Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 271 del 25/2/2003
Back Index Forward

Pag. 12


...
(Responsabilità dell'incidente occorso in località Serreti (SV) ad un velivolo della protezione civile - nn. 3-00717 e 3-00738)

PRESIDENTE. Il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, onorevole Tassone, ha facoltà di rispondere alle interrogazioni Delmastro Delle Vedove n. 3-00717 e n. 3-00738 che, vertendo sullo stesso argomento, saranno svolte congiuntamente (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 4).

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, l'onorevole Delmastro Delle Vedove pone una questione importante che attiene alla sicurezza. Ne abbiamo parlato quando ho risposto al collega, onorevole Sedioli.
Il dato della sicurezza attiene a diversi livelli di responsabilità: in questo caso abbiamo la società Sorem Srl che ha un rapporto con la protezione civile.
La sicurezza dei voli nei nostri aeroporti non è tuttavia individuabile in responsabilità particolari o singole, nel senso che chiunque opera ed interviene in questo tipo di attività deve fare il proprio dovere: credo che questo sia il dato importante. Qui viene in rilievo il problema dell'affidabilità di società che lavorano per conto ed in nome dello Stato; per questa ragione, non credo siano plausibili, nei confronti di società che lavorano per conto dello Stato, sconti, soprattutto quando si parla di sicurezza
Ringrazio l'onorevole Delmastro Delle Vedove per questa sua interrogazione, ormai datata, - si parla infatti del 20 febbraio 2002 ed è ormai passato un anno - ed anche per l'altra, dal momento che rispondo ad entrambe, che reca la data del 27 febbraio 2002. Esprimo pertanto lo stesso disagio che ho espresso nei confronti dell'onorevole Sedioli per il ritardo con il quale il Governo risponde.


Pag. 13


In merito alla problematica evidenziata con gli atti di sindacato ispettivo in esame l'ENAC riferisce che il primo gennaio 2002, nel corso di una missione per attività antincendio in Liguria, in località Serreti, in provincia di Savona, il velivolo tipo CL 415 in esercenza alla società Sorem Srl, durante l'ultimo sgancio, urtava con la parte superiore della zona terminale winglet dell'ala sinistra, il cavo superiore delle linee elettriche in zona fuoco, asportando una parte della winglet stessa.
Il comandante responsabile del volo, dopo gli opportuni controlli sulla stabilità del velivolo, decideva di ritornare all'aeroporto di base di Ciampino e di non atterrare nell'aeroporto più vicino. A Ciampino l'equipaggio stilava un rapporto su quanto accaduto e la società Sorem srl informava a sua volta del fatto la direzione aeroportuale di Genova nel cui territorio di giurisdizione si era verificato l'evento. L'ENAC riferisce di aver disposto immediatamente l'invio a Ciampino di propri ispettori per l'accertamento di eventuali danni e responsabilità, riscontrando una serie di inadempienze a carico sia della società in questione sia dei piloti coinvolti nell'incidente.
A tal riguardo l'ente, avendo riscontrato che non erano state rispettate le misure di salvaguardia necessarie per la sicurezza del volo, in via cautelativa sospendeva il comandante del volo ed il copilota dallo svolgimento delle attività antincendio e contemporaneamente disponeva la sospensione del direttore operativo della società Sorem srl; a completamento dell'istruttoria, sanzionava il comportamento del solo comandante, con la sospensione della licenza di volo per il periodo di tre mesi.
Allo scopo di scongiurare il ripetersi di analoghi incidenti, l'ENAC richiedeva alla società Sorem srl l'effettuazione di una serie di modifiche al manuale operativo. In adesione a dette richieste, la predetta società, che è titolare della licenza per effettuare il servizio di lavoro aereo rilasciata dall'ENAC, per un periodo di tre anni a decorrere dal 27 giugno 2000, ha inserito nel manuale dell'operazione nuove procedure.
Sono stati altresì effettuati degli audit straordinari presso la menzionata società, le cui risultanze sono state raccolte in una relazione che è stata portata a conoscenza della protezione civile, amministrazione che ha affidato alla Sorem Srl la gestione del servizio antincendio, per la valutazione di competenza sotto il profilo di eventuali inadempienze contrattuali.
Il dipartimento della protezione civile, per quanto di propria competenza, ha fatto conoscere che, allo stato attuale, sulla base delle risultanze documentali, il comportamento dell'esercente Sorem Srl sembrerebbe potersi ritenere contrattualmente corretto, non costituendosi in termini pattizi i presupposti per procedere alla risoluzione del contratto in atto.
Il dipartimento specifica, inoltre, che la competente commissione per l'alta vigilanza, cui è demandata la verifica della corretta esecuzione delle prestazioni previste dal contratto n. 271/97 in essere con la società Sorem Srl, ha sempre sanzionato gli eventuali inadempimenti contrattuali, comminando nel caso le previste penali. Tali adempimenti non risultano avere integrato gli estremi per la risoluzione del rapporto. Fermi restando i compiti della commissione, il dipartimento della protezione civile si sta orientando sull'opportunità di individuare forme più dirette di verifica sulla effettività delle prestazioni rese.
Dal canto suo, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, titolare dell'inchiesta tecnica sugli incidenti e sugli inconvenienti nel settore dell'aviazione civile, rappresenta che, venuta a conoscenza dell'evento, ha immediatamente incaricato un proprio investigatore di condurre l'inchiesta per conoscere le cause tecniche che hanno determinato il verificarsi del grave inconveniente. La conclusione dell'inchiesta è prevista per il mese di marzo prossimo venturo - siamo quindi agli sgoccioli -, dopo l'acquisizione di ulteriori informazioni in ordine all'evento in questione.


