Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 277 del 10/3/2003
Back Index Forward

Pag. 2


...
Discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione del Memorandum d'intesa fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica democratica socialista di Sri Lanka a modifica del Trattato di estradizione firmato a Roma il 5 febbraio 1873, fatto a Colombo l'11 agosto 1999 (articolo 79, comma 15, del regolamento) (3314) (ore 15,09).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione del Memorandum d'intesa fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica democratica socialista di Sri Lanka a modifica del Trattato di estradizione firmato a Roma il 5 febbraio 1873, fatto a Colombo l'11 agosto 1999, che la III Commissione (Affari esteri) ha approvato ai sensi dell'articolo 79, comma 15, del regolamento.
Onorevoli colleghi, a causa di un impedimento improvviso, il sottosegretario Mantica non è ora presente in aula. È quindi impossibile procedere nell'esame del disegno di legge in oggetto.
Pertanto, sospendo per un quarto d'ora la seduta, che riprenderà alle 15,25.

La seduta, sospesa alle 15,10, è ripresa alle 15,25.

PRESIDENTE. La seduta è ripresa. Ringrazio il rappresentante del Governo, senatore Mantica, ed il segretario, onorevole Deodato, per la loro presenza. Il loro ritardo è stato dovuto a problemi di traffico aereo e li ringrazio perché, se ho ben capito, da questa mattina si trovavano in aeroporto e, dopo ore di attesa, sono riusciti ad arrivare solo adesso.

(Discussione sulle linee generali - A.C. 3314)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
Avverto che il presidente del gruppo parlamentare dei Democratici di sinistra-l'Ulivo ne ha chiesto l'ampliamento senza limitazioni nelle iscrizioni a parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del regolamento.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Rizzi.

CESARE RIZZI, Relatore. Signor Presidente, il Memorandum d'Intesa con lo Sri Lanka contiene modifiche al Trattato sull'estradizione del 1873, firmato a suo tempo dall'Italia e dalla Gran Bretagna coloniale, Trattato che Ceylon indipendente ha poi ereditato. Con il passare degli anni l'evoluzione del quadro giuridico internazionale e, soprattutto, il registrarsi, nell'applicazione concreta dell'accordo internazionale,


Pag. 3

di incongruenze formali che impedivano, di fatto, l'estradizione hanno reso palese l'esigenza di apportare modifiche al Trattato in questione.
La stessa relazione introduttiva con cui il Governo spiega la necessità del Memorandum fa riferimento proprio ad uno di questi episodi. Nel 1998, infatti, un cittadino singalese, omicida reo confesso di una cardiologa milanese, non poté essere né giudicato in patria, dove era stato arrestato, né estradato per il giudizio in Italia. Ciò perché un comma dell'articolo 10 del Trattato non permette l'estradizione se la sentenza è stata emessa in contumacia, mentre gli articoli 3 e 4 impediscono - in linea con il pensiero giuridico di fine ottocento, ma in modo del tutto anacronistico rispetto al diritto internazionale contemporaneo - la consegna di un proprio cittadino o di un cittadino straniero naturalizzato da più di cinque anni e domiciliato nel paese.
Il Memorandum abroga le parti citate del Trattato del 1873. La ratifica del Memorandum siglata nell'agosto di due anni fa va considerato atto di estrema urgenza per due motivi.
In primo luogo, esso è già in vigore per lo Sri Lanka, per il cui ordinamento è stata necessaria la ratifica.
Il secondo e principale motivo afferisce, invece, all'origine ed alla natura dello stesso, posto in essere proprio per sanare, nel più breve tempo possibile e con effetto retroattivo, una situazione che impediva lo svolgimento di alcuni processi aventi come parti coinvolte cittadini dei due paesi.
Il carattere di provvedimento urgente e transitorio è confermato dalle intenzioni dei due Governi di voler procedere in tempi, però, necessariamente più lunghi alla stesura di un nuovo trattato avente il medesimo oggetto che andrà a sostituire in toto quello del 1873.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

ALFREDO LUIGI MANTICA, Sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Signor Presidente, il Governo concorda con la relazione del relatore.

PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.
Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.

Back Index Forward