motivi razziali;
l'interpellanza di cui sopra non ha avuto risposta dal Governo e niente il Governo ha fatto per rendere possibili i risarcimenti individuali alle vittime delle leggi razziali;


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da notizie di stampa diffuse in questi giorni, si evince che, nonostante la vigenza del terzo comma della XIII disposizione transitoria, la famiglia Savoia intenderebbe reclamare alcuni beni ad essa appartenuti;
per le responsabilità che i Savoia hanno avuto nella promulgazione delle «leggi razziali» più giusto sarebbe che gli stessi partecipassero attivamente al risarcimento delle vittime di quelle leggi -:
se il Governo intenda verificare che non esistano, alla luce della XIII disposizione transitoria, beni illegittimamente posseduti dalla famiglia Savoia e, in caso affermativo, se non intenda avocarli per utilizzarli allo scopo di risarcire le vittime delle persecuzioni razziali negli anni 1938-1945;
se il Governo comunque intenda agire per dare una concreta risposta ai risultati della Commissione governativa per la ricostruzione delle «vicende che hanno caratterizzato in Italia le attività di acquisizione dei beni dei cittadini ebraici da parte di organismi pubblici e privati».
(2-00700)
«Fioroni, Pistelli, Loiero, Molinari, Pecoraro Scanio, Rizzo, Bulgarelli, Zanella, Maura Cossutta, Valpiana, Mascia, Mantovani, Folena, Soda, Pinotti, Pollastrini, Melandri, Leoni, Ruzzante, Pisicchio, Raffaldini, Montecchi, Amici, Sereni, Giovanni Bianchi, Colasio, Monaco, Mattarella, Cento, Bogi, Baldi, Deiana, Innocenti, Spini, Carbonella, Burtone, Filippeschi, Boccia, Diliberto, Meduri, Bindi».

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro per la funzione pubblica, per sapere - premesso che:
il comparto scuola, con circa un milione di dipendenti, è il più numeroso del pubblico impiego;
il 20 dicembre 2002, si era chiusa la conciliazione tra le parti con l'impegno del Ministro della pubblica istruzione, Moratti, relativo alla quantificazione dei risparmi, distinti, per anno finanziario e per le due aree del comparto scuola, riguardanti il personale docente ed ATA;
le economie di spesa conseguono, a norma della legge 448 del 2001, alla riduzione del personale docente che deve manifestarsi nell'anno scolastico 2002-2003 e che l'articolo 16 della legge subordina a verifica;
lo stesso Ministero dell'istruzione ha stimato per il personale docente le economie effettive già avvenute, quindi immediatamente spendibili, in 234,9 milioni di euro con decorrenza 1o gennaio 2003, mentre per il personale ATA tali economie ammonterebbero a 85,4 milioni di euro;
il Ministro dell'economia e delle finanze aveva assicurato che la verifica di cui all'articolo 16 della citata legge erano in atto alla data del 4 marzo scorso allorché rispose ad un atto di sindacato ispettivo vertente sullo stesso argomento;
nel corso della seduta relativa al tentativo obbligatorio di conciliazione del 20 febbraio 2003, che ha preceduto lo sciopero del 24 marzo scorso, il Ministro dell'istruzione ha affermato di aver dato ampia dimostrazione al Ministero dell'economia e delle finanze delle economie di bilancio da destinare al rinnovo contrattuale -:
se e quali siano i motivi che ostano al rinnovo del contratto del comparto scuola atteso che le economie realizzate da destinare alle finalità di formazione sono immediatamente spendibili;
se sia a conoscenza di una diversa valutazione di tali economie da parte del ministero dell'economia e delle finanze che possano rallentare il rinnovo contrattuale;
se non valuti negativamente il protrarsi del disagio del pubblico impiego scolastico anche complessivamente per l'azione di Governo;


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quando siano previsti incontri tra le parti sociali;
entro quale «range finanziario» è prevista la base di trattativa negoziale tra le parti;
entro quale data sia prevista la firma del rinnovo del contratto e le sue valutazioni a riguardo.
(2-00702)
«Volontè, Ranieli, Dorina Bianchi».

