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La seduta comincia alle 9,35.
GABRIELLA PISTONE, Segretario, legge il processo verbale della seduta di ieri.
PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare sul processo verbale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, intervengo sul processo verbale per far notare alla Presidenza che, a pagina 109 del resoconto stenografico della seduta di ieri, sono riportate alcune dichiarazioni rese dal collega onorevole Guido Giuseppe Rossi all'indirizzo dall'onorevole Marco Boato mentre lo stesso stava intervenendo. Ai pochi deputati presenti a quell'ora in aula sono giunte in maniera inequivocabile le parole dell'onorevole Guido Giuseppe Rossi, il quale afferma: «...brigatista... Io ti chiamo brigatista... razzista e intollerante...», riprendendo successivamente il termine brigatista all'indirizzo dell'onorevole Marco Boato.
Considerata anche la delicatezza della fase che stiamo attraversando, dopo l'omicidio dell'agente di polizia Petri della settimana scorsa, credo non sia tollerabile né ammissibile che in quest'aula un collega dia del brigatista ad un altro collega. Credo che ciò vada assolutamente ripreso e mi auguro che la Presidenza inviti in aula tutti i gruppi parlamentari che rappresentiamo a tenere un comportamento consono.
Ritengo che queste vicende non possano passare sotto silenzio. In questo caso l'offesa ha toccato il collega Boato, ma potrebbe riguardare chiunque di noi. Reputo che da parte di tutti si debba assolutamente garantire un comportamento tollerante e civile. Credo che dare del brigatista sia un atteggiamento che non appartiene a quest'aula e che non rientra nei normali rapporti, anche conflittuali, che possono esservi all'interno di quest'aula e ritengo che sia assolutamente deprecabile ed offensivo nei confronti dell'Assemblea e del luogo che noi tutti rappresentiamo.
ANDREA GIBELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANDREA GIBELLI. Signor Presidente, purtroppo, vorrei sottolineare che dal resoconto stenografico evidentemente l'onorevole Ruzzante coglie solo gli aspetti che fanno comodo alla sua parte politica. Signor Presidente, vorrei rendere a lei la verità dei fatti. Le affermazioni riportate nel resoconto stenografico fanno seguito ad un prologo e mi spiace che l'onorevole Ruzzante non vi abbia fatto riferimento, considerato che il presidente del suo gruppo ha attribuito ad un movimento politico, rappresentato in Parlamento da cittadini in forma democratica, alcune scritte comparse a Milano sui muri della RAI in viale Mazzini.
Visto che si parla di censura e di solidarietà, vorrei rimandare al mittente, per onore di verità, quanto detto; attraverso una serie di provocazioni, nella libertà
del parlamentare di ricordare ad ognuno la propria storia e la propria appartenenza, a volte, si superano le misure. Tuttavia, vi sono ragioni che, talvolta, portano i deputati a rendere alcune affermazioni e si deve tener conto del fatto che il presidente di un gruppo parlamentare è intervenuto in maniera molto pesante e molto offensiva nei confronti del nostro gruppo.
PRESIDENTE. Credo che questo episodio mi costringa ancora una volta a ricordare ai colleghi che il comportamento parlamentare deve essere, in qualche modo, commisurato con la funzione che noi tutti svolgiamo e che, anche nelle modalità con le quali la nostra funzione viene svolta, è necessario mantenere il rispetto dei colleghi.
Comunque, siccome l'episodio non è secondario, credo che ne dovrà essere investito l'Ufficio di Presidenza. Pertanto, mi riservo di riferire al Presidente Casini, perché assuma le decisioni che riterrà opportune.
Se non ci sono ulteriori osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
(È approvato).
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