Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 275 del 5/3/2003
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(Informazioni fornite dall'INPS sulle spettanze dei pensionati - n. 3-02027)

PRESIDENTE. L'onorevole Santori ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-02027 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8).

ANGELO SANTORI. Signor Presidente, signor ministro, come sappiamo, ogni pubblico dipendente ha il dovere di dare informazioni esatte e non tendenziose ai cittadini. Il Governo, come preannunciato, ha ridotto diverse imposte per i contribuenti, tra cui l'IRPEF, per le fasce di reddito più basse.
Proprio per tutelare al massimo tutti i cittadini è stata inserita nella legge finanziaria per il 2003 una clausola di salvaguardia, la quale garantisce che il prelievo dell'IRPEF non sia, in ogni caso, superiore a quello dell'anno precedente. Mi risulta che, purtroppo, presso numerosi uffici INPS, ai pensionati che richiedono delucidazioni verbali circa il minore importo mensile ricevuto vengono date risposte fuorvianti, e si sostiene che ciò dipende da una più gravosa tassazione voluta dall'attuale Governo. La causa invece è da ricercarsi nelle mutate condizioni di reddito complessivo del pensionato o, per la maggior parte dei casi, nella restituzione cadenzata di indebite somme percepite precedentemente.
Signor ministro, le chiedo quali iniziative nei confronti dell'INPS intenda assumere, affinché l'istituto fornisca informazioni esatte e complete sulle spettanze dei pensionati. Inoltre, al fine di evitare che episodi di cattiva informazione possano prestarsi ad infondate speculazioni politiche, desidereremmo sapere quali misure si ritiene di mettere in atto per consentire a tutti i pensionati di conoscere rapidamente, con semplicità e chiarezza, le cause dell'eventuale diminuzione, spesso solo temporanea, di trattamenti pensionistici.

PRESIDENTE. Il ministro del lavoro e delle politiche sociali, onorevole Maroni, ha facoltà di rispondere.

ROBERTO MARONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Signor Presidente, la questione sollevata dall'onorevole Santori, che sollecita una maggiore trasparenza e chiarezza sulle spettanze ai pensionati, è sicuramente condivisibile, nell'ottica di un possibile ed auspicabile miglioramento dei rapporti tra l'INPS e gli utenti (pensionati e lavoratori). Ciò, anche in considerazione della estrema difficoltà e tecnicità della materia, che l'onorevole Santori conosce molto bene.
L'INPS dedica grande attenzione alla formazione ed all'aggiornamento dei dipendenti, in special modo di coloro che hanno relazioni con il pubblico. Tuttavia, gli episodi denunciati dall'interrogante si sono verificati - così risulta anche a noi -; in ogni caso, se vi sono state inesattezze non possono che addebitarsi a comportamenti e responsabilità individuali.
Per quanto riguarda l'informazione ai pensionati, essa è stata effettuata - come di consueto - con la comunicazione tramite il modello O.bis M, recante gli importi che percepiranno nel 2003, con l'indicazione degli aumenti di perequazione attribuiti in via previsionale dall'applicazione della nuova normativa fiscale e con


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la specificazione delle detrazioni e delle deduzioni riconosciute.
Il 30 gennaio 2003, nell'ambito di un incontro tenutosi con le organizzazioni sindacali dei pensionati, l'INPS ha illustrato le disposizioni in materia fiscale - di cui alla legge finanziaria per il 2003 - che sono state da quest'ultima direttamente applicate.
Faccio presente che, come anticipato, presso le sedi dell'INPS è stata potenziata, con personale dell'area pensioni, l'attività di informazione agli utenti, in modo da fornire agli interessati tutti i chiarimenti del caso, mettendo a disposizione anche un supporto informatico utilizzabile per le informazioni all'utenza che consente di confrontare, per ogni singola situazione, la tassazione del 2003 rispetto alla tassazione del 2002; credo quindi di poter dire che l'INPS ha fatto tutto ciò che doveva fare. Comportamenti come quelli denunciati richiedono però un approfondimento; al riguardo ho dato disposizioni all'INPS perché i comportamenti scorretti, soprattutto in una materia così delicata quale quella relativa alle pensioni e riguardante milioni di lavoratori, siano individuati, puniti e repressi senza condiscendenza. Se ve ne sarà bisogno, ho chiesto ai vertici dell'INPS - che stanno valutando l'ipotesi - di nominare una commissione d'inchiesta affinché valuti questi odiosi comportamenti perpetrati nei confronti di pensionati - spesso molto anziani - che, a volte, non hanno la capacità di verificare l'esattezza di queste informazioni.

PRESIDENTE. L'onorevole Santori ha facoltà di replicare.

ANGELO SANTORI. Signor Presidente, signor ministro, le dico subito che sono rimasto molto soddisfatto della sua risposta ed apprezzo anche lo sforzo che il Governo - e soprattutto lei - ha fatto per essere il più possibile vicino alle istanze dei pensionati.
Tuttavia, signor ministro, ancora una volta le rivolgo un invito ad intervenire in fretta affinché si ponga fine a questa scandalosa campagna denigratoria nei confronti del Governo, per le ragioni già esposte. Il paese ed i pensionati devono sapere: in primo luogo, il Governo Berlusconi non ha - lo sottolineo ancora una volta - aumentato le tasse, ma le ha diminuite per i ceti medio bassi; in secondo luogo, i funzionari dell'INPS, preposti a dare informazioni ai pensionati, sono tenuti a dare notizie precise e corrette, astenendosi dal fare politica.
Credo, signor ministro, che bisogna intervenire perché in più parti, in più sedi dell'INPS vi sono funzionari che, piuttosto che dare informazioni precise, pensano soltanto a denigrare il Governo Berlusconi, Governo che, invece, ha fatto molto per i pensionati (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Sospendo la seduta che riprenderà alle ore 16, con immediate votazioni.

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