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che:
l'avvio della campagna militare da parte delle forze alleate anglo-americane in Iraq sta dividendo profondamente le coscienze degli italiani e le scelte delle forze politiche presenti in Parlamento;
malgrado questa diversità c'è però una scelta - ispirata da condivisi valori di pietà ed umanità - che dovrebbe in questo momento accomunare le diverse parti politiche e muovere le scelte concrete del Governo italiano;
c'è una tragedia umanitaria che sta per bussare alle porte anche del nostro Paese. Non è una questione di ore ma neanche uno scenario lontano nel futuro. È la tragedia dei profughi che a migliaia stanno cominciando a muoversi dal teatro delle operazioni militari per sfuggire agli orrori di una guerra che per loro significa solo nuovo dolore e nuova sofferenza;
secondo stime dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'ONU la somma complessiva potrebbe ammontare ad oltre 600.000 persone con diverse destinazioni, tra cui anche le coste del Mediterraneo;
l'Italia ed il Governo italiano, nel quadro di un'azione coordinata dall'Unione europea e dagli organismi internazionali istituzionalmente preposti a tali fini, ha il dovere di adoperarsi in maniera concreta per tentare di alleviare le sofferenze dei profughi -:
se non ritenga necessario che il Governo italiano presti la massima collaborazione agli organismi internazionali già impegnati sul fronte degli aiuti umanitari alle popolazioni interessate e dia il massimo impulso a scelte di carattere politico sovranazionale indirizzate a prestare assistenza umanitaria efficace ed immediata ai profughi lungo le loro rotte di fuga;
in maniera specifica, se non ritenga necessario che il Governo italiano si impegni nelle sedi competenti affinché vengano effettivamente concessi all'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'ONU tutti i 123 milioni di dollari stimati per il costo dell'operazione umanitaria e richiesti nello scorso dicembre, di cui ad oggi solo 40 sono stati effettivamente versati;
se non ritenga necessario, inoltre, che il Governo italiano si faccia promotore presso gli altri paesi dell'Unione europea dell'adozione di un Piano straordinario di accoglienza per i profughi, in attuazione della Direttiva 2001/55 che regola la protezione temporanea ed attribuisce tale facoltà al Consiglio dei Capi di Governo dell'Unione;
se non ritenga necessario che l'Italia accolga l'appello rivolto pochi giorni fa dall'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'ONU a garantire i diritti di quanti potrebbero averne bisogno;
se nonritenga necessario che ai profughi provenienti dalle zone di guerra ed in probabile arrivo verso il territorio italiano vengano prestate assistenza e cure immediate nei centri di accoglienza provvedendo, se del caso, a rafforzare le strutture necessarie a tali fini ed alle eventuali deroghe alla disciplina normativa attuale che si dovessero rendere necessarie;
se non ritenga necessario in maniera specifica che venga riconosciuto il diritto di asilo ai profughi in fuga dalla guerra che ne facessero richiesta e sospese le eventuali espulsioni verso i paesi interessati al conflitto;
se non ritenga necessario, infine, che ai profughi di guerra in arrivo nel nostro


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Paese venga in ogni caso concessa protezione ed accoglienza temporanea attraverso l'attuazione di quanto previsto dall'articolo 20 della legge Turco-Napolitano, non modificato dalla legge Fini-Bossi, articolo in base al quale è necessario che il Governo adotti nel più breve tempo possibile, attraverso un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, un piano di accoglienza e protezione per esigenze umanitarie attraverso il quale individuare le procedure di urgenza da attuare in vista del probabile arrivo di un massiccio numero di profughi in fuga dall'Iraq.
(2-00703)
«Melandri, Bindi, Turco, Craxi, Fiori, D'Alia, Soda, Trupia, Zani, Buffo, Di Serio D'Antona, Sereni, Grignaffini, Panattoni, Sasso, Duca, Fumagalli, Crucianelli, Ruggieri, Reduzzi, Ruggeri, Rusconi, Ruta, Volpini, Sinisi, Frigato, Marcora, Burtone, Squeglia, Stradiotto, Merlo, Tuccillo, Mosella, Folena, Battaglia, Bellini, Borrelli, Carboni, Cialente, Gambini, Giulietti, Kessler, Lumia, Nicola Rossi, Rugghia, Sandi, Sciacca, Angioni, Cordoni, Finocchiaro, Tonino Loddo, Lolli, Nannicini, Pasetto, Pinza, Pollastrini, Rognoni, Siniscalchi, Spini, Stramaccioni, Tidei, Tolotti, Vianello, Vigni, Zanotti, Ruzzante».

Interpellanza:

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che:
il protrarsi di una situazione di conflitto all'interno della Repubblica irachena ha già prodotto un elevato numero di vittime civili;
il nostro è un conclamato ruolo di «sostegno passivo» al conflitto in corso e che è essenziale il ruolo del nostro Paese in seno all'Alleanza Atlantica e all'Unione europea;
l'urgenza di un intervento di carattere umanitario deve vedere l'Italia impegnata a svolgere un ruolo attivo nel far pervenire alla popolazione civile irachena il necessario supporto di carattere alimentare e sanitario;
tutte le organizzazioni umanitarie presenti sul teatro di guerra hanno accertato che l'autosufficienza delle scorte alimentari cesserà attorno al 20 aprile 2003 e che l'emergenza sanitaria colpisce non solo le vittime del conflitto ma anche numerosi malati e madri partorienti prive di ogni supporto di carattere ospedaliero -:
quali iniziative siano state messe in campo, autonomamente o di concerto con l'organizzazione delle Nazioni Unite e l'Unione europea, per far fronte all'emergenza umanitaria e sanitaria.
(2-00695)«Craxi».

