Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 275 del 5/3/2003
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(Ipotesi progettuali relative alla linea Milano-Venezia dell'alta capacità ferroviaria - n. 3-02028)

PRESIDENTE. L'onorevole Giorgio Conte ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3- 02028 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 4).

GIORGIO CONTE. Signor Presidente, signor ministro, abbiamo pensato di rivolgere al Governo questa interrogazione su un tema particolarmente delicato e sentito dalla comunità locale. Si tratta della necessità di definire, anche in tempi brevi, il passaggio della linea ad alta velocità all'interno


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della città di Vicenza e dei comuni contermini. Nella direttrice Milano-Venezia il nodo di Vicenza, probabilmente, è tra i più critici.
È grazie alla pregevole opera di un gruppo di lavoro di cui è capofila proprio il comune di Vicenza con i comuni contermini che, oltre al progetto della rete ferroviaria italiana (più noto come progetto RFI), piuttosto devastante per il territorio vicentino, esiste una seconda soluzione ideata, proposta e fortemente voluta, anche per il grande lavoro del comune di Vicenza per mezzo dell'assessore Claudio Cicero, che prevede il completo interramento della linea ferroviaria e anche della stazione ferroviaria di Vicenza. Tutto ciò, garantendo tutti i parametri di efficienza della linea ferroviaria, ridurrebbe notevolmente l'impatto ambientale.
Per questa ragione le chiediamo quale sia il parere del Governo in merito a tutto ciò e i termini comparativi in base ai quali quest'ultimo eserciterà una scelta definitiva tra le due soluzioni proposte.

PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di rispondere.

PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, il progetto dell'alta velocità ferroviaria costituisce, come ormai è ben chiaro, una delle priorità infrastrutturali di cui si è fatto garante il Governo. Quest'ultimo, infatti, ha ben compreso l'importanza che tale intervento infrastrutturale riveste per l'intero sistema Italia. Il sistema ad alta velocità è chiaramente un'indiscutibile ed imprescindibile condizione per la continuazione dello sviluppo del paese, non solo sotto il profilo trasportistico, ma anche e soprattutto sotto quello industriale, commerciale e della logistica.
Il trasferimento su ferrovia di una rilevante quota di domanda di trasporto gravitante su strada è oramai una scelta irrinunciabile su cui il Governo sta puntando molto ed a cui intende continuare a dedicare una specifica e particolare attenzione. Così, appare di primaria importanza la problematica sollevata in questa sede dagli interroganti, che hanno ben compreso come l'infrastruttura ad alta velocità ferroviaria costituisca una nervatura essenziale per il territorio vicentino che ne viene attraversato.
Tuttavia, il contesto industriale e produttivo locale si deve contemperare con il grande pregio paesaggistico del territorio nonché con la sua riconosciuta e da tutti apprezzata vocazione agricola e turistica. L'attraversamento della linea ferroviaria ad alta velocità dovrà necessariamente valutare tutti questi diversi aspetti. Il Governo, sensibile sia alle esigenze dell'ambiente sia alle necessità infrastrutturali, sta quindi approfondendo le varie ipotesi progettuali relative al tracciato della linea in questione. Il prossimo venerdì verrà presentato, dopo l'attento lavoro di un apposito gruppo tecnico, lo studio comparato delle due scelte progettuali alternative (una in superficie ed una in sottosuolo) delle quali la prima prevede l'attraversamento esterno della città di Vicenza nella zona dei colli e l'altra il sottoattraversamento del centro urbano.
A ciò si è potuti arrivare solo dopo che le due opzioni sono state portate ad un livello progettuale considerato comparabile, permettendo così l'analisi delle relazioni costi-benefici e della diversa fattibilità. Potendo adesso disporre dei dati essenziali di riferimento, il Governo procederà ad una ragionata disamina delle implicazioni in termini di impegno finanziario e di impatto sul territorio delle due opzioni presentate, considerando con doverosa attenzione la richiesta degli enti territoriali.
Ritengo, infine, opportuno ricordare che l'opera in esame fa parte integrante del corridoio 5 ed è, quindi, prevista nell'elenco delle opere prioritarie contenute nella delibera del CIPE del 21 dicembre 2001. Posso anticipare, sin da ora, che tale intervento, come già avvenuto nello scorso anno, sarà inserito, nel rispetto


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della legge obiettivo, nel prossimo documento di programmazione economico-finanziaria.

PRESIDENTE. L'onorevole Giorgio Conte ha facoltà di replicare.

GIORGIO CONTE. Signor Presidente, signor ministro, vorrei dichiarare la piena soddisfazione di tutto il gruppo parlamentare di Alleanza nazionale che ha sottoscritto l'interrogazione. Approfitto del tempo a disposizione per sottolineare come la seconda soluzione della linea completamente interrata abbia trovato nel territorio vicentino il più ampio consenso mai registrato per qualsivoglia altro intervento pubblico da parte delle categorie economiche e produttive, delle istituzioni (amministrazione locale, comunale e provinciale), ma anche dei comitati spontanei sorti tra i cittadini.
Questo progetto presenta anche il vantaggio, con l'interramento della linea e della stazione, di poter aprire un varco per lo scalo merci a nord, verso Treviso, creando un ulteriore sbocco infrastrutturale verso i paesi dell'est, verso l'Europa orientale, molto importante proprio per il corridoio 5 da lei citato.
L'importanza dell'opera è fuori discussione ed anche il territorio vicentino potrebbe beneficiare dei risultati della linea ad alta velocità. Tuttavia, è altrettanto necessario che tale passaggio non comporti perdite superiori ai benefici economici previsti e che nel computare costi e benefici non siano prese in considerazione solo mere questioni di carattere economico-finanziario legate all'opera, ma anche incidenze di carattere culturale e paesaggistico.
Siamo sicuri che gli indirizzi espressi dal Governo mediante il ministro saranno determinanti per la scelta strategica in una zona del paese nella quale, peraltro, il prodotto interno lordo è tra i più alti d'Europa (forse il più alto) e che vede soltanto in questi mesi, grazie all'opera del ministro e del Governo, l'avvio di importanti opere infrastrutturali a cui non si riusciva a dare licenza da decenni. Soltanto l'importante sinergia tra Governo nazionale, regionale, amministrazioni provinciali e locali può permettere il raggiungimento di questi importanti obiettivi anche per il territorio vicentino che, come ha già detto il ministro, è caratterizzato da notevole pregio paesaggistico e per il quale si impegnano ingenti investimenti turistico-culturali.

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