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CARMINE DEGENNARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi i deputati del gruppo dell'UDC voteranno a favore del presente decreto-legge, recante il differimento di misure agevolative in materia di tasse automobilistiche. Si tratta del mantenimento degli ecoincentivi fiscali fino al prossimo 31 marzo alle stesse condizioni e con gli stessi limiti già previsti dall'articolo 2 del decreto-legge n. 138 del 2002, la cui vigenza è venuta a cessare il 31 dicembre scorso.
Tali agevolazioni, per usufruire delle quali è necessario l'acquisto di veicoli nuovi ed usati provvisti di dispositivi antinquinamento conformi alle direttive CE, riguardano, in particolare, l'esenzione dall'imposta provinciale di trascrizione e dalla tassa automobilistica, nonché il non assoggettamento all'imposta di bollo e agli emolumenti dovuti agli uffici del pubblico registro automobilistico.
La proroga degli ecoincentivi si giustifica alla luce dei positivi effetti prodotti sul mercato automobilistico dal precedente decreto-legge, che hanno consentito nella seconda metà del 2002 di incrementare le vendite di auto del 4,8 per cento rispetto al medesimo periodo del 2001, invertendo l'andamento fortemente negativo registratosi nella prima metà dell'anno.
Le agevolazioni contenute nel decreto-legge n. 138 del 2002, oltre ad aiutare le case automobilistiche a superare il difficile momento di crisi e a contribuire al rilancio di un settore industriale fondamentale per l'economia del nostro paese, avevano il duplice obiettivo di favorire sia l'adeguamento delle autovetture a normative di tutela dell'ambiente e della qualità dell'aria, sia lo svecchiamento del parco veicoli nazionale. I dati relativi alle auto circolanti nel nostro paese sono infatti abbastanza preoccupanti, essendo il parco assai vecchio; si pone pertanto la necessità di un suo rinnovo per motivi di sicurezza e per esigenze di natura ambientale.
Va inoltre ricordato che possono accedere agli ecoincentivi solo gli acquirenti di autoveicoli di cilindrata medio-piccola, quindi i presumibili fruitori delle agevolazioni previste dal decreto apparterrebbero alle fasce di reddito medio-basse.
Occorre altresì aggiungere che la copertura finanziaria è realizzata utilizzando una parte delle risorse previste per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo e a favore delle attività marginali, introdotto dalla legge finanziaria per il 2001. Va comunque sottolineato che il parziale ricorso alle somme stanziate per tali finalità è giustificato dallo scarso utilizzo di questi strumenti agevolativi riscontrato nel corso del 2002.
Alla luce di tali considerazioni ribadisco il voto favorevole dei deputati del gruppo dell'UDC alla proroga degli ecoincentivi fiscali, grazie ai quali si realizza sia un forte rinnovo del parco macchine, sia un adeguamento dello stesso alle normative comunitarie in materia ambientale e di inquinamento. Si tratta di misure efficaci anche ai fini del sostegno e del rilancio di un settore, quale quello automobilistico, che è importante per lo sviluppo economico del paese, pur essendo pienamente consapevole che questo decreto non rappresenta un intervento di carattere strutturale atto a risolvere definitivamente i molteplici problemi del settore automobilistico.
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