Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 271 del 25/2/2003
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(Repliche del relatore e del Governo - A.C. 2145)

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il relatore, onorevole Maninetti.

LUIGI MANINETTI, Relatore. Signor Presidente, signor ministro, credo che il dibattito odierno abbia messo in evidenza alcuni aspetti della validità dell'impianto del disegno di legge di delega al nostro esame.
Devo anche replicare che, quando si parla di privatizzazione della previdenza, ci si dimentica che questa non è nient'altro che l'applicazione tout court della legge Dini del 1995; quindi, evidentemente, la privatizzazione non è stata un'operazione avviata da noi. Caso mai, noi contribuiamo, attraverso la creazione del secondo pilastro, alla determinazione e all'integrazione di una pensione che sia dignitosa alla fine dell'attività lavorativa.
Riguardo alla questione della volontarietà - così com'è stata enunciata - del trasferimento del TFR, devo precisare che la volontarietà ha dato un esito negativo in questi ultimi anni. Se solo un milione rispetto ai 14 milioni di lavoratori hanno destinato al fondo integrativo della pensione il trattamento di fine rapporto, ciò significa che lasciare la previsione della volontarietà non significa sicuramente creare il secondo pilastro in maniera effettiva.
Quanto alla questione dell'evasione contributiva alla quale accennava il collega Alfonso Gianni nel suo intervento, devo dire che a questa si è ovviato in modo abbastanza caratteristico attraverso la formulazione dell'estensione del cumulo tra pensione e possibilità di svolgere lavoro dipendente o autonomo. Considero questo


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un ulteriore contributo alla evidenziazione della possibilità di fare emergere il sommerso.
Ritengo che il dibattito che c'è stato e che ha visto la partecipazione di diversi colleghi abbia dato un contributo sostanziale. Voglio anche sperare che il lavoro di domani sui vari emendamenti possa dare un contributo al dibattito e anche al confronto, ma che, naturalmente, porti comunque all'approvazione della legge-delega nella sua essenza e nel suo impianto, senza che l'approvazione di alcuni emendamenti possa provocare un disequilibrio dell'impianto stesso.

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.

ROBERTO MARONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Signor Presidente, mi riservo di intervenire successivamente.

RENZO INNOCENTI. Interessante la replica del ministro! Davvero! È un ministro silente!

PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.

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