Allegato A
Seduta n. 285 del 24/3/2003


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(A.C. 3590 - Sezione 2)

QUESTIONE PREGIUDIZIALE PER MOTIVI DI MERITO


La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in esame, all'articolo 10, comma 6, estende ai commissari del Governo delle province autonome di Trento e di Bolzano le disposizioni in materia di ordinamento degli uffici territoriali del Governo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 2001, n. 287, con una generica clausola di salvaguardia delle competenze attribuite a tali province dai rispettivi statuti;
la mancata individuazione delle rispettive sfere di competenza, che verrebbero peraltro a determinarsi sulla base le une di una fonte normativa di rango costituzionale e le altre in virtù del disposto di una legge ordinaria, rende problematica l'esatta perimetrazione delle funzioni facenti capo ai commissari del Governo in un quadro ordinamentale segnato da forti elementi di specificità, che discendono dall'attribuzione di una forma del tutto originale di autonomia;
ne deriva il concreto pericolo di una confusione e sovrapposizione di competenze che darebbero luogo ad un contenzioso difficile da dirimere e potenzialmente lesivo delle prerogative degli organi provinciali, tanto che il già richiamato decreto del Presidente della Repubblica n. 287 del 2001, all'articolo 15 espressamente esclude per le province di Trento e di Bolzano la istituzione di uffici del Governo;
inoltre, il conferimento di nuovi poteri in via automatica ai commissari del Governo sembra non tener conto dell'esigenza richiamata dall'articolo 107, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, che, proprio in considerazione delle peculiarità anche sotto il profilo della composizione etnica delle province di Trento e di Bolzano, richiede nel procedimento di formazione delle norme di attuazione dello Statuto speciale del Trentino Alto Adige il parere di una Commissione paritetica nella quale sia rappresentato il gruppo linguistico tedesco;
per tali ragioni, l'approvazione delle disposizioni richiamate introdurrebbe elementi di incertezza e di contraddizione tali da destabilizzare delicati equilibri istituzionali,

delibera

di non procedere all'esame del provvedimento.
n. 1. Olivieri, Boato, Bressa, Detomas, Zeller, Kessler, Montecchi, Leoni, Maura Cossutta, Pisicchio, Buemi.