Pag. 14


Ovviamente, non so se abbia senso rispondere il 25 febbraio 2003 ad un'interrogazione presentata nel febbraio dello scorso anno. Si attende, quindi, anche da parte dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, il completamento di questa inchiesta, fermi restando quanto è stato comunicato dal dipartimento della Protezione civile e gli elementi acquisiti dall'ENAC.
Siccome si tratta di sicurezza, onorevole Delmastro Delle Vedove, e di una società che lavora per la protezione civile, sarebbe un controsenso che anche noi concedessimo degli sconti a chi opera nel campo della salvaguardia del territorio e della vita umana, come la protezione civile. Questa è la ragione per cui l'attenzione del Governo non si esaurirà in questa occasione, ma certamente valuterà attentamente le risultanze che perverranno dall'Agenzia per la sicurezza del volo.

PRESIDENTE. La ringrazio, viceministro Tassone. Prima di dare la parola all'onorevole Delmastro Delle Vedove, poiché vedo una scolaresca che assiste ai nostri lavori dalle tribune, vorrei fare osservare, come ho già fatto altre volte, che, anche se lo spettacolo di quest'aula, in cui sono presenti soltanto pochi deputati - ma quelli presenti sono assai autorevoli -, potrebbe consentire qualche riflessione negativa, non è così, perché, quando si svolge il sindacato ispettivo - che prevede che i parlamentari presentino domande al Governo, attraverso interrogazioni o interpellanze (nel qual caso vi è uno sviluppo più significativo e pregnante) -, sono presenti soltanto i presentatori degli atti di sindacato e i rappresentanti del Governo, che è tenuto a dare una risposta, mentre gli altri colleghi stanno lavorando nelle Commissioni.
Quindi, se l'aula appare deserta, non è per la negligenza dei colleghi, ma è una questione di funzionalità che riguarda i compiti che i deputati devono svolgere, tra i quali rientra anche quello di chiedere al Governo che cosa abbia o non abbia fatto su singole materie, e questo è il modo attraverso il quale il Parlamento realizza una delle sue funzioni più importanti nell'interesse della collettività.
Ho voluto quindi fornirvi questa spiegazione. Infatti, visitare il palazzo non significa alcunché se non si comprende il significato delle cose ed il ruolo delle persone che operano in Parlamento.
L'onorevole Delmastro Delle Vedove, con il quale mi scuso per l'interruzione, ha facoltà di replicare.

SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Signor Presidente, ho apprezzato che ella, oltre ad essere uno straordinario difensore di fiducia, è anche uno straordinario difensore d'ufficio.

PRESIDENTE. L'ufficio è molto importante, più della fiducia!

SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Onorevole sottosegretario, l'episodio, denunciato con un atto di sindacato ispettivo, è certamente - come ella ha riconosciuto - di eccezionale gravità. Vorrei, innanzi tutto, congratularmi con lei, anche per la duplice manifestazione di disagio in ordine ai ritardi nelle risposte alle interrogazioni perché testimonia - mi creda, non è caratteristica di tutti i suoi colleghi - un profondo rispetto, importante per tutti noi, nei confronti del Parlamento.
Tornando alla questione, ricordo che un velivolo della Protezione civile perde, sui cieli di Savona, un pezzo di ala, urtando contro i fili dell'alta tensione e la sezione dell'ala stessa si stacca. Ciononostante, il pilota decide di attraversare per metà il territorio nazionale, riparando all'aeroporto di Ciampino, donde era partito.
Onorevole sottosegretario, Gabriele D'Annunzio, con il suo memorabile volo su Vienna, si rese protagonista di un gesto che giustamente venne consacrato come atto di ardimento. Il suo emulo, anonimo pilota di canadair della Sorem Srl, si è limitato a porre in essere un atto di imprudenza e di incoscienza professionale.


