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F)
l'eruzione dell'Etna dei mesi scorsi, come è noto, ha duramente colpito i comuni che sorgono alle pendici del vulcano, provocando ingenti danni all'agricoltura e alle attività turistiche e commerciali, con gravi ripercussioni sull'economia locale;
la situazione già difficile è stata aggravata dall'abbondante caduta di cenere lavica che ha arrecato notevoli disagi alla popolazione residente, nonché ai raccolti e alle produzioni locali, già pesantemente danneggiati dai continui eventi atmosferici degli ultimi anni, come la siccità;
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 ottobre 2002 è stato dichiarato lo stato di emergenza in ordine ai gravi fenomeni eruttivi dell'Etna nella provincia di Catania;
una prima risposta alle esigenze delle popolazioni colpite è stata data dal Governo con il decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286;
l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2002, n. 3254, è intervenuta successivamente a disciplinare e definire le modalità degli interventi di emergenza, sebbene solo in parte risolve i problemi relativi al ripristino e alla ricostruzione delle strutture danneggiate dall'eruzione del vulcano;
la grave situazione venutasi a determinare a seguito dell'eruzione dell'Etna ha interessato non solo i comuni della provincia di Catania, ma anche quelli delle province di Siracusa, Ragusa, Enna e Messina;
con l'accoglimento dell'ordine del giorno n. 9/3200-bis/182 presentato al disegno di legge finanziaria per il 2003, il Governo si era impegnato ad estendere le provvidenze previste per i comuni della provincia di Catania anche a quelli delle province limitrofe -:
quali iniziative il Governo intenda intraprendere per rispettare gli impegni assunti ed entro quanto tempo intenda erogare le risorse finanziarie necessarie a far fronte alle esigenze dei settori agricolo, turistico e commerciale, così gravemente danneggiati dall'attività del vulcano e dall'abbondante cenere lavica.
(2-00673)
«Giuseppe Gianni, Volontè, Filippo Maria Drago, Grillo, Liotta, Maninetti, Romano, Tucci, Mereu, Mongiello, Montecuollo, Peretti, Mazzoni, D'Alia, Degennaro, Di Giandomenico, Anna Maria Leone, Ranieli, Ciro Alfano, Dorina Bianchi, Brusco, Riccardo Conti, De Laurentiis, Follini, Rotondi, Tabacci, Tanzilli, Rositani, Briguglio, Cannella, Strano, Giorgio Conte, Marinello, Misuraca, Fallica, Licastro Scardino, Milanese, Angelino Alfano, Testoni, Ricciotti, Cozzi».
(11 marzo 2003)