Interrogazione a risposta in Commissione:

CAZZARO, BERSANI, GAMBINI, NIGRA, BUGLIO, CIALENTE, LULLI, NIEDDU e QUARTIANI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
sono apparse notizie relative a ipotesi di cessione di FIAT AVIO e di un interesse all'acquisto da parte di Finmeccanica attraverso un possibile accordo con una Società francese del settore;
recentemente è stato dichiarato interesse a rilevare l'attività anche da parte del Fondo americano Charlyle e che sarebbero in corso contatti con Finmeccanica -:
quale sia l'orientamento del Governo rispetto a tale prospettiva anche in qualità di azionista di maggioranza di Finmeccanica;
quali indirizzi intende assumere il Governo al fine di garantire un'adeguata presenza italiana in un comparto produttivo caratterizzato da un'alta qualità tecnologica e professionale;
quali misure si stiano predisponendo, a fronte delle varie ipotesi che si prospettano e in particolare come si intenda operare al fine di garantire la presenza della nostra industria Aviomotoristica ai


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programmi dell'ESA ed alla strategia europea nel settore aerospaziale.
(5-01827)

Interrogazioni a risposta scritta:

LETTIERI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il servizio antincendio della protezione civile è stato sempre oggetto di illazioni per gli alti costi;
sembra che per diversi anni il costo per una tonnellata di acqua «lanciata» dai Canadair sia stata di circa 1.200.000 di vecchie lire e che attualmente sia di 164,23 euro (318.000 lire). La differenza così vistosa suscita inevitabilmente interrogativi, cui sarebbe opportuno dare una risposta;
sarebbe opportuno sapere se, per il futuro, l'affidamento del servizio avverrà ad un prezzo che non sia comunque superiore a quello attuale -:
quali siano le valutazioni del Presidente del Consiglio e i suoi orientamenti futuri circa la gestione del servizio suddetto.
(4-05900)

ZACCHERA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
la competenza dello spegnimento degli incendi boschivi con mezzi aerei è di competenza dello Stato;
il Dipartimento per la protezione civile ha il compito di coordinare gli interventi attraverso l'ufficio COAU;
in passato si è sostenuto la limitatezza degli interventi attraverso i Canadair proprietà del Dipartimento, il cui utilizzo è peraltro appaltato a società privata;
con l'approssimarsi della stagione estiva e più secca è molto probabile che avverrà la consueta emergenza sul fronte degli incendi;
occorre provvedere ad un allargamento e diversificazione delle offerte di servizio antincendio, in particolare anche con mezzi più maneggevoli e meno costosi che possano però intervenire con la massima immediatezza sul territorio, nel più breve tempo possibile dopo la segnalazione di incendi e possibilmente prima che divengano di grandi dimensioni potendo peraltro trasportare una quantità d'acqua significativamente superiore a quella degli elicotteri normalmente utilizzati;
nel 1999 - a seguito di una sperimentazione voluta dallo stesso dipartimento - è stato verificato e certificato come il rapporto costo/risultati in regioni diverse sia stato nettamente favorevole all'integrazione di altri mezzi ad elicotteri e Canadair;
nonostante questo non si è ritenuto conveniente stipulare convenzioni con mezzi aerei come i Dromader pure in servizio in moltissimi paesi europei per la prevenzione antincendio;
in alcune regioni italiane senza sbocchi sul mare o con bacini di sufficiente ampiezza, l'utilizzo dei Canadair è virtualmente impossibile tenuto conto dei tempi necessari per il ricarico e la distanza da affrontare, mentre piccoli aerei con basi regionali preventivamente organizzate appaiono molto più economici e versatili -:
se non ritenga che il dipartimento debba integrare la propria attività antincendio anche con questi mezzi, di gran lunga più economici nella gestione e soprattutto nella loro filosofia di utilizzo per poter intervenire in termini più pronti alle necessità, con particolare riguardo alle regioni interne;
se siano state fatte ricerche accurate sulla economicità di questo servizio ed in particolare quale sia il giudizio sull'utilizzo dei Canadair in rapporto ai costi di acquisto e di gestione rispetto ai risultati ottenuti.
(4-05903)