Pag. 15


È superfluo, dunque, spendere parole sul comportamento del pilota su cui sono calati i doverosi provvedimenti di natura disciplinare.
Viene qui in rilievo - e mi è piaciuta la sua sensibilità su questo argomento, onorevole sottosegretario - il comportamento della Sorem Srl, società che aveva - e che ha - in esercizio i velivoli della Protezione civile per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. In particolare, ritengo forse di dover apportare una correzione perché, dalle informazioni che avevo attinto, sembrava che la società non avesse denunciato immediatamente l'episodio alle autorità competenti per la sicurezza del volo, ossia l'Associazione nazionale per la sicurezza del volo e l'Ente nazionale per l'aviazione civile, tanto che i due enti avevano avuto conoscenza del grave episodio da un giornalista del quotidiano genovese, Il Secolo XIX.
È difficile, onorevole sottosegretario, immaginare che la società non abbia avuto notizie immediate dallo stesso pilota del grave incidente, nonché della decisione di sorvolare - come ho detto - metà del territorio nazionale. La successiva determinazione dell'Ente nazionale per l'aviazione civile di affrontare, in relazione all'incidente di cui discutiamo, la posizione della società Sorem Srl, si è risolta, a mio parere, con l'insoddisfacente decisione di limitarsi alla sospensione dall'attività dei piloti e del direttore delle operazioni di volo, con la contemporanea richiesta, alla società, di individuare un sostituto del direttore delle operazioni di volo stesso.
Nessun dubbio - lo ripeto - circa le decisioni disciplinari a carico dei piloti e del direttore dell'operazione di volo, ma molti dubbi, francamente, residuano circa l'omessa valutazione, dal punto di vista contrattuale, delle responsabilità gravi che fanno capo alla Sorem Srl. Trattasi, come ella ha riconosciuto, di una società che gestisce l'attività aerea antincendio facente capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri, sicché il suo scrupoloso adempimento contrattuale deve essere monitorato e verificato in un modo rigoroso e stringente, come lei stesso giustamente e doverosamente ha sottolineato.
L'inadempimento attiene, in ogni caso, ad una responsabilità oggettiva della Sorem Srl, che, invece, pare essere stata assolta in modo stupefacente, tanto che ha continuato, sino ad oggi, a gestire le operazioni antincendio.
Tutto ciò appare, francamente, non condivisibile, se non addirittura sconcertante e, forse, persino deprecabile tenuto conto che le modalità dell'incidente legittimano le numerose perplessità da più parti sollevate circa il corretto adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali assunte dalla società.
Ora, signor viceministro, corrono insistenti voci circa la volontà di riaffidare senza gara alla stessa Sorem srl l'incarico di gestione dell'attività aerea antincendio. Credo, ma soprattutto spero, che si tratti di voci infondate, atteso che, al di là di un fatto caratterizzato da insufficiente trasparenza, si tratterebbe di uno sbocco di natura sostanzialmente premiale per una società che, nel caso di specie, ha mostrato di non essere in grado di gestire in modo corretto e prudente, attraverso gli uomini la cui responsabilità era ad essa affidata, un'emergenza di volo sviluppatasi con modalità letteralmente incredibili.
Prendo atto, comunque, dell'estrema serietà con la quale il Governo pare avere affrontato la questione e resto in attesa delle risultanze, ancora aperte, della seconda indagine della quale ella ci ha parlato, signor viceministro. Spero che, di questi tempi, visto che non soltanto si deve concludere l'indagine, ma si deve anche parlare del riaffidamento dell'incarico, si possa addivenire a tale decisione attraverso la più corretta e trasparente procedura di gara.
La ringrazio, signor viceministro e mi dichiaro soddisfatto non soltanto per il merito della sua risposta, ma anche e soprattutto, ripeto, per il grande rispetto che ha dimostrato nei confronti del Parlamento.


Pag. 16

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interpellanze e delle interrogazioni all'ordine del giorno.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 16 con votazioni.

Back Index Forward